Il Polo regionale di documentazione interculturale di Prato ha realizzato una bibliografia di libri in lingua e bilingue per i bambini da 0 a 6 anni: si tratta di una selezione di testi che fanno parte della raccolta dello Scaffale circolante e vengono proposti a bibliotecari, educatori e insegnanti che intendono creare percorsi di lettura attraverso storie tradotte in più lingue.
C’è un luogo nel mondo reale della scrittrice Nadia Terranova che sa di magico. Questo luogo è formato da tre solide “zattere”: Messina, la sua città natale, Reggio Calabria, la dirimpettaia, e lo Stretto dove il mare si incunea, separa, unisce. Qui si trova, metaforicamente, la “casa” di Nadia Terranova, popolata, sin dalla sua infanzia, di mille storie, culture, miti, leggende raccontati da parenti e amici o semplicemente assorbiti con la lingua, gli odori, i sapori della propria terra.
Virgil Salinas ha 11 anni, ha appena finito la prima media e sa già che il suo unico pensiero è rivolto a come superare i due anni successivi. È fragile, insicuro, vittima di una famiglia rumorosa che lo ha battezzato “tartaruga”, perché non riesce a uscire dal guscio, e lo condanna quotidianamente a recitare quella parte. A scuola frequenta un’aula speciale, perché non è in grado di imparare le tabelline e questo lo rende bersaglio del più classico dei bulli, Chet; il suo compagno principale, nel tempo libero, è il porcellino d’India Gulliver.
Londra 1934 – Barbados 1983 è l’arco temporale che trascorriamo insieme a Irmina Von Behdinger, giovane Fräulein, che nella primissime pagine del fumetto naviga verso Londra. Si è lasciata alle spalle Stoccarda, sua città natale, poiché pensa non possa darle quello che sta cercando: libertà e realizzazione, lavoro e autonomia. Determinazione e caparbietà le permettono di superare tanti ostacoli: la diffidenza della società londinese, che vede in lei la pericolosa ascesa del regime nazista, e le difficoltà economiche che non sempre le permettono di trascorrere giornate serene.
Nella famiglia della piccola Be un piccolo mistero domestico si ripete sempre più di frequente, ed è un caso che nemmeno la mamma riesce a spiegarsi: a ogni bucato i calzini entrano in coppia nella lavatrice, ma a fine lavaggio solo uno su due esce dal cestello. Dove vadano a finire le calze scomparse lo attesta l’idraulico dopo attento esame tecnico: sotto la lavatrice c’è un buco che conduce a un tunnel, e da lì le furbastre si dileguano verso nuovi mondi in cerca di libertà, lasciandosi alle spalle le gemelle tristi e spaiate.
Due fratelli, Clara e Bernardo, si svegliano nel cuore della notte. Hanno fame, in silenzio scivolano fuori dal letto e si inoltrano a passo felpato nell’oscurità della grande casa dei nonni per raggiungere la cucina. La dimora, austera e misteriosa, corrisponde in pieno all’idea che si ha della casa stregata: alle pareti troneggiano i ritratti degli antenati, busti e candelabri conferiscono severità all’ambiente, ci sono maschere africane e reperti degni di una Wunderkammer,
