A febbraio in libreria
Intrigante già dalla copertina e per le illustrazioni interne – frutto di una ricerca iconografica che punta senza mezzi termini a un vintage orrorifico di forte impatto – questa nuova proposta della collana Fifa Blu aggancia fin dalle prime pagine anche il lettore più riluttante, lo trascina in un dispositivo narrativo scandito da colpi di scena e da un crescendo di inquietudini.
L’incipit incornicia un topos letterario tutto sommato classicheggiante: Martin è un tredicenne cresciuto in un orfanotrofio gestito da suore e, come c’è da aspettarsi, non sogna altro che qualcuno finalmente venga a liberarlo da quella condizione per offrirgli una vita normale. Una luce di speranza sembra illuminare finalmente la vita di Martin, e la svolta coincide con una visita medica di routine, durante la quale il ragazzo manifesta al dottore alcune insolite sensazioni fisiche, strani sintomi che da qualche tempo si ripetono. Nel giro di due giorni, Martin è convocato all’ufficio adozioni. Un anziano signore si è presentato per chiedere la tutela del ragazzo in cambio di un ricchissimo assegno, staccato a favore dell’istituto.
Cominciamo a presagire esiti nefasti: chi è quel vecchio così emaciato e perché è tanto interessato a Martin? Cosa si nasconde tra le segrete dell’imponente maniero che lo ospiterà, abitato da una servitù scontrosa e sorvegliato da quei mastini che si aggirano feroci, addestrati a uccidere?
L’agghiacciante verità comincia a emergere, sapientemente dosata da una scrittura sempre vigile e tagliente, e non è certo lecito anticiparla qui, salvo accennare ad anime e corpi in balia di esperimenti sconsiderati, tra miscele di gas e alambicchi…
“Nei vecchi l’anima resta nel corpo solo per abitudine. Non è attaccata saldamente, come nei giovani…”. Tra le righe della letteratura di genere – soprattutto quella di qualità – si aggirano volentieri questioni di natura squisitamente filosofica e a lettura conclusa ci accorgiamo che questo breve racconto ne è davvero ricco, pur lasciandosi gustare per quello che è: un horror fulminante e di grande effetto, facilmente accessibile – non solo per le scelte tipografiche – anche dal più pigro lettore.
Fausto Boccati
Banchetto per cani
François Gravel;
trad. di T. Marzi
Biancoenero, 2025, 96 p.
(Fifa blu)
€ 14,50 ; Età: da 12 anni
C’è un’immagine che rimane impressa fin dall’inizio: una tavola di legno sospesa, sbilanciata, con un piccolo orso in attesa. Pi, l’orsetto protagonista, aspetta qualcuno che salga dall’altra parte dell’altalena; ma i giorni passano e non si vede nessuno. Quando Pi vuole fare chiarezza nella sua mente e nel suo cuore riversa sulla carta i pensieri, in modo diretto e disarmante: “Non puoi dondolare con l’altalena / se dall’altra parte non c’è nessuno” è la prima frase che leggiamo sul suo taccuino. Le sue osservazioni colpiscono e scavano in profondità, lasciando nel lettore un senso di calore e tenerezza. Quando un imprevisto lo catapulta d’improvviso nello spazio, il suo viaggio assume la forma di una fiaba cosmica: si ritrova appeso alla falce della luna e scopre che il Sole è la sua metà… quando lui sorge, lei tramonta. Poi si scontra con creature dall’identità mutevole e conosce personaggi bizzarri che sembrano venuti a ricordargli che nessuno resta fermo, che tutto, in natura e nei sentimenti, è precario.
Timo Parvela, il più famoso autore finlandese di libri per bambini e ragazzi, padroneggia con disinvoltura registri stilistici e narrativi diversi. La sua scrittura procede lieve ed elegante, ma allo stesso tempo custodisce una forza sotterranea. Parla ai giovani senza semplificazioni, li spinge a fermarsi, a provare empatia. Dagli incontri con gli altri, Pi impara a ripartire, a guardare se stesso in un modo nuovo, a soppesare le sue emozioni, a crescere. Impara che nella vita ci sono buio e luce, gravità e leggerezza. Le illustrazioni di Virpi Talvitie amplificano questo respiro: tavole morbide, stratificate, espressive, in cui i colori sembrano muoversi insieme al pensiero del protagonista, in un perenne stato di trasformazione e oscillazione. Grazie alla qualità letteraria della scrittura e a un’atmosfera magica e fantasiosa, L’altalena è una storia da assaporare, che può essere proposta sia in lettura condivisa sia in lettura autonoma, un po’ per volta. Un piccolo romanzo illustrato che mette al centro gli interrogativi tipici della condizione umana ma anche la bellezza delle relazioni interpersonali e il potere curativo della parola, il benessere che deriva dal tenere un diario come forma di espressione libera e senza giudizio.
Francesca Tamberlani
L'altalena
Timo Parvela,
ill. di Virpi Talvitie;
trad. di D. Sessa
Bohem Press, 2025, 88 p.
€ 17,50 ; Età: da 5 anni
La divulgazione per l’infanzia sta vivendo la sua epoca d’oro: con l’arrivo del nuovo millennio si è iniziato ad assistere alla pubblicazione di titoli «nonfiction», in particolare albi illustrati, sempre più sontuosi dal punto di vista estetico e sempre più originali in termini di contenuti. Titoli caratterizzati da domande, più che da risposte, da sollecitazioni sensoriali, più che da discorsi esplicativi, da suggestioni che aprono a molteplici interpretazioni, più che da predefinite nozioni, che sono quanto ha caratterizzato per secoli i libri cosiddetti «informativi». Un progetto di ricerca dell’Università di Bologna – che ha trovato una prima espressione in una mostra di grande successo inaugurata nel capoluogo emiliano nel 2023 e poi esposta a Shanghai – ha reso possibile una mappatura dei più interessanti «nonfiction picturebooks» usciti internazionalmente a partire dagli anni duemila, qui analizzati nella loro sperimentazione formale e innovatività tematica. Il volume riflette intorno al tipo di conoscenza che i nuovi albi illustrati di divulgazione rendono possibile per i giovani lettori e invita a comporre una piccola biblioteca ideale che raggruppi i vari titoli non sulla base dei criteri più tradizionali, o scientifico-disciplinari: non più i libri di geografia, quelli di storia, di botanica, di zoologia, di linguistica, di matematica, ma i libri sul movimento, quelli sulla metamorfosi, sui sensi, sull’invisibile, su ciò che ci rende, come esseri viventi, diversi e/o uguali… per favorire riflessioni trasversali e connessioni tra ambiti del sapere solitamente considerati distinti e distanti. Queste pagine offrono dunque una cornice teorica per comprendere più a fondo la nonfiction per l’infanzia del nostro tempo e insieme propongono un ampio ventaglio di volumi illustrati, con un ricchissimo repertorio di immagini tratte dagli albi più riusciti e memorabili. Si tratta di volumi preziosi per chi voglia condividere con i bambini un’idea di conoscenza in cui la bellezza è importante quanto l’informazione e consente di decifrare il mondo senza privarlo del suo incanto.
L'incanto del mondo. Bellezza e conoscenza negli albi illustrati nonfiction per l’infanzia
Giorgia Grilli
Donzelli, 2025, 336 p.
Collana: meledonzelli
ISBN: 9788855227681
€ 35,00
Autore
Giorgia Grilli insegna letteratura per l’infanzia e storia dell’illustrazione per l’infanzia presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna. Co-fondatrice del Centro di ricerche in letteratura per l’infanzia (Crli), è stata principal investigator di un progetto di ricerca sugli albi illustrati di divulgazione che ha vinto un AlmaIdea Grant. Nel 2025 è stata nominata membro della giuria internazionale del prestigioso Hans Christian Andersen Award, considerato il Nobel della letteratura per l’infanzia. Tra le sue pubblicazioni: Myth, Symbol and Meaning in Mary Poppins: The Governess as Provocateur (Routledge, 2014); il capitolo «The Artistic Non-Fiction Picturebook», in N. Goga, S. Hoem Iversen, A.-S. Teigland (a cura di), Verbal and Visual Strategies in Nonfiction Picturebooks: Theoretical and Analytical Approaches (Scandinavian University Press, 2021; premio Cirse 2024); il capitolo «Nonfiction», in The Routledge Companion of Children’s Literature and Culture (2024); e, per i tipi della Donzelli, Di cosa parlano i libri per bambini. La letteratura per l’infanzia come critica radicale (2021; premio Siped e premio Lo Straniero 2022).
(Dal sito dell'editore, www.donzelli.it)
Donzelli Editore
Via Mentana 2b
00185 Roma
tel. +39 06.444.06.00
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“Quando ho visto citato il libro Tra i bianchi di scuola: voci per un’educazione accogliente, ho pensato automaticamente a un errore: sarà Tra i banchi di scuola. No, nessun errore: l’autrice, Esperance Akuzwimana, nata in Ruwanda e cresciuta in provincia di Brescia, racconta della scuola italiana multietnica, e delle esperienze di generazioni di studentesse e studenti resi “invisibili”dal fatto di essere di pelle nera in classi di bianchi.”: così Vinicio Ongini scrive nel suo articolo in LiBeR 149, dove propone una breve storia di una nuance ambivalente. Situato ai due estremi della gamma cromatica, infatti, il bianco può essere opaco oppure brillante, significare la somma di tutti i colori o anche la loro assenza, ed essere simbolo di inclusione o discriminazione sociale.
