I primi mille giorni di vita del bambino lettore sono un periodo dai confini dolci e sfumati, un tempo “lungo”, estremamente importante per la vita di ciascuno, durante il quale dovrebbe avvenire il primo incontro con il libro. Avvalendosi anche delle scoperte delle neuroscienze – dai neuroni specchio ai neuroni della lettura – e dei recenti studi di psicologia dell’età evolutiva e cognitiva, gli autori analizzano il rapporto dei bambini con i libri: come li vedono, cosa percepiscono delle illustrazioni, delle parole e dei suoni, quali caratteristiche dovrebbero possedere i libri per sfruttare appieno i meccanismi cerebrali sollecitati dai neuroni specchio, che uso fare del bianco e nero e del colore nelle illustrazioni in rapporto agli stimoli percettivi, e molto altro ancora. In questa edizione aggiornata gli autori propongono una riflessione e una bibliografia specifica sui "libri che sanno accogliere", accessibili e multimodali.
Il libro è acquistabile direttamente dal sito LiBeRweb: https://shorturl.at/SOIAF
"La più grande forza della lingua per me è che ogni essere umano ha una sua competenza linguistica, un suo idioletto, come un’impronta digitale. La magia avviene quando riusciamo a intenderci perché una parte sufficiente di questa competenza unica è in condivisione a quella delle persone attorno a noi. La lingua è al contempo sia la cosa più personale che abbiamo sia la base della nostra collettività, Aristotele diceva che senza il logos non esiste la polis":
Vera Gheno, sociolinguista e saggista, ha tradotto l’albo La cosa più preziosa di Victor D.O. Santos e Anna Forlati (Terre di Mezzo, 2024) e ha risposto alle domande di Sibilla Ponzi sull’importanza delle lingue madri, ritratte con numerose definizioni. L'intervista integrale è disponibile nella nostra sezione Interviste d'autore!
