Novità in libreria da Aprile
La storia delle Nuove Edizioni Romane è fatta di libri, di ideali, di passione per la cultura. Il saggio scava, per la prima volta, in uno dei cataloghi per ragazzi più originali e raffinati del mercato librario italiano. Nate nel 1977, le NER si impongono per respiro internazionale, per qualità iconografica e per felici intuizioni. Infatti, accanto a nomi già celebri come Pinin Carpi e Christine Nöstlinger, accanto a illustratori famosi come Grazia Nidasio e Emanuele Luzzati, muovono i primi passi della loro carriera Roberto Piumini, Angelo Petrosino, Guido Sgardoli, Nicola Cinquetti, Chiara Carminati
Katherine Rundell, di cui abbiamo recentemente apprezzato il breve ma significativo volumetto Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio, dopo Sophie sui tetti di Parigi, Feo ovvero La ragazza dei lupi (premio Andersen 2017) e la Wilhelmina di Capriole sotto il temporale (finalista al Premio Strega ragazze e ragazzi 2019) ci presenta un’altra ragazzina indipendente e intraprendente, coraggiosa e generosa, la quattordicenne Vita Marlowe. Che parte con la mamma per New York per riportare in Inghilterra il nonno che è stato truffato e derubato di tutti i suoi beni da un criminale mafioso, compreso il magnifico castello di famiglia, ora in rovina, dove però è ancora nascosto un favoloso smeraldo. Ma Vita non demorde, anche se la poliomielite rende deboli piede e gamba sinistra, impedendole o almeno ostacolandole l’azione, e dopo aver affrontato di persona in casa sua il pericoloso Sorrotore, senza ottenere nulla naturalmente, fa amicizia con Silk, giovanissima e abilissima borseggiatrice.
La banda si completa con due ragazzi di circo: Arkady, che ha un rapporto speciale con gli animali, dai cavalli ai cani agli uccelli che ubbidiscono al suono della sua voce e al suo sguardo, e Samuel, un acrobata che vola e vuole diventare il principe della danza malgrado la pelle nera. Vita, da parte sua, oltre all’acuta intelligenza pianificatrice, per cui annota tutto su un taccuino rosso, ha un particolare talento: la mira precisa nel lanciare qualsiasi oggetto, da un sassolino a un coltellino (servirà, eccome). Siamo nei ruggenti anni Venti dove convivono progresso, razzismo, ricchezza, corruzione, criminalità, contrabbando di liquori, attività dove Sorratore sguazza con la complicità dei capi della polizia e della città.
L’indagine presto prende i colori dell’avventura hard boiled nella quale i ragazzi contro pistole e mitra possono opporre solo le loro singolari capacità: aprire serrature, arrampicarsi su mura lisce, ammansire cani feroci, colpire un obiettivo a distanza con un sasso. Quando Vita perde (?) il prezioso taccuino con il piano dettagliato che cade in mano al villain, tutto sembra perduto. Sembra, perché è tutto un fuoco di sorprese.
Fernando Rotondo (da LiBeR 129)
I ladri di New York
Katherine Rundell,
ill. di Matt Saunders;
trad. di M. Pace
Rizzoli, 2020, 270 p.
(Rizzoli narrativa)
€ 16,00 ; Età: da 11 anni
15,5 x 19 centimetri di corpo, carta uso mano, colori solo in copertina e nei risguardi, un oggetto straordinariamente elegante. Ma Jip e Janneke. Amici per sempre è soprattutto un libro luminoso, a misura d’infanzia, con una visione aperta e positiva. Virginia Portioli, editor di Lupoguido, ha confezionato come un gioiello questa raccolta di piccole storie di ordinaria quotidianità: una gara a chi mangia più frittelle, un rimedio contro la rabbia (che non sempre funziona), un bernoccolo e una fasciatura. Micro eventi nelle giornate di una bambina e un bambino: mai nulla di eclatante, ma eccitante sì, invece, sempre. La coppia artistica Schmied-Westendorp, che in Italia abbiamo apprezzato con Pluk e il Grangrattacielo (sempre in catalogo Lupoguido) rappresenta un’istituzione in Olanda, accolta con grande partecipazione fin dalla prima collaborazione, avviata nel 1948 sulle pagine del quotidiano Het Parool. Da quel momento un inarrestabile flusso di storie ironiche, leggere, che esprimono il desiderio di libertà infantile, si diffuse innovando la letteratura per bambini e bambine. La semplicità come mezzo o fine, dunque? Qualunque sia la nostra risposta, la scuola di Annie M. G. Schmidt – premio Andersen 1988 – è così viva in Olanda da essere indicata come esempio per la classe politica, quando la comunicazione non è sufficientemente semplice e diretta. Alle parole si uniscono le illustrazioni in bianco e nero di Fiep Westendorf, insignita nel 1997 di un premio alla carriera ideato per omaggiarla, l’Oeuvre Penseel. Secondo Walter Benjamin “nel regno delle immagini acromatiche il bambino si sveglia, mentre in quello delle immagini colorate si abbandona ai suoi sogni”: ecco, Jip e Janneke hanno la forza di svegliare i bambini di oggi, quelli che furono e quelli che avremmo voluto essere. La traduttrice Valentina Freschi ha reso accessibile anche a noi questa perla. L'adattamento grafico di Carolina Quaresima ha fatto il resto. Perché dietro le quinte di un buon libro c’è tanto lavoro. La letteratura del sorriso oggi è necessaria, non meno che negli anni del dopoguerra, per permettere ai più piccoli di prendersi cura di loro stessi, con leggerezza, evasione, fiducia, avventura. Adulti: qualche passo più in là, please!
Francesca Romana Grasso (da LiBeR 129)
Jip e Janneke. Amici per sempre
Annie M. G. Schmidt,
ill. di Fiep Westendorp;
trad. di V. Freschi
LupoGuido, 2020, 136 p.
€ 15,00 ; Età: da 4 anni
