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Il giorno in cui la talpa (quasi) vinse la lotteria
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Il giorno in cui la talpa (quasi) vinse la lotteria

 

Negli anni della scuola primaria c’è un periodo in cui la fase delle prime letture è superata, i bambini e le bambine nelle letture autonome possono spingersi un po’ più avanti, cercare libri in cui “mettere il segnalibro”, come fanno i grandi, per affrontare la storia in più giorni o sessioni, ma contemporaneamente hanno ancora bisogno di pagine non troppo fitte, di trame solide ma con strutture non eccessivamente lunghe e complesse. È un’esigenza di lettura a cui l’editoria risponde con un numero di titoli di qualità ancora troppo esiguo. Proprio in questo territorio la casa editrice Lupo Guido si sta facendo notare con titoli selezionati con grande cura. Uno è senz’altro Il giorno in cui la talpa (quasi) vinse la lotteria di Kurt Bracharz, una vicenda di amicizia, equivoci e imbrogli con guizzanti spunti filosofici ed etici.
È una storia che definirei divertente e gentile, ambientata in un bosco di animali con vizi e virtù. Tutto inizia con Talpa, che si appropria di una lettera non indirizzata a lei, usando un piccolo stratagemma, perché troppa è l’eccitazione nel ricevere posta. La lettera annuncia una vincita alla lotteria: Talpa non ha bisogno di nulla, dice, ma certo non resiste all’entusiasmo, ed è così che coinvolge gli altri animali. Tutti vengono poi raggirati da Tasso, che finge di aver bisogno di quella somma per curarsi da una grave malattia; ma la commedia continua, la vincita non era destinata a Talpa, ovviamente, e non era neppure ciò che tutti immaginavano. Si ride molto, si pensa, si ragiona. Il libro è una piccola perla senza tempo, con il sapore del classico, un linguaggio pulito ma vivace: dialoghi, battute, piccoli giochi. Tutto è impreziosito dalle bellissime immagini in bianco e nero di Tatiana Hauptmann che, oltre alla bellezza e alla precisione tecnica del fine tratteggio, ci offre ritratti degli animali con un sapiente dosaggio del gusto per il delizioso e quello per l’ironico; ogni personaggio del bosco prende così vita e sapore. Un piccolo grande libro assolutamente da non perdere.

Alice Bigli (da LiBeR 139)

Il giorno in cui la talpa (quasi) vinse la lotteria
Kurt Bracharz,
ill. di Tatjana Hauptmann;
trad. di V. Freschi
LupoGuido, 2023, 96 p.
€ 14,00 ; Età: da 5 anni

 

 

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Il grande manca
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Il grande manca

 

Federico, poco più che ventenne, finisce in coma per un trauma cranico provocato da una caduta, non si sa se dovuta a un incidente domestico, oppure a una colluttazione con qualcuno che potrebbe essersi introdotto nel suo appartamento. Un vicino dichiara alla polizia di aver udito uno sparo, ma non ne è poi così sicuro e non ci sono tracce di bossoli, né di ferite che avvalorino questa ipotesi. In una Torino dei nostri giorni, in un gelido gennaio, tocca a Vittorio, il fratello più piccolo, matricola al liceo, dettare per mesi la cruda “cronaca di una mancanza annunciata” e tirare le fila dell’elaborazione di un dolore in cui si mescolano rabbia, impotenza, sensi di colpa, ma anche voglia di ripartire, un dolore che paralizza i genitori e disorienta gli amici. Vittorio si incarica di riunire il gruppo dei quattro che, settimanalmente, si ritrovano per vivere la grande passione per i giochi di ruolo sotto la direzione di “Fede”. Insieme dovranno completare la collezione di libri di genere fantastico appartenuti a Federico, la cui scrupolosa “Mancolista” comprende collane di difficile reperibilità e libri “impossibili”. La dichiarazione d’affetto che sprigiona da questa impresa li aiuterà a non essere inghiottiti dal buco nero del grande vuoto e a tentare di dare un senso a una realtà fuori controllo. Quel centro di gravità permanente su cui tutti vorremmo poggiare, per i protagonisti di questa storia si costruisce sull’amore variamente declinato: i genitori, fisici sperimentali delle particelle, lavorano alla ricerca dell’armonia, da raggiungere scoprendo la percentuale di materia oscura mancante nel computo complessivo dell’universo, e ognuno dei ragazzi ha con la vita e la sua ordinaria incompiutezza un conto in sospeso. L’alto livello di intertestualità che caratterizza il libro è un omaggio ai classici del fantastico, a partire dai romanzi che, citati in esergo a ogni capitolo, invitano ad approfondire e a trovare connessioni con la storia. Lo stesso paratesto ben concorre alla narrazione d’insieme: dalla numerazione dei capitoli al contrario alla singolare grafica del volume, attraversato dalla copertina alla quarta da un foro del diametro di una matita (o di cos’altro scopriremo godendo di questa bella storia fino alla fine).

Riccardo Pontegobbi (da LiBeR 139)

Il grande manca
Pierdomenico Baccalario
Il Castoro, 2023, 233 p.
€ 15,50 ; Età: da 14 anni

 

 

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Babafesta

Bari-Andria dal 19 al 21 ottobre

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Le migliori novità di settembre 2023
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Le migliori novità di settembre 2023

Entriamo nella stagione autunnale in compagnia delle migliori novità di letteratura per l'infanzia del mese scorso, selezionate dal Coordinamento delle Librerie dei Ragazzi: le trovate tutte sul bollettino di settembre 2023. Nato per unire gli sforzi di alcune librerie specializzate al fine di favorire uno scambio di conoscenze, professionalità e competenze, il coordinamento si propone di perfezionare servizi mirati rivolti a chi abbia necessità o desiderio di servizi e informazioni sempre più specifici, partendo dalla considerazione che alcune realtà, sia pure con stili e interpretazioni distinte, hanno lo stesso modo di intendere e adottano lo stesso approccio nei confronti di editori e clienti.

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Se cambia, è un corpo
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Se cambia, è un corpo

"Per molti anni la nudità, diretta e autentica, è stata relegata al fumetto erotico, oppure, come nel caso menzionato, a quello femminista e di contestazione. Fino a che, in tempi molto recenti, si è iniziato non solo ad abbattere certi tabù, ma anche ad approfondire ricerca e rappresentazione, persino nell’ambito delicato della letteratura illustrata per bambini e ragazzi": Virginia Tonfoni, nel suo articolo su LiBeR 139-A corpo libero segnala recenti uscite editroriali nel mondo del fumetto, che raccontano il rapporto con il corpo con attenzione, forza e delicatezza, travolgendo gli adolescenti e rassicurandoli allo stesso tempo.

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L'estate balena
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L'estate balena

 

Carlo ha otto anni; è estate e con i genitori torna nella solita pensione al mare. Ma è un’estate diversa, un’estate di cambiamenti, il primo, e più sostanziale, sta nella pancia della mamma: una sorellina sta per arrivare. È compito naturale delle storie narrare i cambiamenti, anche quelli che paiono quotidiani e ovvi nella vita di ognuno, ma che, nella vita di ognuno, sono tempeste e squassi. Cinquetti sceglie di narrare un evento comune alla vita di molti di noi: il divenire fratello o sorella. Non si può certo dire che non esistano storie sull’argomento, ma l’autore attraverso una chiara scelta stilistica esce dai canoni consolidati, rifugge toni consolatori o entusiastici ed evita il pur sempre piacevole tono umoristico. La narrazione è in terza persona, ma focalizzata su Carlo, di cui ci vengono dati pensieri e sentire,  mentre gli altri personaggi sono costruiti e definiti dalle azioni che compiono e dalle parole che pronunciano. Nell’uso della lingua, che è cauta e misurata, si avverte il Cinquetti poeta: le frasi sono perlopiù brevi o spezzate da un uso fitto della punteggiatura che suggerisce pause che intervallano il ritmo interno dei periodi. Ogni capitolo racchiude un episodio, eventi e azioni sono inseriti in ambienti che ognuno ben conosce, che raccontano una sorta di pacatezza e dolcezza quotidiana. Una dolcezza disposta ad accogliere la tristezza, i dubbi e le incertezze che i cambiamenti comportano. Tutti i personaggi si svincolano, serenamente, dai lacci dello stereotipo. Gli adulti appaiono tentennanti, dolci, incauti come i piccoli, bambine e bambini sono rappresentati su una linea di complessità confusa in cui si riconosce una sorta di essenza di infanzia: tutto è sfumato, minimale e immenso, come la schiena della balenottera che Carlo vede comparire sul mare. Questo romanzo è una grande occasione per arricchire la necessaria varietà di letture di bambine e bambini e ragazze e ragazzi; è un leggere che evoca e si mette accanto a quegli Agostino, quegli Arturo, quegli Ernesto che potranno arrivare poi. Aggiungono grazia a tutto questo la cura grafica, l’aria che si respira nei margini delle pagine, la giusta interlinea e le illustrazioni di Angelo Ruta che colgono del testo l’atmosfera e il riguardo.

Nicoletta Gramantieri (da LiBeR 139)

L’estate balena
Nicola Cinquetti,
ill. di Angelo Ruta
Bompiani, 2023, 144 p.
€ 15,00 ; Età: da 8 anni

 

 

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