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Lecture di Fabrizio Silei
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Lecture di Fabrizio Silei

"Mia madre faceva le voci, i gesti, le espressioni del volto. Metteva in scena l’antico gioco del teatro. Usava parole dialettali dal suono caldo e famigliare o duro e sprezzante. Finita una storia io ne chiedevo subito un’altra. Dopo due o tre storie lei si stancava e protestava: “Non fare l’uggioso, è fatica raccontare!”... Poi un giorno, dopo avermi già raccontato centinaia di storie mille volte, a metà di una novella si voltò verso di me e toccandomi sulla fronte come un griot, uno sciamano, mi disse: “Continua tu!”. Così a quattro anni diventai un narratore": Fabrizio Silei su LiBeR 134 racconta il suo amore per le storie nella Lecture "Raccontami una storia..vera!" scritta in occasione del conferimento del Premio Ceppo per l'Infanzia e l'Adolescenza 2022. Per costruire la Lecture, come da tradizione del Premio, abbiamo estrapolato dalla sua opera le parole chiave Cura, Verità, Rischio, Memoria e Riso.

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Fram l'orso polare
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Fram l'orso polare

 

Insieme a quello di Miss Ellian con le sue 12 tigri del Bengala, quello di Fram, l’orso polare, è il numero più atteso del Circo Strutzki. Il più sorprendente e divertente. Perché Fram non ha bisogno di domatore, frusta, segnali; entra nell’arena su due zampe, saluta, va in bicicletta, fa il doppio salto mortale, sa essere comico e serio come un consumato attore. Adorato dai bambini per la sua giocosità, è il beniamino anche degli adulti, che ne apprezzano la straordinaria intelligenza, agilità ed empatia. Una sera, però, qualcosa si spezza dentro di lui e, di punto in bianco, le acrobazie, i complicati esercizi e gli equilibrismi che avevano fatto innamorare grandi e piccoli, sembrano dimenticati. Fram sprofonda in uno stato di tristezza e apatia causato da un moto di nostalgia verso la sua vita precedente, di cui conserva solo un vago e lontanissimo ricordo. Era infatti appena un cucciolo quando sua madre venne uccisa da cacciatori eschimesi, e lui fu catturato, comprato da un marinaio e infine venduto al circo. Qui ben presto si era dimostrato un esemplare unico e speciale, amichevole con gli uomini, capace di comprenderne i sentimenti e provare persino pietà. Ora però, dopo tanti anni, Fram non vuole più esibirsi, sogna le distese delle regioni artiche e ripensa con malinconia al calore della pelliccia materna. La sua natura selvaggia e libera si è risvegliata e lo chiama con forza a sé. Cullati da una lingua poetica e ricca, seguiamo così il viaggio di ritorno di Fram verso il Polo Nord, alla ricerca dei suoi simili e del suo posto nel mondo. Niente però è come si aspetta: la vita in quei luoghi remoti è spesso crudele e gli altri orsi sono ostili e diversi da lui. Fram si sente ancora una volta sbagliato e il suo animo sensibile è tormentato… Chi è veramente? Cos’è per lui la felicità? E dove può trovarla?
Il romanzo dello scrittore rumeno Cezar Petrescu è un classico della letteratura per ragazzi che ha accompagnato in patria generazioni di lettori e che in Italia è arrivato per la prima volta negli anni '60. La casa editrice pugliese Besa Muci lo ripubblica affidandolo alla traduzione elegante ed evocativa di Giuseppe Stabile, che ci regala descrizioni meravigliose dei paesaggi artici e un’assoluta e piena vicinanza emotiva con il protagonista.

Francesca Tamberlani (da LiBeR 134)

Fram l’orso polare
Cesar Petrescu;
trad. di G. Stabile
(Rendez-vous)
Besa Muci, 2021, 283 p.
€ 16,00 ; Età: da 10 anni

 

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Il filo della speranza
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Il filo della speranza

 

La storia delle donne è come una gigantesca miniera di gemme sottratte alla memoria comune, in gran parte sepolte, ma ancora infinitamente pulsanti.
E vale ancor più se si indaga il tracciato delle lavoratrici e il sorgere nella seconda metà del secolo scorso di una rinnovata coscienza collettiva, se – dopo decenni di erosione dei diritti – si riporta al centro della narrazione il lavoro come elemento indissolubile dal percorso di liberazione delle donne e della dignità umana in toto.
A donarci, con Il filo della speranza, questa storia novecentesca – anche per la grana stilistica piana e paziente – è Guia Risari, che ha pedinato le memorie di Vita, voce narrante di una donna anziana sempre vissuta in un piccolo paese dell’entroterra siciliano, lì dove gli asini si abbarbicavano ai padroni costretti a emigrare e dove lei ha realizzato il sogno di essere una ricamatrice, prendendo coscienza dei suoi diritti e lottando con le altre lavoratrici per infrangere un sistema di secolare sfruttamento.
E se la materia filata da Risari, con l’originale immagine di copertina di Elisa Talentino, è una storia di lotta realmente combattuta nel 1973 – cui seguì un processo e una legge a tutela del lavoro dipendente a domicilio – l’angolatura di racconto è quella del passato, a cui Vita si rivolge nel tempo infausto attuale della reclusione causa pandemia, un passato che l’attende “come un asino affezionato” ma che propelle nel futuro, rinfrancandoci.
Perché “ricamare […] è scrivere sulla tela una storia lunga e complicata. […]. Nel ricamo tutto torna vivo e si fa sentire”.
E in quest’analogia tra ricamo e scrittura, che vede la speranza come un filo che richiede tenacia, cura pulviscolare e pazienza, nonché un’indispensabile azione corale (elementi cruciali per qualunque lotta, come recita uno dei tanti intarsi di proverbi siciliani Na nuci intra u saccu unni fa scrusciu), Risari intreccia anche una ghirlanda di personaggi rincuoranti. Dall’illuminato marito, alla figlia, alla nipote – cui è rivolta la trasmissione della memoria – fino ai ritratti delle combattenti della Cooperativa La Rosa Rossa, o a quelli delle aparadoras, le cucitrici che oggi in Spagna hanno seguito quello stesso tracciato immane e radiante di lotta femminile collettiva.

Maria Grosso (da LiBeR 134)

Il filo della speranza
Guia Risari
Settenove, 2021, 120 p.
€ 14,00 ; Età: da 13 anni

 

 

 

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Biblioteca De Amicis - Genova

ATTIVITA' E LETTURE ESTIVE 2022

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Caldecott & Co.: note su libri e immagini
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Caldecott & Co.: note su libri e immagini

Nel corso della sua vita Maurice Sendak pubblicò con regolarità saggi e recensioni dedicate a una varietà sorprendente di scrittori e illustratori ai quali andava la sua ammirazione. Forse molti di questi nomi non dicono molto, ancora, al pubblico italiano dei non specialisti, ma indicano ineludibili punti di riferimento nella storia della letteratura per l’infanzia e dell’albo illustrato in particolare e i loro libri sono autentici e preziosi tesori da riscoprire: da Randolph Caldecott, George MacDonald e Beatrix Potter a Margot Zemach, Harriet Pincus e Edward Ardizzone, da Lothar Meggendorfer a Maxfield Parrish, passando per i più familiari Mamma Oca e Hans Christian Andersen. In un saggio della raccolta, “La forma della musica”, Sendak esplora i modi sottili nei quali la musica ha influenzato le sue illustrazioni e l’opera di alcuni artisti «che raggiungono quell’autentica vitalità in cui consiste l’essenza del libro illustrato», diventando in qualche modo chiave di lettura rispetto al lavoro di tanti altri autori – del passato come del presente – e della natura dell’albo illustrato stesso come forma testuale. La seconda parte di “Caldecott & Co.” raccoglie diversi saggi a carattere autobiografico e interviste, al pari dei memorabili discorsi di accettazione della Caldecott Medal del 1964, dell’Hans Christian Andersen Award del 1970 e del Laura Ingalls Wilder Award del 1983.

Caldecott & Co: note su libri e immagini
Maurice Sendak, prefazione di Sergio Ruzzier
Junior 2021
26.00€

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Come costruire uno scaffale multilingue in biblioteca ragazzi
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Come costruire uno scaffale multilingue in biblioteca ragazzi

Cosa comporta realizzare una biblioteca multilingue in una società plurilingue? Qual è il modo migliore per accogliere famiglie bilingui in biblioteca ragazzi?
Il manuale presenta una riflessione sui benefici e le potenzialità del plurilinguismo e sulla necessità di un’apertura maggiore a tutte le famiglie e agli utenti bilingui, accanto a una serie di suggerimenti pratici per creare uno scaffale multiculturale e per farlo vivere. Non mancano esempi di buone pratiche in Italia e all’estero e un’ampia bibliografia di base.

Caterina Ramonda si occupa di biblioteche e di libri per ragazzi per la rivista “Andersen” e il blog “Le Letture di Biblioragazzi”. Progetta attività intorno alla lettura e di formazione per insegnanti e bibliotecari. Ha pubblicato, tra l’altro, La biblioteca per ragazzi e La biblioteca per ragazzi raccontata agli adulti.

Come costruire uno scaffale multilingue in biblioteca ragazzi
Ramonda Caterina
Library Toolbox
Editrice Bibliografica
Pubblicazione 05/2022
ISBN 9788893574617
€ 8,00

 
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