Novità per l'estate in libreria
Nominati i finalisti della sezione nascere con i libri.
Il Premio nazionale Nati per Leggere, giunto alla sua XII edizione, anche quest’anno ha lavorato con slancio ed entusiasmo a sostegno delle eccellenze editoriali dedicate ai più piccoli. Forte dell’esperienza positiva dell’edizione precedente, il concorso, che premia la migliore produzione editoriale per l’infanzia, i progetti bibliotecari per la promozione della lettura condivisa e il lavoro dei pediatri per incentivare la lettura in famiglia, ha preservato l’istituzione dei finalisti per i libri partecipanti nelle categorie 6-18 mesi, 18-36 mesi e 3-6 anni della sezione Nascere con i libri, che premia i migliori libri editi o inediti in Italia ed è suddivisa in tre diverse categorie, corrispondenti a tre diverse fasce di età e di sviluppo del bambino:
Da molto tempo aspettavamo la pubblicazione di questo libro in Italia. Ora Lapis lo propone, con il testo adattato dallo scrittore francese Bernard Friot, in una stampa di grande formato che esalta le illustrazioni: proprio nelle immagini risiede la magia del volume. Promenade presenta un viaggio nel mondo dei libri, un territorio poco noto e solo in anni recenti esplorato dalla letteratura per l’infanzia – parliamo di meta narrazione, o meglio dei libri che parlano di libri. “Un viaggio. Dove ti porterà. Ancora non lo sai. Ma fidati di me: non ti perderai”: la voce narrante si rivolge direttamente al lettore (altra caratteristica dei metalibri) per dare inizio alla storia, che poi storia non è, ma un succedersi di situazioni nelle quali il libro diventa elemento catalizzatore, fulcro della pagina, traduzione in immagini di quelle che in un testo verbale si chiamerebbero “metafore”. Le parole di Bernard Friot suggeriscono interpretazioni, anziché descrivere: “Hai trovato l’ingresso” – dicono, e vediamo una bambina scostare le pagine come fossero una tenda, perché in effetti nelle storie (e nei libri) si “entra”. Sicché l’oggetto libro si mostra in tutte le sue molteplici forme e variegate possibilità. Hanno il passo di René Magritte le illustrazioni, tra il sogno e la realtà: tanto definite da sembrare reali, ma inserite in contesti del tutto irreali, con scarti dimensionali o di materiale, come nel caso del volume in posizione orizzontale, simile a una vasca d’acqua sulla quale si riflettono le stelle: “Notte profonda. È il tempo dei sogni”. A sognare infatti ci invita quest’opera fantasticamente surreale, e sono le parole a suggerircelo. Eppure le storie, che sono dominate dal tempo, il tempo controllano: quello del racconto, quello di lettura; tra i primi risguardi e quelli finali la luce della stanza si trasforma e si fa sera. Nel mentre, noi siamo rimasti nel tempo sospeso della lettura. Poche altre esperienze lo eguagliano.
Angela Dal Gobbo (da LiBeR 130)
Promenade
Jungho Lee;
adattamento testi di Bernard Friot
Lapis, 2020, 48 pp.
€ 15,90; Età: da 5 anni
Già con la trilogia dei romanzi sul fiume Davide Morosinotto ci aveva coinvolto in indimenticabili avventure, riportando all’attenzione dei lettori e delle lettrici un genere considerato ormai in declino. Non meno riuscita è questa nuova avventura, con la quale riesce a tenerci incollati alle oltre 500 pagine del racconto con una tensione narrativa che non conosce cadute. Nato originariamente on line sulla piattaforma Wattpad nel corso del primo lockdown, cresciuto di settimana in settimana con i suggerimenti e i commenti dei lettori, il romanzo si ispira alla storia vera di Ching Shih, piratessa cinese del XVIII secolo che comandò la più grande flotta pirata della storia, conosciuta per la sua spietatezza, la bellezza e l’acuta intelligenza, oltre che per l’invincibilità delle sue armate, tanto da convincere la dinastia Qing, nel 1810, ad offrirle l’amnistia pur di porre fine alle sue scorrerie. Sulla base di queste straordinarie vicende, e attraverso un lavoro di attenta ricostruzione storica che ci consente di immergerci visivamente nella Cina del Settecento, Morosinotto ci restituisce lo sfaccettato ritratto di un personaggio femminile indimenticabile, quello di Shi Yu, seguendone le vicende dall’infanzia all’età adulta: dalla vita come sguattera in una losca locanda di Canton al suo rapimento da parte dei pirati, dalla conquista progressiva di un prestigio e un’autorevolezza inattaccabili agli arrembaggi, ai combattimenti, ai tradimenti e alle vendette, fino alla ferrea disciplina interiore e ai duri allenamenti che la porteranno a diventare la più grande e temibile erede del wushu dell’Aria e dell’Acqua, depositaria dei segreti delle antiche arti marziali. Una scelta, quella della giovane Yu, non scevra comunque da una dimensione etica alla quale si atterrà per tutta la vita: la fedeltà alla memoria del suo maestro Peng e l’affetto inossidabile per il giovane Wei, il rispetto e la lealtà per i suoi uomini e per i principi del codice piratesco, emblema del suo irrinunciabile anelito alla libertà. A suggellare la potenza della storia, il bel ritratto di Yu in copertina, affidato al tratto caldo e suggestivo di Rébecca Dautremer, capace di restituirci la complessa personalità della protagonista.
Gabriela Zucchini (da LiBeR 130)
La più grande
Davide Morosinotto
Rizzoli, 2020, 525 p.
€ 17,00 ; Età: da 12 anni
Un uomo e una donna in vestaglia, di profilo, che si danno le spalle, mostrano un “vuoto” ciascuno, ovvero il mancato abbraccio dell'altro. Ecco che fin dalla geniale copertina inizia il racconto di questo albo, inconsueto per formato e per tema, nato in un progetto curato da Kite per Ars in Fabula, master per l'illustrazione in editoria. La coppia protagonista è infatti in là con gli anni e, di fronte alla pensione e al tempo liberato dal lavoro, reagisce in modo opposto. Lui vorrebbe riempire di attività piacevoli e vitali la nuova libertà insieme a lei, che invece rimanderebbe ancora tutto a un eterno “dopo”: dopo aver lavato le tazze, quando sarà passato l'inverno... e oppone barriere fatte di realtà alle proposte di lui e ai suoi sognanti progetti. Come si fa ad andare a pescare con i dolori reumatici? o imparare a suonare uno strumento se non si ha orecchio? Ma la vita, le ricorda lui, è adesso, non si può rimandare. E le belle illustrazioni, poetici disegni a matita colorata, accompagnano il dialogo saltellante, con l'avvicendarsi di immagini dei due, ora ai lati opposti delle pagine, su campo bianco, ora uniti sotto una coperta che sembra mare, oppure affettuosamente intrecciati, in una rappresentazione della vita a due immediatamente evocativa dei momenti alterni di cui è fatta. Non è certo una storia scontata da proporre ai bambini. I protagonisti, dell’età dei loro nonni, non vengono mai rappresentati in una dinamica familiare, ma sempre solo di coppia matura, raffigurata però anche in atteggiamenti ludici, che rievocano l'infanzia e i suoi giochi, come quando dicono: “Ora possiamo fare quello che vogliamo”, ed eccoli lì, seduti a terra, nascosti da un telo teso tra le sedie. Che la vita vada vissuta, e che nessun momento torni, non è forse però un messaggio importante da trasmettere sempre, fin dall’infanzia? Meglio esserne consapevoli presto, mi verrebbe da dire. Visto che sempre più in anticipo sull’età si avverte invece una pressante spinta a organizzarsi e programmarsi per il futuro, che bello questo piacevole albo che invita con leggerezza a pensare al presente. E che ci dice che per farlo non è mai troppo tardi. E, aggiungo io, mai troppo presto.
Ora o mai più
Davide Calì, Cecilia Ferri
Kite, 2020, 28 p.
€ 15,00 ; Età: da 5 anni
