E' uscito il nuovo bando per partecipare alla XIV edizione del Premio Nati per Leggere. Il Premio è stato istituito nel 2009 dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Torino, il Salone Internazionale del Libro di Torino, il Coordinamento nazionale Nati per Leggere e la rivista LiBeR. Sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha ricevuto il patrocinio della sezione italiana IBBY e una medaglia della Presidenza della
Repubblica Italiana. La segreteria organizzativa del Premio è a cura della Fondazione Circolo dei lettori.
Chris ormai è adulto: ha 20 anni, lavora come portiere e come tuttofare, abita con Clohé e sta per diventare padre. Entrambi sono consapevoli di essere “un po’ in ritardo con la testa” e determinati a vivere pienamente la propria vita. Semplicemente due (in originale Au carrefour) di Jean-François Sénéchal è il secondo capitolo dopo Semplice la felicità (Le boulevard) in cui il protagonista, abbandonato dalla madre appena maggiorenne, aveva costruito il proprio mondo lungo “una strada” che lo ha portato a “incrociare” tanti amici, l’amore, quello vero, ed infine, il padre mai conosciuto. Con linguaggio e sintassi semplici, pari a quelli del protagonista che è anche il narratore, questa è una storia ottimista che si rivolge in prima persona proprio a quella madre fuggita, per offrirle un posto in quella sua nuova stabilità, in un ribaltamento di ruoli fra genitori e figli. “Ho pensato a tutte le cose che potremmo fare insieme, mamma. Ho pensato a tutta la vita che possiamo ancora vivere". Questo non è un romanzo sulla disabilità, ma ha il pregio (collaterale a quello di essere una Bella Storia, punto e basta) di aiutarci a comprendere la quotidianità e i pensieri di chi la disabilità la vive. Chris e Clohé si innamorano, cercano la propria indipendenza, litigano, fanno sesso, provano desiderio, gelosia, senso di colpa, e intanto riflettono sull’aspetto fisico, sulla morte, sulla guerra, sull’omosessualità, su quanto sia pesante la combinazione maternità e lavoro (e sui pregiudizi che ci girano attorno), sulla discriminazione nei confronti dei disabili che dovrebbero poter fare anche gli attori “così le persone normali saprebbero che sappiamo fare tutto”. EDT-Giralangolo racconta spesso e bene condizioni difficili da avvicinare, anche se in questo caso i titoli della versione italiana di entrambi gli episodi stravolgono il senso del “percorso” presente negli originali per una storia in cui il viaggio ha un ruolo chiave: ci si mette on the road per paura, per frustrazione, per salvarsi, per ritrovare qualcuno, per costruire un rapporto padre figlio e poi si torna a casa, in due perché “la libertà sembra una cosa barbosa e stupida perché per lei, alla fine, le persone si ritrovano sole.”
Serena Marradi (da LiBeR 135)
Semplicemente due
Jean-François Sénéchal;
trad. di C. Turla
EDT-Giralangolo, 2022, 261 p.
€ 14,00 € ; Età: da 12 anni
Leggendo Lauren Wolk si ha sempre l’impressione di immergersi nell’essenziale. Le vicende che narra abbracciano l’universale e lo fanno come tutta la grande letteratura: fornendo un accesso alla conoscenza che è determinato dalla forma specifica di questa arte. Innanzitutto la Wolk è una capace costruttrice di atmosfere. I dettagli quotidiani, le sinestesie, il resoconto minuzioso dei gesti concorrono a provocare in chi legge un’immersione felice nella lettura e nella storia. Prova ne è l’incipit di questo romanzo: un incontro immediato con la vita, con la morte, con la rinascita, evocato dal corpo di un cucciolo che sembra essere nato morto. Questo incipit, come le vicende, le azioni, i pensieri narrati sono illuminati da un respiro ampio. Che è un po’ il respiro della Storia, il riferimento alla crisi del ’29 che ha costretto la famiglia di Ellie a lasciare la città per le montagne del Maine, ma anche l’andare continuo a un immaginario in cui si intrecciano il fantastico, il fiabesco, i segreti familiari, l’avventura e le necessità della sopravvivenza. Il plot è ben costruito e la tensione narrativa è giocata sulla presenza di segreti, reticenze, misteri. Chi legge può contare sulle anticipazioni date da chi narra, immaginare sviluppi e continuare a sfogliare le pagine alla ricerca delle risposte.
La voce narrante della protagonista riporta fatti, pensieri, emozioni, sentimenti, senza cedere al sentimentalismo e all’emotività esposta. Le frasi di cui è fatta la narrazione sono sovente brevi, spezzate, e questo rende spessore a ogni singolo enunciato.
La complessità dei personaggi è resa attraverso lo sguardo e i pensieri della protagonista e attraverso le azioni e i dialoghi; l’articolarsi difficile dei rapporti lo raccontano eventi e vicende. Non ci sono buoni o cattivi, solo un’umanità spaesata dal rapporto quotidiano con le asperità della natura, dalle necessità della sopravvivenza, dall’intrico di affetti e ispirazioni; leggendo si finisce per amare non solo Ellie, ma anche la scontrosa tristezza della madre, lo scontento della sorella, gli slanci del ragazzo misterioso che lascia in dono figure intagliate nel legno, l’aspetto ripugnante della strega che vive in cima alla montagna, il silenzio immobile del padre.
Nicoletta Gramantieri (da LiBeR 135)
La ragazza dell'eco
Lauren Wolk;
trad. di A. Peroni
Salani, 2022, 400 p.
€ 16,90 ; Età: da 12 anni
Sono disponibili sul sito le migliori novità di letteratura per l'infanzia del mese di ottobre selezionate dal Coordinamento delle Librerie dei Ragazzi. Nato per unire gli sforzi di alcune librerie specializzate al fine di favorire uno scambio di conoscenze, professionalità e competenze, il coordinamento si propone di perfezionare servizi mirati rivolti a chi abbia necessità o desiderio di servizi e informazioni sempre più specifici, partendo dalla considerazione che alcune realtà, sia pure con stili e interpretazioni distinte, hanno lo stesso modo di intendere e adottano lo stesso approccio nei confronti di editori e clienti.
L’autrice, di solito, “traduce”. Trova le parole giuste per farsi intendere. Nel senso che le cerca, le parole, le corteggia, le incoraggia, perché siano proprio loro e solo loro a determinare il verso di un cammino, a farsi il tramite di un’anima. Si comporta così anche in queste pagine dove invece "scrive". Si chiama Stella, la creatura voce di se stessa nel racconto. È una ragazzina di imminente pubertà. Ama l’arte, intesa come passione che coltiva attraverso le opere altrui, cercando Monet su internet, macerandosi con Ligabue nell’avvertita affinità, perdendosi letteralmente al museo di arte contemporanea. E cimentandosi personalmente. Anche se non sono disponibili sulla pagina, i suoi disegni, vividi di parole, si rendono visibili nel fondale marino disegnato sulle pareti della sua camera, come nell’inseparabile quadernetto pronto a raccogliere la sua ispirazione. È quell’immersione nelle forme e nei colori degli animali dipinti, soggetti elettivi, che le ridona il respiro, sottratto all’affanno del sentirsi diversa, afflitta da una malformazione a una mano. La sua mano “pinna”, accuratamente nascosta nella tasca, ma risaputa a casa come a scuola. Su quella mano speculano gli altri e Stella si dispera da sola.
A fronteggiare famigliari un po’ gretti e feroci compagni di scuola, dediti a una sfrenata caccia al diverso, compare, come miracolo, nel giardino condominiale dove ha casa la ragazzina, un oggetto all'apparenza banale. È “la panchina delle cose difficili” che diventa zona franca, approdo, isola per naufraghi della vita. Lì si ritrovano Stella ed Emil, i giovani ritrosi che hanno sogni e illusioni e Agatina e Jerry, i meno giovani, senza sogni e con rimpianti lontani. Amici. Su quella panchina Stella penserà di essere finalmente come gli altri, nascondendo la mano. Su quella panchina si dispererà smascherando la mano. E ancora, su quella panchina si pacificherà adoperando la mano. Un romanzo d’anima, di sensibilità acuita dal dolore, di riscatto privato e infine di palese riconoscimento. Ma anche uno sguardo d’intorno, in cui ironia, amarezza, sconforto si stemperano nella parola appropriata, nella sfumatura luminosa, nella piccolissima speranza avanzata dal concetto più profondo. In una “traduzione” perfetta di sé.
Rosella Picech (da LiBeR 135)
La panchina delle cose difficili
Linda Traversi
Einaudi Ragazzi, 2022, 317 p.
€ 15,50 ; Età: da 13 anni
