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Camelozampa

Novità in libreria: gioie e dolori della vita con un fratellino 

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Feroci come bambini di guerra
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Feroci come bambini di guerra

I lupi sono davvero ferocissimi e aggressivi? E qualcuno ha mai provato a fare due chiacchiere con loro? su LiBeR 125 Roberto Abbiati, attore e regista, racconta il suo nuovo spettacolo teatrale, Lupi, dove ha provato a far cambiare idea al pubblico riguardo alla proverbiale cattiveria lupesca, simile a quella dei bambini addestrati alla guerra. "Praticamente si esce dallo spettacolo - dice Abbiati - con l'idea che il lupo non è più un nemico, e mi piace che questo sia in relazione con gli esseri umani, che anche loro possano essere visti in apparenza come cattivissimi, mentre se si gira l'angolo si vedono grandi sofferenze, grandi solitudini". 

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Guardarlo dritto negli occhi
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Guardarlo dritto negli occhi

Su LiBeR 125 abbiamo rivolto alcune domande ad Alexandre Rampazo, autore dell'albo Ecco il lupo (Gallucci), che spinge il lettore a stare attento all'allontanarsi progressivo dell'animale, ma anche a guardare dritto nella sua direzione, per poterlo poi (forse) incontrare. Quella narrata e disegnata da Rampazo è "una storia diversa da tutte le altre in cui compare il lupo", perché  - come racconta lui stesso - "Il punto non era quello di sostituire il "lupo cattivo" delle fiabe : quella è una rappresentazione necessaria per i bambini, che così possono dare un nome e un'immagine a tutto ciò che li influenza negativamente. Il mio è un lupo, una reinterpretazione per una storia - questa qui. Ritengo che Ecco il lupo dica qualcosa più su noi stessi che sul lupo".

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Il bambino detective
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Il bambino detective

 

Vita dura per i piccoli di casa, soprattutto quando i fratelli maggiori li considerano mocciosetti inaffidabili, poco più che citrulli senza speranze. Dimostrarsi all’altezza dei più grandi ed emulare le loro imprese è sempre una provocazione irresistibile per Ulf, e in questo nuovo episodio il campo di battaglia sono le indagini private nelle quali il fratellone Jan si cimenta, con la complicità dei suoi amici, pedinando i tipi loschi che si aggirano per il quartiere. “Fare i detective non è roba da poppanti”  ̶  lo mette in guardia Jan: ci vogliono coraggio e talento, si corre il rischio di essere rapiti e, con il papà tirchio che si ritrovano, il pagamento del riscatto non è per niente garantito. Ma Ulf può contare sul suo genuino intuito e non gli manca una buona dose di astuzia: dove le cose dei grandi sembrano inarrivabili, lui le affronta adattandole alla propria statura (come per il saporaccio della pipa di papà, che può essere migliorato con la semplice aggiunta di sciroppo ai lamponi). Perché per i bambini a volte è solo questione di scorciatoie: che bisogno c’è di rispettare scrupolosamente tutte le regole? Non si tratta nemmeno di trasgredirle, quando se ne possono inventare di nuove. Così, con l’aiuto di un paio di stivaloni di gomma e una manciata di caramelle alla frutta, Ulf simula il furto della sua stessa preziosa bicicletta; poi segue la pista di indizi (impronte e carte di caramella) che lui stesso ha disseminato e naturalmente risolve brillantemente il caso, aggiudicandosi la stima incondizionata di tutti. L’impresa lo renderebbe degno di entrare a pieno titolo nell’agenzia investigativa di fratello e compagni ma questi, nel frattempo, hanno deciso di cambiare passatempo, dedicandosi adesso al motocross con le bici.
Una prima lettura semplice che conta sulla brevità del testo, il vivace ritmo narrativo e il tono brillante. Come negli altri episodi che lo vedono protagonista (Il bambino dei baci, Tuono, Il bambino mannaro, Sai fischiare, Johanna? tutti pubblicati da Iperborea) Ulf è un personaggio tenero che diverte e incanta per l’intraprendenza, un’innata scaltrezza che sconfina nell’ingenuità e un tocco di irresistibile, sana autoironia.

Fausto Boccati (da LiBeR 125)

 

Il bambino detective
Ulf Stark, ill. di Markus Majaluoma;
trad. di L. Cangemi
Iperborea, 2019, 58 p.
(I Miniborei)
€ 9,00 ; Età: da 7 anni 

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La bambina giurassica
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La bambina giurassica

 

Un libro perfetto, in un bel formato da piccolo romanzo per seienni, un racconto di formazione scritto in stampatello, un albo di figure e con le figure creato da una geniale artista del fumetto: potrebbero bastare come ingredienti per recensire una novità editoriale da non perdere, ma ce ne sono altri di irresistibili, come i dinosauri, il pensiero magico, le paure, le strategie per superarle. Il libretto è baciato dalla grazia di uno stile magistrale, dalla sperimentazione grafica dell’autrice che ha lavorato per le figure, per la prima volta, sull’iPad, e dalla motivazione poetica di raccontare una storia femminile di costruzione di sé e fiducia in se stessi. I dinosauri sono la grande passione di Vannina, che ama disegnare e anche starsene per conto suo. Saranno loro, triceratopi, stegosauri, velociraptor e diplodochi, a comparire al suo fianco e ad accompagnarla attraverso le sfide quotidiane, popolando il suo mondo interiore e proteggendola dalle paure. I dinosauri  ̶  evocati da una parola magica che, ancorché prosaica, funziona benissimo come incantesimo  ̶  sono descritti con gioiosa e dettagliata precisione lessicale e fedeltà paleontologica. Poco importa se tutto si svelerà poi un sogno giurassico, il meccanismo funziona, rimane ed è potente: ognuno di noi ha un suo mondo immaginifico dove le forze sono dinamiche e impreviste e dove possiamo trovare accesso al nostro stesso cuore, che poi è la radice anche etimologica del coraggio. La struttura del racconto, il ritmo avvincente, lo stile della scrittura, tutto rispecchia la sicurezza compositiva dell’autrice e la felicità di un’invenzione narrativa irrinunciabile. Il racconto si chiude con una sorpresa che infrange ogni eccessiva tentazione razionalista e apre a nuove avventure. Verrebbe da chiedere se ci saranno altre storie di Vannina perché, ne siamo certe, questa bambina non è solo giurassica, è anche un po’ magica, alchemica, filosofica. Come ogni infanzia se indagata con lo sguardo e l’ascolto dell’artista è fonte di infinite storie e destini possibili. A noi la fortuna di poter accedere a una visione così limpida attraverso pagine illustrate di raro equilibrio e di irresistibile energia positiva.

Marcella Terrusi (da LiBeR 125)

La bambina giurassica
Vanna Vinci
Mondadori, 2019, 48 p.
€ 18,00 ; Età: da 6 anni

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Zoolibri

Novità in libreria

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