Vai all'Inferno, Dante! racconta con beffarda serenità la storia di una trasformazione inaspettata, di una maturità raggiunta in pochi mesi dal più scapestrato e arrogante adolescente che ci sia mai capitato di incontrare. Un Giamburrasca moderno che ha il privilegio di essere ricco e vivere in una villa fiorentina del Cinquecento, di proprietà del nonno senatore. Si chiama Vasco, è biondo, bello e si veste di bianco perché si sente un “Angelo Vendicatore” contro il mondo, come può avvenire a 14 anni, dopo aver perso l’adorata mamma ed essere costretto a vivere con parenti che detesta.
La fortuna dei Guidobaldi, anziché deperire con la crisi economica che ha investito il mondo, si è centuplicata grazie al padre Cosimo, che ha puntato denaro e lavoro in una nuova attività partendo dal presupposto che la terra è piena di ricchi che non riescono a spendere tutti i loro soldi. Ossia se prima il vino rendeva bene, ora è meglio costruire tombe faraoniche con vista sulle colline toscane che un tempo furono fulcro del Rinascimento. Di sicuro infatti gli uomini potranno smettere di bere, ma non di morire.
Questo lo scenario. Vasco a scuola è una frana, non pensa allo studio, tanto è un Guidobaldi; ma non è un bamboccio sprovveduto, è scaltro e si sta impadronendo dei segreti dei gamer professionisti. Ma un bel giorno proprio nel violento e complicato gioco che preferisce, Fortnite, viene sconfitto da un misterioso avversario, Dante, che guarda caso indossa il famoso copricapo del poeta. Vasco cerca invano la rivincita. Ha inizio a questo punto una sequenza di eventi tra realtà e fantasia scanditi da un ritmo brillante e pieno di humor e intercalati con endecasillabi spassosi. Vasco è sconcertato: il sommo poeta è tornato dall'aldilà per riportarlo sulla retta via. In effetti gli spiriti non solo sono più forti e astuti, ma alcuni possiedono una nascosta inclinazione al bene. Vasco è un tipico figlio dei nostri tempi, aspirante protagonista e deciso a prevalere anche abusando delle sue possibilità, ma viene bloccato dal fascino del poeta. Senza perdere mai il contatto con la realtà si immerge infatti in un’esplorazione fantastica a fianco di Dante in cui ritrova i proprio limiti e riscopre la propria umanità.
Paola Benadusi Marzocca (da LiBeR 128)
Vai all'Inferno, Dante!
Luigi Garlando
Rizzoli, 2020, 500 p.
(Narrativa Ragazzi)
€ 17,00 ; Età: da 10 anni
L’antica torre di pietra si staglia lugubre sulla cima della collina, scenario ideale per fantasticare di storie fiabesche, spie e scrigni segreti, oppure orde di fantasmi che la infestano indisturbati dalla notte dei tempi. Ryan conosce da sempre la “torre fantasma”, come tutti la chiamano, e non ci ha mai fatto molto caso; ma la sua nuova amica Meg è appena arrivata al villaggio, è una bambina coraggiosa e intraprendente, e la sua curiosità è incontenibile. Oltretutto, con la scusa che è pericolante, la torre dovrà essere abbattuta per sfruttare l’area edificabile: bisogna scoprire in tempo cosa si nasconde là dentro. I due amici non sono sprovveduti e vanno in esplorazione armati di torce, caschi, corde da scalata e anche attrezzature più sofisticate: un drone, che Meg “prende in prestito” dal fratello. Quello che trovano nell’edificio abbandonato non sono fantasmi, ma una popolosa colonia di pipistrelli; e basta una rapida ricerca su Internet per scoprire che si tratta di una specie molto rara: l’antica torre è la loro dimora, a maggior ragione deve essere salvata dalla demolizione. Si può sensibilizzare l’opinione pubblica di un tranquillo paesino per contrapporre una causa ambientalista agli interessi edilizi? Certo che si può: volantini, convocazione di un’assemblea pubblica, conferenza stampa, post sui social “giusti” e mobilitazione collettiva, con tanto di marcia di tutti i cittadini travestiti da pipistrelli e fantasmi. Si organizza anche una raccolta fondi per acquistare la torre, ma non sarà necessario perché alla fine il consiglio comunale si schiererà dalla parte del movimento d’opinione. Un’avventura lineare (con un testo scorrevole e in alta leggibilità) che inizia con gli ingredienti tipici delle storie di paura e pericolo, ma scivola presto verso altre direzioni; senza esibizioni didascaliche aggancia una sequenza di temi quali la sfida ai luoghi comuni, i preziosi frutti dell’impegno e della perseveranza, il buon utilizzo dei mezzi tecnologici e dei social media, l’importanza di prendere posizione in prima persona e farsi portavoce di una giusta causa, il sentimento di appartenenza che ci lega alla storia del nostro territorio.
Fausto Boccati
La torre fantasma
Gillian Cross,
ill. di Sarah Horne;
Biancoenero, 2020, 63 p.
(Zoom)
€ 8,50 ; Età: da 8 anni
