Logo LiBeRWEB Logo LiBeRWEBLogo LiBeRWEB
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi
Rapporto LiBeR 2025 - Il tempo dei libri
Featured

Rapporto LiBeR 2025 - Il tempo dei libri

Nel numero 148 di LiBeR il rapporto annuale è dedicato all'osservazione di alcune delle principali tendenze che abbiamo individuato nella letteratura per l'infanzia l'adolescenza nel corso dell'ultimo anno. Il lavoro di documentazione e quello redazionale ci hanno suggerito una riflessione critica sulla scelta, da parte degli editori, di recuperare opere significative pubblicate in passato, che vengono proposte in una nuova edizione, talvolta con una nuova traduzione e un nuovo titolo.
 
E' un'operazione editoriale che spesso porta i lettori a scoprire o riscoprire libri di grande pregio, ma rischia anche di far scivolare persino gli addetti ai lavori, in un'accoglienza "fuori luogo" del volume, o meglio "fuori tempo": è quanto accaduto alla raccolta di racconiti di David Almond Contare le stelle, pubblicata nel 2002 per Mondadori  - nella collana Junior bestseller diretta da Francesca Lazzarato e con la traduzione di carola Proto - che nello scorso agosto è stata ripubblicata da Salani ed è stata salutata da buona parte della stampa e della comunicazione come il "nuovo" libro di David Almond.
Questa sorta di misunderstanding ci sembra rappresentare un piccolo grande segnale di allarme, che invita a porre attenzione al percorso storico che certi libri hanno seguito: si parla, nel caso di Almond, di un autore pluripremiato e celebre soprattutto per aver portato − a inizio secolo! − sugli scaffali librari destinati ai ragazzi un romanzo cupo e toccante come Skellig, che racconta una storia fuori da ogni retorica, costruita sull’amicizia tra due adolescenti e un uomo-uccello moribondo. Anche nel caso della raccolta Contare le stelle, siamo convinte che se perdiamo l’informazione esatta circa la sua collocazione in campo editoriale, perdiamo anche una parte dello spessore letterario dell’autore, premio Andersen nel 2010, e ci approcciamo alle sue storie con quella specie di entusiasmo da novità “tout court” ormai così ampiamente presente sui canali promozionali del nostro settore, e che rischia a volte di non lasciare spazio alla concentrazione, al tempo, all’approfondimento necessari per stare con un libro, sia dal punto di vista dei lettori che da quello degli operatori che quel libro lo dovrebbero portare in giro, proporre, comunicare. Vorremmo quindi condividere con colleghi e colleghe il desiderio di stare sempre in sinergia con la storia dei libri, soprattutto di quelli di alta qualità, come sono appunto le opere di Almond e di molti autori e autrici di romanzi e albi illustrati, sia portati in Italia di recente che riproposti in occasione di anniversari. Aggiungiamo una piccola nota di carattere più tecnico: ci rendiamo conto che dipende molto dalla nostra forma mentis professionale, essendo bibliotecarie, ma siamo convinte che una scheda catalografica approfondita rappresenti uno strumento utile non solo per mettere l’opera in contatto con il lettore, i ma anche per ricostruirne la storia editoriale e seguire le tracce della sua ricezione. In un momento storico dove la fretta, la velocità comunicativa, l’incalzare continuo di messaggi promozionali mordi e fuggi − concentrati unicamente su nuovi e scintillanti titoli − stanno via via aumentando a dismisura, prendersi il tempo per conoscere i libri e la loro vicenda editoriale permette di collocarli nel loro esatto contesto, capire come sono arrivati fino a noi, e infine poterli, ci auguriamo, comprendere e apprezzare con maggiore consapevolezza critica.

Attraverso alcuni titoli che abbiamo individuato in questa ottica di attenzione alla storia, relativamente recente, della produzione editoriale vorremmo proporre un rapido excursus attraverso quelli che secondo il nostro gruppo di lavoro sono stati i temi emergenti significativi per le pubblicazioni rivolte a bambini e ragazzi nel corso del 2025.

Partiamo da un'opera come Sulle tracce di Gary Pausen (Camelozampa, 2024) già apparso come La cerva bianca, (Mondadori, 1994) che risale agli anni Ottanta (Tracker, 1984), ma offre ai giovani lettori di oggi la possibilità di riflettere, attraverso l’esperienza di un coetaneo alla sua prima uscita per la caccia, sul rapporto fra l’uomo e la natura, sul rispetto per la vita, sulla sacralità del bosco.

E’ un tema, quello della salvaguardia ambientale, del rapporto uomo-natura e dell’ ecosostenibilità, al quale abbiamo dedicato, dal 2022, i numeri invernali della rivista e un progetto specifico, “Lo scaffale verde”, che ha coinvolto le biblioteche della Regione Toscana. Abbiamo trovato interessanti, in particolare, i libri che intrecciano in forma divulgativa il racconto con l’illustrazione, come per esempio Stardust di Hannah Arnesen (Orecchio acerbo, 2024), Al lago al lago! di Alterales (Hopi, 2024) e Facciamo presente: istruzioni d’artista per cambiare il futuro di Francesco Spampinato e Irene Rinaldi (Topipittori, 2025).

Un altro tema che abbiamo scelto di approfondire sulle nostre pagine è quello della multicultura e del plurilinguismo: la presenza in Italia di bambini e ragazzi che hanno origini familiari in altri paesi è un dato ampiamente diffuso e l’editoria ha risposto in passato e sta rispondendo oggi con un’interessante produzione narrativa che vede l’incontro-scontro con l’Altro al centro di vicende spesso tormentate ma anche fortemente basate sull’esperienza di “tanti costretti a travalicare confini, fisici e ideali” come scrive Gabriela Zucchini su LiBeR 146. E proprio la ricerca del proprio posto nel mondo è al centro di un altro romanzo ripubblicato in tempi recenti come I Tillerman di Cinthia Voigt (Il Barbagianni, 2024) già uscito come Voglio tornare a casa (Bompiani, 1994, poi Sansoni, 1999).

Stringendo, nello specifico, sul tema dei migranti e del loro bagaglio di Storia e storie si nota, nella produzione contemporanea, una presenza significativa anche di albi illustrati dedicati ai lettori più piccoli, capaci di suscitare domande, ideali per una lettura condivisa, come Origine di Nat Cardozo (L’ippocampo, 2024), La cosa più preziosa di Victor D.O. Santos (Terre di Mezzo) e di illustrati dedicati ai lettori adolescenti che raccontano anche i retroscena più lontani come Voi di Armin Greder (Orecchio acerbo, 2024).

Concludiamo con il tema che è al centro di LiBeR 147, quello delle relazioni affettive, sessuali e del consenso: argomenti che ritroviamo spesso al centro del dibattito pubblico sul mondo giovanile, e sempre a rischio di affermazioni e giudizi superficiali. I libri usciti su questi temi sono numerosi e ampiamente diversificati stilisticamente, ma riteniamo significativo il modo con cui i legami sentimentali e le esperienze sessuali sono stati trattati nella narrativa rivolta agli adolescenti, come in Felice abbastanza (Camelozampa, 2025) e in Se dico no di Sabina Colloredo (Einaudi Ragazzi, 2024), attenta anche a raccontare la violenza e il senso del possesso, e ai cosiddetti lettori e lettrici Young Adult, con narrazioni complesse, talvolta poderose per numero di pagine, eppure molto efficaci nel descrivere quali siano i limiti da rispettare, le soglie da varcare, fino ad arrivare alle amicizie o agli amori che si rivelano salvifici in una società ancora caratterizzata da forti stereotipi e pregiudizi, come in La notte che ci gira intorno di Francesca Zoppei (Il Castoro, 2024) o La ragazza da odiare di Lee KKoch-Nim (La Nuova Frontiera, 2025).

Ci piace in conclusione ricordare, a proposito di rotture di schemi e proposte apparentemente spiazzanti in tema di relazioni familiari, la ripubblicazione, a tremtainque anni dalla prima uscita in Svezia, dell'albo di esordio di Pija Lindenbaum Else Marie e i suoi piccoli papà (Il barbagianni, 2025 che già lo aveva pubblicato nel 2018 come Else Marie e i suoi sette piccoli papà). La piccola Else Marie vive con la mamma e sette piccoli e affettuosi papà, la cui altezza è inferiore a quella dei bambini: a mettere in crisi la bimba è la possibilità di un incontro dei papà con la sua insegnante e i compagni di scuola, ma la forza dell'albo sta anche nella rappresnetazione di una quotidianità molto serena a dispetto dell'inedita composizione familiare.

Errata corrige: nell'edizione cartacea di LiBeR 148 è riportato per errore Salani come primo editore di Contare le stelle, mentre è Mondadori ad aver pubblicato il libro per la prima volta, nel 2002. Ci scusiamo con lettori e lettrici per il refuso, che abbiamo provveduto a correggere in questa edizione digitale del Rapporto LiBeR 2025.

Federica Mantellassi e Ilaria Tagliaferri

 

i “Una raccolta di documenti, sia pure selezionati con criteri determinati, non costituisce una biblioteca [ma anche archivio o museo] in assenza di un linguaggio che la metta in relazione con i lettori”: M. Guerrini in Catalogazione, Roma, Associazione italiana biblioteche, 1999).

 

 

 
 
 
 
 
 
Hits: 3169
A scuola di ascolto
Featured

A scuola di ascolto

Su LiBeR 148 - Aule d'aria Antonella Capetti riflette sull'uso degli abi illustrati in classe, proponendo idee e suggerimenti. "Leggere ad alta voce – in particolare albi illustrati o, come da Sergio Ruzzier ho imparato a chiamarli, libri a figure – regala a bambine e bambini la possibilità di immergersi nelle parole come nelle immagini, che costituiscono uno strumento privilegiato di conoscenza di sé stessi, degli altri e del mondo. Questa pratica, sperimentata a partire dalla scuola dell’infanzia ed esplorata fin dai miei primi anni alla scuola primaria, è divenuta sempre più necessaria per avvicinare bambine e bambini ai libri e alla lettura. La relazione che si crea durante la lettura ad alta voce da parte di un adulto con le bambine e i bambini di cui si prende cura favorisce l’attenzione, la concentrazione, la possibilità di comprensione profonda: bambine e bambini, infatti, sollevati dall’impegno della lettura autonoma (che per qualcuno - lo sappiamo - può essere davvero faticosa), possono cogliere ogni più piccolo particolare letto o osservato nelle immagini che contribuiscono a costruire la narrazione, condividendo con compagne e compagni riflessioni che concorrono all’interpretazione più ricca, profonda e spesso non univoca dell’albo".

 

Hits: 2518
Il labirinto di Grete
Featured

Il labirinto di Grete

 

Dopo Il nido del tempo, vincitore nel 2023 del premio Laura Orvieto, con Il Labirinto di Grete Anna Sarfatti accompagna di nuovo i lettori in un viaggio che è al tempo stesso storico e interiore, attraverso le pagine di romanzo che si muove lungo le linee spezzate della memoria e della speranza. Ispirato al Kindertransport, l’operazione di salvataggio che permise a migliaia di bambini ebrei di lasciare Germania, Austria, Cecoslovacchia e Polonia per raggiungere la Gran Bretagna, il libro abita quel territorio narrativo in cui la Storia non è uno sfondo, ma materia viva che interroga con forza il presente. Grete Baum e Sebastian Sommer, i due giovani protagonisti, affrontano il distacco dalle famiglie e l’esilio con una forza che non è eroismo, ma resistenza quotidiana. La loro vicenda si snoda tra stazioni, case d’accoglienza, lettere mai arrivate e silenzi pesanti. Eppure, in questo labirinto di incertezze, emergono figure luminose: adulti che scelgono di agire, proteggere, custodire. È qui che la scrittura di Sarfatti si fa ponte tra generazioni e restituisce ai lettori più giovani la complessità di un tempo buio senza rinunciare alla delicatezza. Il romanzo si inserisce con coerenza nel percorso autoriale di Anna Sarfatti, pedagogista e scrittrice che ha fatto dell’educazione alla cittadinanza il cuore pulsante della sua produzione. Dalla traduzione di Dr. Seuss alla collaborazione con Gherardo Colombo, dai testi sulla Costituzione ai progetti con ANPI e MCE, Sarfatti ha costruito negli anni una bibliografia che è anche una mappa dell’impegno civile. Il Labirinto di Grete ne rappresenta una sintesi esemplare: un’opera che parla di Shoah, ma anche di coraggio, di empatia, di quella scintilla umana che resiste all’odio.
La scrittura è sobria, mai retorica, e proprio per questo potente. Il romanzo si affida alla verità dei dettagli, alla forza dei gesti minimi, alla voce dei bambini. In un tempo in cui la memoria rischia di scolorirsi, Sarfatti ci ricorda che raccontare è un atto politico e che la letteratura per ragazzi può – e deve – essere uno strumento di consapevolezza. Un libro necessario, che non chiude il cerchio, ma lo apre: verso domande, riflessioni, dialoghi. Verso un futuro che sappia ancora dire, con fermezza: “Get the children out”.

Matteo Biagi (da LiBeR 148)

Il labirinto di Grete
Anna Sarfatti
Giunti, 2025, 240 p.
(Biblioteca)
€ 16,90 ; Età: da 11 anni
 

Hits: 608
Katitzi va in città
Featured

Katitzi va in città

 

Sono dieci le illustrazioni con le quali la svedese Joanna Hellgren presenta la nuova avventura di Katitzi, la bambina rom più famosa della letteratura, pubblicata da Iperborea: Katitzi va in città è il quarto titolo della saga ispirata alla vita dall’autrice Katarina Taikon, di origine rom. Con il tratteggio nero che caratterizza le sue tavole, l’illustratrice accompagna la bambina di ormai undici anni dal campo, dove vive con la famiglia allargata, fino a Uppsala alla ricerca di mamì Masha, nonna Maria, che vive in un ospizio. La nuova moglie del papà, che lei chiama signora, la maltratta: senza tante esitazioni, la piccola rom scappa dal campo e si mette in viaggio “nel grande mondo” come lei lo definisce. Prima di arrivare a destinazione, Katitzi viene aiutata da adulti generosi, che però si rivolgono a lei utilizzando espressioni cariche di intolleranza e di diffidenza per la sua etnia. La bambina raggiunge in ospizio la nonna e fra le sue braccia ritrova l’affetto e le attenzioni che in casa le sono negate. La telefonata del padre, che si rivolge alla nonna per comunicarle la scomparsa di Katitzi, mette in luce la situazione sofferente tra i figli del primo matrimonio e la signora, che il padre finge di non vedere. Recuperate le energie necessarie per ritornare a casa, la bambina dovrà prepararsi per una nuova avventura.
Katitzi affronta le situazioni ben consapevole del suo stato sociale, con uno spirito allegro, disinvolto, determinato, ma che lascia trasparire tutta l'innocenza della sua età quando prende le distanze dalla realtà e sogna di essere una principessa, di vivere in un castello e di dialogare con un cavaliere. Tradotto dalla Milton Knowles, il romanzo è sostenuto principalmente da dialoghi spontanei e dall’atmosfera intrisa di naturalezza nelle relazioni. Patrocinate da Amnesty International, le storie di Katitzi non sono solo un’occasione per dare voce all’infanzia di un’etnia difficile da legittimare, ma anche un dispositivo per raccontare l’infanzia muta, che viene percossa fisicamente, mentalmente e affettivamente. L’autrice ha saputo raccogliere le proprie testimonianze, imprimendo con questo personaggio una curvatura e un valore del tutto singolari ad un’idea di infanzia ancora vista e vissuta con miopia.

Adolfina De Marco (da LiBeR 148)

Katitzi va in città
Katarina Taikon,
ill. di Joanna Hellgren;
trad. di S. K. Milton Knowles
Iperborea, 2025, 115 p.
(I miniborei)
€ 14,00 ; Età: da 8 anni

 

Hits: 558
Italiana con permesso
Featured

Italiana con permesso

 

Dopo Il mio migliore amico è fascista, Takoua Ben Mohamed, “giornalista a fumetti”, prosegue il racconto autobiografico e illustrato della sua vita quotidiana da adolescente in Italia dove, tunisina di origine, vive da quando era bambina. E lo fa come sempre con vignette e linguaggio essenziali. Il titolo sembra già un proclama, affermando un diritto di fronte alla sua negazione di fatto. Ma qual è il vero permesso a cui si riferisce? di cittadinanza? oppure, in senso ampio, di “essere”, di star qui? Autorizzata a essere italiana, adolescente, europea ma anche araba, parlare due lingue, indossare il velo? E, se accade a molti adolescenti di dubitare di poter essere se stessi, senza rispondere a schemi, aspettative o imposizioni, pensiamo a quanta incertezza possa incombere su un’adolescente che viene da un altro paese. Takoua si sente divisa tra due mondi che sembrano rimproverarle ciascuno la sua “altra” metà: non abbastanza araba per i tunisini e non abbastanza italiana per compagne di scuola e insegnanti. “Quando vivi in mezzo a due mondi è come se la porta di casa tua fosse una frontiera che attraversi ogni giorno” ci dice. Ma, nemica di ogni facile incasellamento, Takoua racconta anche la sua amicizia con Marco, coetaneo e compagno di banco, che si dichiara fascista perché viene da una famiglia che lo è. Anche lui però, fuori dalla semplicità degli stereotipi, anche grazie all’amicizia con lei, smentisce poi nei fatti la propria sbandierata ideologia. Come Takoua, anche Marco è diverso da qualsiasi lato venga osservato e il loro essere amici, (amici senza permesso, verrebbe da dire), insinua un cuneo nel muro delle certezze, lo incrina con dubbi e getta i semi di un futuro che, se non di assoluta comprensione reciproca, di sicuro potrà essere una zona franca dall’odio ignorante e un’isola di sana e positiva curiosità, apertura e affetto reciproco. Nel libro l’autrice sparge anche preziose pillole divulgative e spiega in alcune schede il significato di parole come per esempio cittadinanza, passaporto, fascismo, identità, Islam, pregiudizi, in un lavoro che dietro un’apparente semplicità, offre in realtà una complessa e importante decostruzione e ricomposizione di ciò che diamo per scontato.

Antonella Lamberti (da LiBeR 148)

Italiana, con permesso
Takoua Ben Mohamed
Rizzoli, 2025, 239 p.
€ 16,90 ; Età: da 11 anni

 

Hits: 743
Buon Natale con ... nonno Camilleri!
Featured

Buon Natale con ... nonno Camilleri!

Vi auguriamo buone feste con un dono gentilmente concesso da Mondadori editore: i piccoli ricordi di Silvia e Francesco Torrioli, nipoti dello scrittore Andrea Camilleri.
"I ricordi con nonno sono tanti, - scrive Silvia - mai troppi. Si dividono tra due posti: nella sua casa a Roma, assieme a nonna Rosetta, un luogo vivo, dove c’era un via vai di persone e il suo studio era il centro di numerosi incontri, e le estati a Bagnolo, in Toscana, che ricordiamo con più affetto. Era lì che trascorrevamo le vacanze tutti insieme. Ci sono anche i ricordi della Sicilia, ma noi eravamo troppo piccoli. A Roma lui era lo scrittore, in Toscana era il nonno e decisamente quello era il mio posto.A Bagnolo, sul Monte Amiata, la routine era semplice ma precisa. Lui si alzava all’alba e andava a scrivere nello studio, io mi svegliavo con molta più calma ma pronta per una battaglia ineluttabile: la partita a scopa. Eravamo noi tre: io, nonno e mamma. Con lei si formava un’alleanza strategica per sconfiggerlo, raramente ci riuscivamo.

Hits: 2999
Read more …
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33
  • 34
Page 30 of 2632
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • RSS