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Una partita a nascondino
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Una partita a nascondino

 

Pronti a giocare? Ogni doppia pagina di questo fumetto è un numero della conta, un nascondiglio da scovare. Fatatrac traduce per la collana Fatacomics due raffinate autrici francesi, Lolita Séchan e Camille Jourdy, della quale ritroviamo l’immaginario colorato e surreale del precedente Nel paese della Veramiglie.
Anche qui le protagoniste sono due animaletti antropomorfi e buffi, regnano i colori pastello, il disegno è minuzioso, ci sono dettagli e sottotrame da scoprire leggendo e rileggendo le tavole. Il gioco inizia in una grande e caotica casa al limitare del bosco, prosegue in una radura tra i panni stesi al sole, oltrepassa i cancelli ed entra in una casa sull’albero; si allarga fino al fiume, lo attraversa e s’inoltra nel fitto del bosco, con le sue insidie. E il nascondino come prosegue se a giocare inizia addirittura un animale feroce come il lupo? Una partita a nascondino ha un formato e una copertina insoliti per un fumetto: la copertina potrebbe essere quella di un albo illustrato, con le due protagoniste – gli unici elementi della narrazione a essere presentati sempre in bianco e nero – che si stagliano su uno sfondo indefinito che ricorda la carta da parati che si trova all’interno della casa nelle primissime pagine. Il formato è rettangolare, si estende in orizzontale, prosegue e va avanti come le protagoniste che corrono e attraversano le pagine e il paesaggio, superano gli ostacoli e si spingono oltre i confini: esplorano senza paura, affrontando i surreali imprevisti con tanta spavalderia e ironia. Ogni tavola è composta da due, massimo tre vignette più o meno delle stesse dimensioni: ne consegue un ritmo narrativo fluido e di facile lettura anche per chi ha poca dimestichezza con il fumetto. La Fatatrac porta così in Italia un fumetto per bambini che dialogano per la prima volta con questo linguaggio, con un esempio di alto livello e stile, per nulla semplicistico nell’allenare lo sguardo ai dettagli disseminati tra le pagine e nel cogliere l’ironia degli episodi. Trame e sottotrame fanno da padrone in questa storia, da Nonna Caciotta al pony arcobaleno. Il linguaggio testuale è ridotto e spassoso, efficace e scorrevole; l’ambientazione è magica e avventurosa, come i ricordi d’infanzia dell’estate, infinita e libera.

Giulia Romualdi (da LiBeR 144)

Una partita a nascondino
Lolita Séchan, Camille Jourdy;
trad. di Camilla Diez
Fatatrac, 2024, 36 p.
(Fatacomics)
€ 9,90 ; Età: da 5 anni

 

 

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Poi prenderemo New York
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Poi prenderemo New York

 

Manda è la voce narrante di questo libro. Lei e l’amica del cuore, Malin, sono davvero inseparabili. Una vita comune, in un piccolo paese di provincia della Finlandia dove non accade mai nulla, con famiglie con le loro difficoltà e amarezze, ma senza nessun vero dramma. In queste pagine si racconta della scuola, della noia, dei sogni, delle relazioni tra coetanei, di feste e giri in bicicletta e di un parchetto sgangherato, con adulti che restano sullo sfondo. Manda e Malin si sognano grandi, diverse, vogliono avere una love story, cambiare look, essere notate, uscire con le ragazze e i ragazzi più grandi, trasferirsi all’estero, in fondo non importa. Si trovano in quel momento di passaggio, tante volte raccontato in letteratura, tra la preadolescenza e l’adolescenza, e il vero motore della storia, la sua spina dorsale, è il racconto di questo bruciante desiderio di adrenalina e vita. Come spesso accade la scelta di un punto di vista interno, di una narrazione in prima persona, aiuta l’immedesimazione, ma in questo caso è anche il vero punto di forza del romanzo perché qui è finalmente sapientemente sfruttato. Vediamo davvero il mondo con gli occhi di Manda, sentiamo la sua vitalità, ci sfuggono, attraverso la sua inesperienza, la vera natura di alcuni personaggi e di alcune relazioni, che capiamo solo dopo, d’improvviso. Il linguaggio, i dialoghi (di cui possiamo godere in italiano grazie all’efficacissima traduzione di Samanta K. Milton Knowles) contribuiscono moltissimo alla bellezza di questo libro, al suo stagliarsi tra tante altre storie di crescita. Tutto risulta incredibilmente preciso, l’adolescenza è davvero “vista da dentro”. Aidan Chambers ci ha insegnato che non dovremmo parlare tanto di young adult quanto di youth fiction, che più di una letteratura per adolescenti dovrebbe esistere una letteratura dell’adolescenza, ovvero una letteratura capace di raccontare quel peculiare punto di vista altro, rispetto a quello adulto. Qui, ne abbiamo una prova potente dove temi importanti si intrecciano senza artificio alla narrazione, dove anche i personaggi secondari sono ben costruiti e dove soprattutto Manda e Malin contribuiscono a lasciare nel lettore una forte sensazione di freschezza e autenticità.

Alice Bigli (da LiBeR 144)

Poi prenderemo New York
Ellen Strömberg;
trad. di S. K. Milton Knowles
Terre di Mezzo, 2024, 240 p.
€ 15,00 ; Età: da 14 anni

 

 

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Babalibri

Venticinquesimo compleanno!

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LiBeR 145 - SOS clima
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LiBeR 145 - SOS clima

Dopo Piantiamola! e Soglie verdi, i numeri di LiBeR dedicati alla scoperta del silenzioso popolo vegetale e a coltivare l’amicizia con gli alberi, il nuovo numero di questa trilogia è dedicato al tema della crisi ambientale e climatica. Negli ultimi anni abbiamo subito eventi climatici estremi e improvvisi: ondate di calore, cicloni e alluvioni. Stiamo assistendo anche ad eventi a insorgenza lenta, come siccità, riscaldamento e innalzamento dei mari, ritiro e scomparsa dei ghiacciai: eventi che si sono manifestati non solo in luoghi lontani e nei cosiddetti paesi in via di sviluppo, come accadeva in passato, ma anche nel nostro Paese, vicini a casa , dentro casa. La nostra stessa biblioteca e la comunità di Campi Bisenzio, tra le altre, ne sono state colpite. Di fronte a questa drammatica situazione i politici del mondo sono lenti a capire e a rispondere. La crisi climatica coinvolge paesi ricchi e paesi poveri ma le conseguenze in futuro ricadranno soprattutto sulle nuove generazioni. Per questo è importante partire da bambini e bambine, ragazzi e ragazze, attraverso scuole e biblioteche, con storie e percorsi di lettura, di narrativa e divulgazione, con scambi di esperienze e proposte di azioni, come suggeriscono alcuni dei progetti presentati in questo numero.

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Rizzoli - Il brugattolo

Il romanzo di Gaja Cenciarelli aiuta i bambini ad affrontare il bullismo 

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Lupoguido

Novità a febbraio in libreria

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