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Nuovi alberi nei vasi
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Nuovi alberi nei vasi

Tra le attività green raccontate raccolte su LIBeR 145 c'è l'esperienza dell'Istituto Comprensivo Sanremo Levante, raccontata da Anna Maria Fogliarini. Ma cosa pensano della Settimana di Educazione Civica i ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado di questo grande istituto comprensivo? Cosa resta di questa esperienza nei loro ricordi e nelle loro emozioni? Abbiamo pensato di chiederlo direttamente a loro, tramite un’intervista in cui fossero loro stessi a porre le domande e a dare le risposte. Aurelio, l’intervistatore, ha rivolto alcune domande a Zoele, Greta, Noemi, Federico, Matteo e Ilyas.

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Giralangolo

Novità in libreria

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Lumen
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Lumen

 

L’unità che misura una sorgente di luce è il Lumen, che è anche parte del titolo di un album illustrato, Lumen. Chi ha nascosto le stelle?, edito da una giovane e promettente casa editrice trentina, dedicato all’inquinamento luminoso, un tema poco frequentato, quasi assente, nella letteratura divulgativa per bambini e ragazzi e, in genere, nel dibattito ecologico. Eppure l’illuminazione artificiale, se da una parte apporta benefici nella nostra vita quotidiana, dall’altra è innegabilmente inquinante: non solo, come ben sanno gli astronomi, disturba la visione del cielo stellato, ma ha anche un impatto negativo sulla vita degli animali, delle piante e degli uomini. Proprio su questo aspetto si concentra l’attenzione del libro, che si rivela uno strumento prezioso per esplorare un fenomeno diffuso che parte dalle aree urbane, dove luci intense puntate verso l’alto, strade, edifici sfavillanti diventano una minaccia per gli uccelli migratori, che possono perdere la rotta, sbattere contro gli ostacoli, finire in pasto ai predatori... Anche gli insetti e le falene, la cui opera di impollinazione è fondamentale negli ecosistemi, sono “vittime” dell’eccessiva luce delle nostre città. Quella dei lampioni ad esempio, che arriva da direzioni inaspettate e disorienta questi minuscoli organismi. Se poi dalle città ci spostiamo sulla costa poco cambia. Una buona parte delle regioni costiere del mondo è illuminata dalla luce artificiale che incide pesantemente sulla vita degli animali acquatici andando a interferire persino sulla loro riproduzione. Anche la flora infine risente di questo insidioso inquinamento, col risultato che alcune specie di piante anticipano i tempi di fioritura rischiando di non trovare gli impollinatori giusti. Che fare? Come muoversi in un ambiente nel quale coesistere diventa sempre più complicato? Innanzitutto acquisire consapevolezza delle conseguenze dell’inquinamento luminoso, un fenomeno che ci riguarda da vicino. E il libro rappresenta un primo riuscito tentativo in questa direzione. La sua lettura potrebbe indurre ad agire, magari partendo dal basso, da semplici gesti quotidiani, che sommati avrebbero un peso, per riprendersi le stelle nascoste? Ce lo auguriamo, ce ne sarebbe davvero un gran bisogno.

Francesca Brunetti (da LiBeR 144)

Lumen
Valentina Gottardi, Maciej Michno,
supervisione scientifica di Danio Miserocchi
Cocai Books, 2024, 36 p.
€ 24,00 ; Età: da 7 anni

 

 

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La grande fabbrica delle cacche
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La grande fabbrica delle cacche

 

Il tema è cult. E la bibliografia di riferimento nutritissima, si pensi all’intramontabile Chi me l’ha fatta in testa? di Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch (Salani, 1998). Ben lo sa il coraggioso editore Uovonero che con La grande fabbrica delle cacche, libro di forte impatto grafico-narrativo e spassosa originalità, si espone, e ragionevolmente senza timore, al rimando col testo pioniere in tema di escrementi-indagine, La cacca. Storia naturale dell’innominabile (Editoriale Scienza, 2004), di Nicola Davies e Neal Layton, Premio Andersen 2005 come miglior libro di divulgazione, continuamente ristampato.
L’autrice, la francese Nadja Belhadj, l’abbiamo già conosciuta con i due libri pubblicati da Ippocampo a soggetto ambientale-naturalistico, tra cui il bellissimo Il ritorno dei lupi (2024), storia di rewilding nel Parco di Yellowstone. Dell’illustratore belga Philippe De Kemmeter, vincitore del Prix de la Gravure et de l’Image imprimée, ci ha divertito il pinguino di Papà è connesso (Emme, 2016), volatile per cui ha probabilmente De Kemmeter ha un debole, dato che qui ritorna quale cicerone per condurci nei misteri dell’argomento. Lo fa con uno stile agile e ironico da cui trapela l’indole di fumettista dell’illustratore, con un segno che sembra sempre di getto appena al di fuori dall’improvvisazione dello schizzo.
Strutturato con una narrazione a didascalia, o a piccoli blocchi, sotto le numerose immagini il volume si snoda fra le diverse tematiche entrando nel dettaglio di cosa siano gli escrementi e del perché siano così preziosi dal punto di vista biologico e cruciali per l’ecosistema. Rigore scientifico e humor affrontano, solo per citare alcuni capitoli, Gli animali alla toilette, Archeologia degli escrementi, Le cure a base di cacche. Un libro divertente, da leggere anche zappingando, di grande valore etico per riflettere sulla connessione tra noi e i viventi. La pagina del cuore? Quella del vombato e della sua cacca quadrata. Potrebbe essere un’invenzione di Roald Dahl, ma è semplice natura, naturalmente geniale.

Elena Baroncini (da LiBeR 144)

La grande fabbrica delle cacche
Nadja Belhadj,
ill. di Philippe De Kemmeter;
trad. di S. Bandirali
Uovonero, 2024, 48 p.
(I geoidi)
€ 15,00 ; Età: da 8 anni

 

 

 

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La grande fabbrica delle cacche
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La grande fabbrica delle cacche

 

Il tema è cult. E la bibliografia di riferimento nutritissima, si pensi all’intramontabile Chi me l’ha fatta in testa? di Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch (Salani, 1998). Ben lo sa il coraggioso editore Uovonero che con La grande fabbrica delle cacche, libro di forte impatto grafico-narrativo e spassosa originalità, si espone, e ragionevolmente senza timore, al rimando col testo pioniere in tema di escrementi-indagine, La cacca. Storia naturale dell’innominabile (Editoriale Scienza, 2004), di Nicola Davies e Neal Layton, Premio Andersen 2005 come miglior libro di divulgazione, continuamente ristampato.
L’autrice, la francese Nadja Belhadj, l’abbiamo già conosciuta con i due libri pubblicati da Ippocampo a soggetto ambientale-naturalistico, tra cui il bellissimo Il ritorno dei lupi (2024), storia di rewilding nel Parco di Yellowstone. Dell’illustratore belga Philippe De Kemmeter, vincitore del Prix de la Gravure et de l’Image imprimée, ci ha divertito il pinguino di Papà è connesso (Emme, 2016), volatile per cui ha probabilmente De Kemmeter ha un debole, dato che qui ritorna quale cicerone per condurci nei misteri dell’argomento. Lo fa con uno stile agile e ironico da cui trapela l’indole di fumettista dell’illustratore, con un segno che sembra sempre di getto appena al di fuori dall’improvvisazione dello schizzo.
Strutturato con una narrazione a didascalia, o a piccoli blocchi, sotto le numerose immagini il volume si snoda fra le diverse tematiche entrando nel dettaglio di cosa siano gli escrementi e del perché siano così preziosi dal punto di vista biologico e cruciali per l’ecosistema. Rigore scientifico e humor affrontano, solo per citare alcuni capitoli, Gli animali alla toilette, Archeologia degli escrementi, Le cure a base di cacche. Un libro divertente, da leggere anche zappingando, di grande valore etico per riflettere sulla connessione tra noi e i viventi. La pagina del cuore? Quella del vombato e della sua cacca quadrata. Potrebbe essere un’invenzione di Roald Dahl, ma è semplice natura, naturalmente geniale.

Elena Baroncini (da LiBeR 144)

La grande fabbrica delle cacche
Nadja Belhadj,
ill. di Philippe De Kemmeter;
trad. di S. Bandirali
Uovonero, 2024, 48 p.
(I geoidi)
€ 15,00 ; Età: da 8 anni

 

 

 

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Giorni sull'isola
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Giorni sull'isola

 

Con questo romanzo dell’autore nederlandese Gideon Samson, Camelozampa aggiunge un nuovo tassello al progetto Reading Diversity, cofinanziato dall’Unione Europea con l’obiettivo di favorire la circolazione a livello transnazionale delle letterature europee meno diffuse. L’impronta della letteratura nordica si percepisce da subito nelle vicende di Jakob, il giovane protagonista olandese, spedito nella piccola isola greca dove vive il padre, in quanto i piani della madre non contemplano la sua presenza quell’estate. L’incontro con il padre, che gestisce un ristorante sull’isola, è segnato da imbarazzo e silenzio, mentre la sua decrepita auto procede attraverso piccoli villaggi, curve e strade piene di buche, quasi a segnare l’ingresso in un nuovo mondo. Arrabbiato e deluso, Jakob si rinchiude nella calura della sua stanza a leggere interrottamente i suoi fumetti, fino a quando, dopo un violento scontro verbale col padre, si ritrova a perdersi tra le stradine sconosciute dell’isola, dove incontra Michalis, un ragazzino mezzo greco e mezzo olandese come lui, che con un sorriso disarmante e un’allegria contagiosa abbatte le sue resistenze. Da subito, Jakob sente emergere dentro di lui sensazioni sconosciute, a cui non sa bene dare un nome: è l’inizio di un’amicizia autentica che dà senso a tutte le esperienze vissute insieme in quell’insolita estate, dalle lunghe nuotate alle scorribande in bicicletta, dalla condivisione dei sentimenti più segreti alla contemplazione del cielo stellato. Un sentimento che diventa un’amicizia a tre con l’arrivo di Puck, la ragazza di Michalis, fino a quando i confini tra amicizia e amore cominciano a sfumarsi, e allora tutto sembra vacillare. Ma l’adolescenza è anche l’età della purezza d’animo, della fiducia e della generosità, ed è in grado di affrontare tutte le prove, anche le più difficili. Emblematica della condizione adolescenziale, l’isola diventa il luogo ideale in cui recidere i legami con la quotidianità, in cui sentirsi finalmente vivi e felici, scoprire e sperimentare i sentimenti più importanti e autentici e guardare in profondità dentro di noi. Un libro di una dolcezza struggente, capace di cogliere i moti dell’animo adolescenziale proprio in quel momento di passaggio dopo il quale nulla sarà più come prima.

Gabriela Zucchini (da LiBeR 144)

Giorni sull’isola
Gideon Samson;
trad. di O. Amagliani
Camelozampa, 2024, 225 p.
(Gli arcobaleni)
€ 12,90 ; Età: da 12 anni

 

 

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