Novità di primavera
Un progetto dell'Università di Padova e della Biblioteca di Vicenza
La scrittrice Luisa Mattia, vincitrice del Premio Ceppo per l'Infanzia e l'Adolescenza 2020, ha dialogato con Ilaria Tagliaferri sulla lecture che ha composto appositamente per il Premio, intitolata "Libertà, pensieri e immaginazione", pubblicata integralmente su LiBeR 126. L'intervista è stata trasmessa on line in diretta sulla pagina facebook di LiBeR mercoledì 15 aprile alle ore 18.30. Questo il link al video: https://youtu.be/mCbsXOtFu3s
Come leggiamo nella motivazione del premio, Luisa Mattia vince "perché si confronta con differenti temi e generi della letteratura per ragazzi con equilibrio e costante passione civile, declinata in storie che raccontano la realtà contemporanea ma anche momenti cruciali della storia d'Italia".
La villa delle meraviglie si apre letteralmente al lettore, ergendosi in piedi maestosa ed invitante, pronta ad accogliere la piccola protagonista Flora ed ogni altro visitatore che desideri perdersi tra le sue stanze. Non è un gioco di parole, il libro è infatti ideato in modo da poterlo posizionare verticalmente, utilizzando la coperta anteriore come perno: così siamo pronti ad addentrarci nel viaggio alla scoperta della villa di zia Violetta, aprendo le pagine come in un gioco di finestrelle che, una dopo l’altra, ci svelano le “meraviglie” promesse nel titolo. Quella che si prospettava come una noiosa visita di famiglia si trasforma subito in un viaggio emozionante dove la casa si rivela stanza dopo stanza, fino ad arrivare alla vera scoperta finale e cioè la zia in persona, un’avventurosa esploratrice. Flora viene accolta da un turbinio di colori e persone: lussuosi arredamenti, drappi, statuette, lampadari sfarzosi, personaggi strampalati, reperti archeologi, una parata, un pranzo a base di fonduta di formaggio, svariati animali e uno scrigno contenente un antico tesoro sono solo alcuni degli ingredienti che si mescolano nel racconto, durante il quale entriamo nel salone d’ingresso, ci intrufoliamo nelle cucine, attraversiamo la sala da pranzo, il bagno, serre tropicali e laboratori, biblioteche e chi più ne ha, più ne metta! Le pagine traboccano di immagini e particolari come accadeva già in Vacanze da ufo, la precedente opera dell’autrice, abile nel giocare con l’oggetto-libro utilizzandolo in maniera non convenzionale e facendo sì che il lettore sia spronato a cercare e riconoscere i dettagli contenuti nelle vivaci illustrazioni a doppia pagina. A questo scopo nel retro del volume sono segnalati alcuni degli oggetti presenti (fra cui ben 36 prosciutti e salami e 212 costumi) con la domanda diretta al lettore: riesci a trovarli? Grande punto di forza di questo albo è il prestarsi ad innumerevoli letture: il libro stimola il lettore ad interagire con il racconto, giocando a scovare i particolari nascosti, concentrandosi su punti di vista diversi, allenando lo sguardo e, perché no, inventando storie parallele all’interno della narrazione principale.
Giulia Romualdi (da LiBeR 125)
La villa delle meraviglie, un libro da … esplorare
Cléa Dieudonné
Terre di Mezzo, 2019, 48 p.
€ 20,00 ; Età: da 3 anni
La giovane Elisabeth Corblin sceglie il formato all’italiana -e come potrebbe essere altrimenti!- per farci viaggiare su un treno animato da tante figure vintage, coloratissime, che rendono molto dinamica e divertente ogni doppia pagina con un tripudio di abiti, acconciature e posture. In Tutti in carrozza! il ritmo è cadenzato dal gioco tra due persone, di cui una adulta, che si costruisce intorno a domande e osservazioni dettate da un acuto spirito di osservazione infantile alla quale seguono risposte strampalate e fantasiose:
- “Com’è possibile che, a volte, delle gocce d’acqua scorrano sui vetri anche se fuori non sta piovendo?”
- “Ah, questo succede quando i controllori sul tetto sgocciolano l’insalata per i panini del pranzo.”
L’autrice dichiara in terza di aver preso ispirazione da un episodio effettivamente accaduto in cui il fratello avrebbe davvero spiegato a una bambina, un giorno, su un treno, che quelle gocce d’acqua erano dovute ai controllori che sgocciolavano l’insalata dal tetto.
La scelta dell’autrice di non rappresentare quasi mai le sedute del treno - e anche quando lo fa sembrano galleggiare in aria, prive come sono delle gambe - sembra voler rinforzare la dimensione immaginifica del viaggio privo di meta al quale si è invitati a partecipare: protagonisti sono i personaggi, umani e non, e la gran quantità di oggetti che scatenano ilarità invitando a cercare con occhi e dita curiose le mille storie potenziali che attendono di essere disvelate dal lettore: una struttura narrativa che ricorda tanto sia i wimmelbuecher che alcune illustrazioni un po’ psichedeliche degli anni ‘70.
La scelta dello stampatello maiuscolo, come ogni altra pubblicazione della casa editrice, si allinea a una tendenza in atto che vede più di un editore proporre collane per primi lettori con l’intento di integrare un’offerta notoriamente percepita da più parti come pronta per accogliere una maggior varietà di proposte.
Una nota curiosa: ci si può aspettare che la ricchezza di dettagli e posture si affermi come cifra stilistica dell’autrice che dichiara: “Lavoro in un angolo, e mi piace sentirmi in trappola. Appendo alcuni disegni al muro, e alcune piccole immagini che mi fanno sentire altrove, come una cartolina della piscina scoperta con persone che ridono in cima al trampolino, e abeti in fondo, con le quali immagino si possa fare un picnic dopo il nuoto".
Francesca Romana Grasso (da LiBeR 125)
Tutti in carrozza!
Elisabeth Corblin
Pulce, 2019, 32 p.
€ 10,00 ; Età: da 4 anni
