Logo LiBeRWEB Logo LiBeRWEBLogo LiBeRWEB
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi
Rachel Carson e la primavera dell'ecologia
Featured

Rachel Carson e la primavera dell'ecologia

 

La collana Lampi di genio, attraverso gli agili volumetti firmati e disegnati da Luca Novelli, da oltre vent’anni racconta le biografie di uomini di scienza e d’ingegno. Fra i tanti titoli pubblicati, solo due sono dedicati a figure femminili: la prima è Marie Curie, la seconda è la scienziata, oceanografa, attivista ambientalista e scrittrice americana Rachel Carson. La figura di Carson è da noi meno celebre che nei paesi anglosassoni e questo Lampo è utile proprio per conoscerla e approfondirne l’opera, decisamente moderna. E’ un invito alla lettura particolarmente prezioso nel decennio della Ocean Literacy (2021-2030) dedicato da UNESCO e Nazioni Unite all’educazione all’oceano e alle scienze del mare per lo sviluppo sostenibile, con riferimento all’Agenda 2030. La letteratura e la poesia da sempre indagano le relazioni invisibili fra le cose; il linguaggio narrativo, poetico, artistico e quello scientifico, nell’opera dei più grandi geni della storia, non sono disgiunti. Così accade nelle opere di Rachel Carson, mentre nella sua biografia le esperienze si succedono in un ordine apparentemente casuale, dall’impiego all’Ufficio Pesca alla scrittura radiofonica, dalle ricerche sul DDT al successo editoriale. Sempre, con umiltà, determinazione, sensibilità e coraggio, Carson persegue la divulgazione della conoscenza, l’approfondimento scientifico, l’esplorazione attraverso la scrittura, la progettazione di azioni sostenibili, in un tempo in cui tutto ciò era fin troppo moderno. Raccontare la biografia di Rachel Carson alle bambine e ai bambini significa mostrare loro le strade e i linguaggi utili per dare un contributo alla cultura e alla scienza, alla vita e al futuro del pianeta. Significa anche affermare la necessità di superare la netta separazione delle discipline, abbattere il pregiudizio sulla mancanza di talento e inclinazione femminile per la ricerca scientifica, mostrare quanto siano importanti insegnanti e genitori capaci di aprire possibilità e spazi anche alle bambine e offrire loro un modello che le incoraggi a esprimere la loro vocazione “cosmica” a leggere legami, relazioni e conseguenze fra fatti e cose, in più linguaggi possibili, per considerarsi parte attiva e voce indispensabile nel discorso ecologico sulla nostra “casa” comune.

Marcella Terrusi (da LiBeR 136)


Rachel Carson e la primavera dell’ecologia
Luca Novelli
Editoriale Scienza, 2022, 128 p
(Lampi di genio)
€ 9,90; Età: da 8 anni

 

Hits: 1481
LiBeR 137: Periferie al centro
Featured

LiBeR 137: Periferie al centro

Nel racconto pubblico, la rappresentazione prevalente associa la periferia urbana multiculturale a immagini di conflitto, disagio, povertà, fragilità. Spesso l’accento, e quindi la responsabilità, viene posto sulla presenza di immigrati nelle periferie, sulle difficili relazioni interetniche, sulle difficoltà, ̶percepite come impossibilità ̶ di alcuni gruppi ad integrarsi. Sicuramente a costruire queste rappresentazioni contribuiscono i media nazionali e locali, il cinema e la letteratura, la politica e le amministrazioni locali, le parrocchie e le associazioni. E la letteratura per ragazzi, le biblioteche pubbliche e scolastiche, le librerie, le scuole, come raccontano le periferie? Con quali storie, con quali idee e azioni si può contribuire alla costruzione di un altro racconto e di una maggiore consapevolezza?

Hits: 2626
Read more …
Semini
Featured

Semini

 

A volte, nel mare infinito dei picturebook, si trova un albo inaspettato, parole immagini e sentieri di cartotecnica e carta, che si aprono in volo oltre i binari del rivisitato, del noto. Che toccano note del profondo, brandelli nascosti negli interstizi tra vita e letteratura (ma esistono?), come filando una tela di comprensione reciproca tra bambini e adulti, un tracciato di specchi tra le pagine. Davvero un bel respiro. Accade con Semini di Alice Keller, con illustrazioni di Youngin Kim e grafica di Lia Dalu (espressione del progetto Ars in fabula, master in illustrazione per l’editoria, coordinato da Mauro Evangelista e curato da Edizioni Corsare). Perché è proprio questo il punto: dischiudere territori altri, anche quando sembra che grandissima parte delle strade siano già state esplorate. Sfatare convenzioni e convenevoli narrativi, illuminare squarci di non detto nelle relazioni tra genitori e figli. Sognare tra macchie di colore leggere come calzini spaiati o fiori appena abbozzati. È così che Semini si schiude a un io narrante che sussurra alla mamma e parallelamente a chi legge, perdendosi negli spazi bianchi dell’albo, nonché nella sua filigrana di intimità tra parole e disegni infantili e non, tra esili tratti a china e pastelli, tra acquarelli e proiezioni impalpabili dell’anima di chi scrive (Keller, autrice e libraia autentica e guizzante). In Semini ci sono oggetti come scintille, ci sono mestoli, cuscini, un treno, una barca, ci sono gusci e coperte; una tenda, un uovo, un uccellino. E c’è il desiderio di essere ancora più piccoli, di ciucciare la papera del fratellino fino a risentire il suono del nostro essere tutt’uno col battito della madre e, dentro di lei, col battito del mondo. C’è quella cosa incomprensibile e acuminata che è la rabbia di lei e la rabbia ancora più inafferrabile di chi “narra” ora in rima ora no (“Quando mi sgridi faccio il sasso/ quando mi urli chiudo la bocca come un tappo…”), c’è il desiderio universale di nascondersi per farsi cercare, c’è un delizioso imprendibile sentire dentro che diventa tangibile sulle pagine. E capiamo che non abbiamo mai smesso di fingere di dormire per avvertire il rumore di lei che si muove nella stanza in punta di piedi.

Maria Grosso (da LiBeR 136)

Semini
Alice Keller,
ill. di Youngin Kim;
Edizioni Corsare, 2022, 32 p
€ 18,00 ; Età: da 4 anni

 

 

Hits: 1351
Featured

Il Castoro editrice

I primi trent'anni

Hits: 1681
Read more …
Primo amore
Featured

Primo amore

 

Primo amore è un graphic novel che parla del senso di urgenza che si ha a 18 anni. Ari Kyrkos ha terminato il liceo e vorrebbe trasferirsi a Baltimora per sfondare nel mondo della musica, ma i suoi genitori vogliono che il ragazzo li aiuti nella gestione dell’attività di famiglia, che non naviga in buone acque e che rappresenta tutto quello che lega Ari alle sue origini greche e ai valori della tradizione, tutto quello da cui vorrebbe scappare. Per poterlo fare Ari cerca un sostituto in grado di dare una mano all’attività dei genitori: all’annuncio di lavoro risponde  Hector, un ragazzo samoano della sua età e a lui complementare. Ari è indeciso, irrequieto, immaturo e suscettibile, Hector è sicuro di sé, adulto, pacato e allegro e la sua passione per la cucina farà riscoprire ad Ari il legame con la sua infanzia e i suoi cari, oltre che aprirgli gli occhi su aspetti della sua vita che vedeva in maniera distratta e viziata. L’amore che nasce tra i due ragazzi è genuino e un po’ infantile, ma tenero e forte. Bloom (sbocciare), titolo originale del graphic, sembra più indicato per questo libro: questa è sì una storia d’amore, ma la trama ruota intorno a molto altro ancora. O forse si potrebbe pensare che il primo amore al quale si fa riferimento non sia quello verso un’altra persona, ma verso se stessi. Imparare ad amarsi richiede uno sguardo onesto verso di sé, e il protagonista fa un primo passo in questa direzione. Assistiamo alla sue crisi e alla sua crescita pagina dopo pagina: entrare in conflitto, ribellarsi, comprendere i propri errori sono tutti aspetti tipici del romanzo di formazione, qui ripresi in forma di graphic. Tante questioni rimangono aperte, qualcosa si dipana, ma nulla si risolve; come d’altronde succede quando si è giovani come Ari. Grazie a Hector viene riscoperto un tempo lento, riaffiorano ricordi di infanzia, viene a galla la vera personalità di Ari. La trama in sé è semplice, i personaggi sono ben delineati e lo stile di disegno è elegante e morbido, giocato sui toni del blu e del verde. Non tutto viene approfondito appieno ma la narrazione è naturale e la trama risulta delicata e capace di toccare diverse corde che rendono questo graphic attraente sia per un pubblico di young adults, che per un pubblico più adulto.

Giulia Romualdi (da LiBeR 136)

Primo amore
Kevin Panetta,
ill. di Savanna Ganucheau;
trad. di L. Tenorini
Il Castoro, 2022, 351 p.
€ 18,00 ; Età: da 14 anni

 

 

 

Hits: 1910
Nel bosco
Featured

Nel bosco

 

In un modo e moto forse prevedibile e giusto, negli ultimi anni, aumentano con costanza i libri che vogliono essere di supporto nel creare e radicare in bambine e bambini, ragazze e ragazzi un pensiero ecologico e un’attenzione alle tematiche, urgenti, relative all’ambiente. Nell’enorme produzione ci sono titoli che effettivamente hanno la possibilità di condurre a un interesse sincero, critico, ricco e non banalizzato verso la riflessione che concerne l’essere umani in un ecosistema complesso, popolato da molteplici e interrelate forme di vita.Nel bosco, pubblicato da Sinnos con l’accurata e attenta traduzione di Federico Appel, si staglia nel panorama editoriale. Si tratta di dodici brevi racconti raccolti attraverso interviste a persone che il bosco lo esperiscono da diversi punti di vista: boscaioli, camminatori, bambini in vacanza, cacciatori che non cacciano, costruttori di capanne, cercatori di funghi, ricercatori. Il libro si compone di quattro sezioni, una per ogni stagione. La narrazione si articola in immagini contenute in riquadri, una sorta di commistione fra fumetto e illustrazione, a cui si accompagnano le frasi, brevi ed essenziali, frutto delle interviste. L’impostazione grafica dà ritmo alla lettura, alternando momenti di azione in cui l’occhio scivola sulle immagini, a riquadri più ampi che costringono lo sguardo a soffermarsi, a cogliere la narrazione nei tratti fitti di animali, piante, sentieri, capanne, attrezzi, umani, colline, radure, cieli, azioni. Il tutto rende informazioni puntuali in un andare documentario, di analisi sociologica, che è cosa rara nei libri per l’infanzia e apre un approccio di conoscenza che favorisce il sorgere di un pensiero individuale. A raccontare sono uomini e donne, bambine e bambini, di ogni età. Si esce da una maniera dei libri per l’infanzia che fa ombelico della narrazione l’esperienza bambina. Si entra in un vivere e in un’esperienza ampi. Il tratto, a volte essenziale, a volte spesso in colori e profondità, la scelta grafica pulita e accurata contribuiscono a uno straniamento che è necessario per non chiudere percezioni e pensiero in percorsi già dati. È uno di quei libri che si fa misura quando occorre muoversi nelle scelte e nelle occasioni da proporre ai piccoli.

Nicoletta Gramantieri (da LiBeR 136)

Nel bosco
Charline Collette;
trad. di F. Appel
Sinnos, 2022, 108 p.
€20,00 ; Età: da 6 anni

 

 

Hits: 1261
  • 134
  • 135
  • 136
  • 137
  • 138
  • 139
  • 140
  • 141
  • 142
  • 143
Page 139 of 2632
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • RSS