Pistoia, Firenze – 25 e 27 gennaio 2023
Il giardino dei fiori selvatici è il terzo fumetto per bambini pubblicato in Italia da Liniers, autore argentino, molto noto come fumettista per adulti. I fiori selvatici sono quelli che popolano il giardino-giungla, ma fiori selvatici sono anche le tre bambine protagoniste di questa avventura che, in realtà, sono le tre figlie piccole a cui l’autore dedica questo e altri libri. Dopo un incidente aereo, su una piccola isola deserta incontriamo tre bambine sopravvissute che si avventurano nell’esplorazione di una misteriosa giungla popolata da fiori giganti e altri elementi via via sempre più imprevedibili. È un mondo straniante che, attraverso le dinamiche di dialogo tra le tre piccole, sembra diventare, passo dopo passo, quasi possibile e plausibile. Il dialogo tra bambini è, come nei libri precedenti, l’elemento centrale. Ma in questo libro succede qualcosa di diverso. Veniamo condotti fin quasi alla fine in un ambiente misterioso e strano, per ritrovarci poi, improvvisamente, di fronte a un ribaltamento di prospettiva che ci lascia stupiti. Stupire lettori adulti è difficile perché di solito, lungo la strada della lettura – in questo caso delle parole, ma soprattutto delle immagini – il lettore smaschera l’autore e capisce, prima della fine, che cosa l’artista ha architettato. Ma quando il lettore non riesce ad anticipare l’accadimento, lo stupore che ne deriva genera un piacere unico, da far togliere il cappello per complimentarsi. Qui solo alla fine capiamo come Liniers, magistralmente, ha creato una giungla con gli elementi del gioco quotidiano delle bambine, trasformati in modo meravigliosamente selvatico e libero; pagina dopo pagina, l’autore riesce a farci assaporare il mondo-gioco dei bambini, fatto di creazioni, trasfigurazioni della realtà e strani equilibri di relazione. E quindi, senza esitazione, di fronte a questa originale avventura così ben architettata, vale la pena togliersi questo cappello e complimentarsi.
Cristina Busani (da LiBeR 136)
Il giardino dei fiori selvatici
Liniers;
trad. di A. Panfilo
Sonda, 2022, 36 p.
€ 14,90 ; Età: da 5 anni
“Da bambini ‘mostra e racconta’ è interscambiabile”, scrive nella sua monumentale opera sul fumetto Scott McCloud. La capacità che hanno immagini e testo, quando procedono assieme, è di raccontare con grande efficacia delle storie. Ed è proprio questa capacità di lavorare in tandem che ha reso Rudolf Čechura e Jiří Šalamoun due star nella Repubblica Ceca. Čechura, insegnante, scrittore, sceneggiatore, morto nel 2014, deve la sua fama alle storie di Flip il maxicane, personaggio creato insieme a Šalamoun, un fuoriclasse dell’illustrazione e del cinema di animazione, spirito sovversivo e giocoso, illustratore anche dei grandi classici della letteratura, scomparso nel 2022. Flip il maxicane, nato negli anni Ottanta, prima come albo illustrato poi come cartone animato, giunge ora in Italia grazie a Orecchio acerbo, editore che ha il grande merito di scovare dei veri gioielli e farli conoscere al pubblico dei più piccoli. Flip, preso da cucciolo per la bambina Aja, cresce a dismisura sotto gli occhi costernati dei genitori della piccola. Ogni cuccia gli va stretta, così finisce per essere ospitato in una stalla. Flip è grande quanto un cavallo, corre velocissimo, spaventa suo malgrado chi lo incontra, parla anche la lingua degli umani, si ubriaca di birra, ha un vocione (immaginiamo) stentoreo, ma del cucciolo conserva la bonarietà e la giocosità. È, però, talmente, ingombrante che la famiglia decide di darlo via. Sarà il salvataggio che compie della piccola Aja, finita nel laghetto senza saper nuotare, a impedire che ciò avvenga. Per chi avesse voglia di visionare online anche alcuni dei cartoni animati prodotti per la tv ceca, ecco Flip che gioca a scacchi, Flip che caccia leoni in ambienti esotici, Flip il cane buono e gigante che ha per amico un uccellino piccolo piccolo. È il confronto tra l’estremamente grande e il molto piccolo a sedurre, è la sintonia che si crea tra soggetti diversi a piacere, è lo sguardo non convenzionale che i “fuori misura” riescono a esprimere, a farci riflettere e a farci ridere. A Flip ci si affeziona subito così come schiere di lettori hanno amato la Pimpa di Altan o i buffi personaggi di Richard Scarry, figure atemporali, che non invecchiano mai perché in sintonia con lo spirito dei loro piccoli lettori.
Vichi De Marchi (da LiBeR 136)
Flip il maxicane
Rudolf Čechura,
ill. di Jiří Šalamoun;
trad. di R. Belletti
Orecchio acerbo, 2022, 40 p.
€ 15,90 ; Età: da 4 anni
I cinque romanzi finalisti e la terna della graphic novel.
