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Cliquot edizioni

Novità in libreria

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Edizioni La Linea

Annibale, cane fantasma: un albo bilingue

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Le migliori novità di aprile
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Le migliori novità di aprile

Sono disponibili sul sito le migliori novità di letteratura per l'infanzia del mese di aprile selezionate dal Coordinamento delle Librerie dei Ragazzi. Nato per unire gli sforzi di alcune librerie specializzate al fine di favorire uno scambio di conoscenze, professionalità e competenze, il coordinamento si propone di perfezionare servizi mirati rivolti a chi abbia necessità o desiderio di servizi e informazioni sempre più specifici, partendo dalla considerazione che alcune realtà, sia pure con stili e interpretazioni distinte, hanno lo stesso modo di intendere e adottano lo stesso approccio nei confronti di editori e clienti.

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Una piccola cosa senza importanza
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Una piccola cosa senza importanza

 

Raccontare due personaggi come Sasha e Destinée di Una piccola cosa senza importanza è tutt’altro che facile, perché per loro natura recalcitrano a qualunque definizione. Di certo sono acuti, sfaccettati, sensibilissimi, prefigurazione di come potrebbe essere il mondo se invece di discriminare, sfruttare, annientare, attingesse alle immense qualità umane di tutti coloro che arbitrariamente sono bollati come privi di valore. Una chiave però può arrivare dal sottotitolo del romanzo di Catherine Fradier: Cronache lunari di un ragazzo bizzarro dove, con un rimando al Bradbury di Cronache marziane, si allude alla capacità di visione di chi narrerà la storia in prima persona – Sasha stesso – un ragazzino che sa capovolgere la miseria della prospettiva terrestre come se guardasse da un altro pianeta, ama i racconti degli esploratori, non sa mentire ed è consapevole di come la maggioranza delle persone lo consideri un irregolare da escludere e da vessare. Di sé Sasha scriverà che ha 13 anni 9 mesi e 6 giorni, che accompagna la madre medico in una delle sue missioni umanitarie e che adesso si trovano nell’inferno del sud del mondo nel Kivu, zona della Repubblica Democratica del Congo dove da vent’anni si consuma una guerra. Dirà che conosce il nepalese, che mangia sempre da solo e non sopporta i cibi marroni, che sa calcolare a mente e che conosce il bullismo più efferato perché “imparare a vivere con Asperger non è la cosa più difficile. È con gli altri che bisogna imparare a vivere”. Di Destinée, ragazzina ospitata alla ONG in cui ambienta le sue cronache, scriverà che è nata da uno stupro – lì avviene di madre in figlia – che non conosce nemmeno la sua età, né la scuola, che è stata rapita dai ribelli e costretta a farsi “kadogo”, cioè bambina soldato (in swahili “una piccola cosa senza importanza”), che ha conosciuto il matrimonio e la maternità precoci, la violenza del marito, e che ora vuole riprendersi il suo bambino. Destinée scrive poesie nella sua testa, Sasha è un poeta dei numeri: si scambieranno gentilezza, ascolto e rispetto. Nel romanzo vivranno un’avventura tragica di formazione. Come scoprirà chi vorrà immergersi in quest’opera coraggiosa e potente, poetica e politica insieme.

Maria Grosso (da LiBeR 133)

Una piccola cosa senza importanza
Catherine Fradier;
trad. di I. Piperno
Uovonero, 2021, 165 p.
(I geodi)
€ 15,00 ; Età: da 12 anni

 

 

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Ucraina, pace e libertà
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Ucraina, pace e libertà

Su LiBeR 134, nella sua rubrica Mappamondi dedicata a scoprire realtà editoriali internazionali, Grazia Gotti racconta la sua esperienza in Ucraina, tra vitalità e attenzione ai libri per l'infanzia. L'articolo è stato scritto prima dell'inizio della guerra e per questo lo proponiamo eccezionalmente in versione integrale anche sul web. "Era fine  aprile 1986 e le giornate erano piene di sole. Ero ancora una fumatrice ed ero solita accendermi la sigaretta dopo il pranzo e il caffè sul  terrazzino dell’appartamento in centro città dove allora abitavo. Ero da poco  libraia per ragazzi e mi chiedevo se l’unica piantina di basilico sul minuscolo terrazzo potesse essere stata contaminata...

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Il pesce
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Il pesce

La notizia è grande come l’autore del libro; il libro è piccolo come la casa editrice che lo ha pubblicato: l’uscita de Il pesce di Dick Bruna, edito da Vanvere, costituisce una bella sorpresa. Vanvere, minuta ma prolifica realtà romana che ha al suo attivo un catalogo che annovera Franco Matticchio, Guido Scarabottolo, Jacques Carelman (solo per citarne alcuni), stampa per la prima volta l’opera del 1962 dell’autore olandese, con la traduzione di Riccardo Duranti. Da un punto di vista narrativo poche parole, ma scelte e certamente valorizzate dalla traduzione di Duranti, accompagnano il bambino all’interno di una storia che si presta alla lettura ad alta voce. Le parole sono in rima e per questo, ancora prima che per il loro senso, possono essere esperite dai più piccoli per la loro musicalità. Quanto questa “percezione” della parola sia fondamentale per la “formazione” della parola è dato oggettivo, e di studio, ormai certezza. E poi ci sono le immagini, che giocoforza, proiettano in maniera diretta all’interno del mondo di Dick Bruna, il quale conferma con questo libro la sua cifra stilistica. Dei colori primari tanto cari all’autore, è il blu che pervade le pagine e che fa da sfondo, insieme al bianco assoluto, alle vicende dei due protagonisti. Un piccolo pesce, che non riesce a placare la sua fame ed una bimba che saprà prendersi cura di lui. Quello che è un incontro fortuito, si rinsalda in una tenera amicizia che si sostanzia di soccorso reciproco, di attenzione, di empatia. Tutti sentimenti che il bambino è in grado intuire e nei quali è in grado di riconoscersi. Ho più volte pensato che le linee stondate di Bruna fossero un tutt’uno con la sua vocazione all’infanzia, a quella visione che lima gli spigoli e le asperità e carezza la pagina con le sue molteplici curve. Eppure è come se i suoi tratti arrotondati seguissero al contempo un profondo rigore, una necessaria razionalità. Un altro autore, seppure con la sua personalità, ha fatto di questo linguaggio la sua forza e la sua identità: il mai abbastanza celebrato Attilio Cassinelli, tornato sulla scena nel 2016 con Lapis proprio con una serie di libri per piccolissimi.

Chiara Sgarro (da LiBeR 133)

Il pesce
Dick Bruna
trad. di Riccardo Duranti
Vanvere, 2021, 1 v.
€ 9,50 ; Età: da 1 anno

 

 

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