La divulgazione per l’infanzia sta vivendo la sua epoca d’oro: con l’arrivo del nuovo millennio si è iniziato ad assistere alla pubblicazione di titoli «nonfiction», in particolare albi illustrati, sempre più sontuosi dal punto di vista estetico e sempre più originali in termini di contenuti. Titoli caratterizzati da domande, più che da risposte, da sollecitazioni sensoriali, più che da discorsi esplicativi, da suggestioni che aprono a molteplici interpretazioni, più che da predefinite nozioni, che sono quanto ha caratterizzato per secoli i libri cosiddetti «informativi». Un progetto di ricerca dell’Università di Bologna – che ha trovato una prima espressione in una mostra di grande successo inaugurata nel capoluogo emiliano nel 2023 e poi esposta a Shanghai – ha reso possibile una mappatura dei più interessanti «nonfiction picturebooks» usciti internazionalmente a partire dagli anni duemila, qui analizzati nella loro sperimentazione formale e innovatività tematica. Il volume riflette intorno al tipo di conoscenza che i nuovi albi illustrati di divulgazione rendono possibile per i giovani lettori e invita a comporre una piccola biblioteca ideale che raggruppi i vari titoli non sulla base dei criteri più tradizionali, o scientifico-disciplinari: non più i libri di geografia, quelli di storia, di botanica, di zoologia, di linguistica, di matematica, ma i libri sul movimento, quelli sulla metamorfosi, sui sensi, sull’invisibile, su ciò che ci rende, come esseri viventi, diversi e/o uguali… per favorire riflessioni trasversali e connessioni tra ambiti del sapere solitamente considerati distinti e distanti. Queste pagine offrono dunque una cornice teorica per comprendere più a fondo la nonfiction per l’infanzia del nostro tempo e insieme propongono un ampio ventaglio di volumi illustrati, con un ricchissimo repertorio di immagini tratte dagli albi più riusciti e memorabili. Si tratta di volumi preziosi per chi voglia condividere con i bambini un’idea di conoscenza in cui la bellezza è importante quanto l’informazione e consente di decifrare il mondo senza privarlo del suo incanto.
L'incanto del mondo. Bellezza e conoscenza negli albi illustrati nonfiction per l’infanzia
Giorgia Grilli
Donzelli, 2025, 336 p.
Collana: meledonzelli
ISBN: 9788855227681
€ 35,00
Autore
Giorgia Grilli insegna letteratura per l’infanzia e storia dell’illustrazione per l’infanzia presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna. Co-fondatrice del Centro di ricerche in letteratura per l’infanzia (Crli), è stata principal investigator di un progetto di ricerca sugli albi illustrati di divulgazione che ha vinto un AlmaIdea Grant. Nel 2025 è stata nominata membro della giuria internazionale del prestigioso Hans Christian Andersen Award, considerato il Nobel della letteratura per l’infanzia. Tra le sue pubblicazioni: Myth, Symbol and Meaning in Mary Poppins: The Governess as Provocateur (Routledge, 2014); il capitolo «The Artistic Non-Fiction Picturebook», in N. Goga, S. Hoem Iversen, A.-S. Teigland (a cura di), Verbal and Visual Strategies in Nonfiction Picturebooks: Theoretical and Analytical Approaches (Scandinavian University Press, 2021; premio Cirse 2024); il capitolo «Nonfiction», in The Routledge Companion of Children’s Literature and Culture (2024); e, per i tipi della Donzelli, Di cosa parlano i libri per bambini. La letteratura per l’infanzia come critica radicale (2021; premio Siped e premio Lo Straniero 2022).
(Dal sito dell'editore, www.donzelli.it)
Donzelli Editore
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Strumenti infanzia
Rubrica Ricerche e approfondimenti in LiBeR 149
R. Banse; B. Gawronski; C. Rebetez; H. Gutt; B. Morton. “The development of spontaneous gender stereotyping in childhood: Relations to stereotype knowledge and stereotyped behavior”, in Developmental Science, 13(2), p. 298-306, 2010.
Biemmi. Educazione sessista. Stereotipi di genere nei libri delle elementari, Rosenberg & Sellier, 2010; C. Corsini, I. D.M. Scierri. Differenze di genere nell'editoria scolastica. Indagine empirica sui sussidiari dei linguaggi per la scuola primaria, Edizioni Nuova Cultura, 2016.
K. Block; A. M. Gonzalez; C. J Choi; Z. C. Wong; T. Schmader; A. S. Baron. “Exposure to stereotype-relevant stories shapes children’s implicit gender stereotypes”. PLoS ONE, 17(8), 2022.
F. Boccati.. Scrivere, leggere (e pubblicare) il genere, in LiBeR 143, luglio-settembre 2024, p. 43-48.
Y. Chung., H.H. Huang, op. cit, 2021.
Y. Chung; H.H. Huang. “Cognitive-based interventions break gender stereotypes in kindergarten children”. In International Journal of Environmental Research and Public Health, 18, 1305, 2024.
A. Eagly, V. J. Steffen. “Gender stereotypes stem from the distribution of women and men into social roles”, in Journal of Personality and Social Psychology, 46(4), p. 735-754, 1984.
G. Grossi; R. Nardone; G. Previtali. Postmedia education: visual literacy e media digitali, McGraw Hill, 2025.
S. Hill; R. Flom. “18- and 24-month-olds’ discrimination of gender consistent and inconsistent activities”, in Infant Behavior and Development, 30, p. 168-173, 2007.
R. Holmes; J. Procaccino. “Preschool children's outdoor play area preferences”, in Early Child Development and Care, 179(8), p. 1103-1112, 2009.
D. Kogkidou.Beyond pink and light blue: All toys for all children. Athens, Epikendro, 2015.
M. J Mills; S. S. Culbertson; A. H Huffman; A. R. Connell. “Assessing gender biases: Development and initial validation of the gender role stereotypes scale” in Gender in Management: An International Journal, 27(8), p. 520-540, 2012.
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F. Zanetti. “Educare al genere”, in LiBeR 143, luglio-settembre 2024, p. 18-23.
L’infanzia pensa. Per una filosofia dell’infanzia, esito di una ricerca dedicata alla pensosità infantile, esplora l’immaginario della letteratura filosofica e narrativa in cui compaiono bambini e bambine che pensano. Il volume si compone di due parti – l’ABC delle figure metodologiche di ricerca filosofica e l’Inventario mitografico delle pensosità infantili – che consentono di conoscere personaggi pensosi e fornire un solido contributo teoretico e metodologico al rapporto fra infanzia, filosofia e letteratura nelle molteplici direzioni ispirate anche alla philosophy for children. La prefazione di Pino Boero e la postfazione di Rossella Fabbrichesi aprono e chiudono il volume.
L'infanzia pensa. Per una filosofia dell'infanzia
Silvia Bevilacqua
Mimesis
Collana: Passaggi
2024, 484 pp.
ISBN: 9788857591971
€ 28,80
Silvia Bevilacqua, laureata in Filosofia, PhD all’Università degli Studi di Genova, assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti, formatrice ed esperta in Philosophy for children-community e pratiche di filosofia, coordinatrice del gruppo di ricerca Philosophy for children-community (Università degli Studi di Genova - DAFIST), ideatrice e docente del master di secondo livello in Pratiche di filosofia a scuola, nelle comunità e nelle organizzazioni presso il medesimo Ateneo, ha cofondato la società “Propositi di filosofia” e per la casa editrice Mimesis dirige la collana Passaggi. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnala: Dall’isola. I quaderni di Ventotene (2023).
(dal sito Topipittori.it, dove è possibile leggere la recensione al saggio)
Informazioni e contatti:
MIM Edizioni Srl
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20099 Sesto San Giovanni (MI)
Telefono (+39) 02 24861657
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Un progetto per la costruzione di una cittadinanza culturale.
Con il progetto Sconfinamenti: letture, narrazioni e letterature in movimento – vincitore del Bando del Centro per il libro e la lettura “Città che legge” 2020 – il Comune di Piacenza, attraverso la Biblioteca Passerini-Landi, in collaborazione con Equilibri, si è posto l’obiettivo di far emergere e sollecitare storie, scritte e narrate, di migranti del presente e del passato, di origine italiana e straniera, per consentire, attraverso la condivisione, di connettere storie di persone in movimento di oggi e di ieri. A sostegno del progetto, un’ampia rete di enti pubblici e di associazioni impegnate sui temi dell’inclusione, dell’integrazione e del plurilinguismo, tra i quali il Museo dell’Emigrazione Scalabrini di Piacenza, La Matita parlante, Mondo aperto, DuLaLa. Storie di italiani e stranieri migranti, in un’ottica di circolarità che accomuna le esperienze, in considerazione delle caratteristiche del nostro territorio provinciale, che ha conosciuto forti ondate migratorie sia in uscita che in entrata. Letture e narrazioni per superare confini, fisici o interiori, attraverso le quali ci si è confrontati e incontrati, in un percorso di reciproco arricchimento umano e culturale: per conoscere e scoprire storie sconfinate all’interno della propria classe o della comunità cittadina; per connettere storie di migranti italiani e stranieri; sollecitare storie individuali e familiari attraverso l’ascolto, il racconto e la scrittura; esplorare la narrativa italiana e internazionale; raccontare storie con un approccio plurilinguistico e la comunicazione in simboli CAA.
Il percorso è stato declinato con le scuole secondarie e la cittadinanza attraverso sconfinamenti letterari, che hanno visto la proposta di tanti libri di narrativa e di una pluralità di incontri con autori nazionali e internazionali, tra i quali Sabrina Efionayi, Paul Dowswell, Chen Jiang Hong, Gholam Najafi, Wu Ming; sconfinamenti narrativi, a partire da una rielaborazione dell’esperienza della Human Library, la biblioteca vivente, organismo internazionale nato in Danimarca nel 2000 con l’obiettivo di creare una società più inclusiva attraverso la valorizzazione delle differenze culturali, sociali ed etniche; il potenziamento con scaffali in lingua delle biblioteche cittadine, scolastiche, del carcere e del quartiere multietnico della città; l’adesione al progetto Mamma Lingua, con l’acquisto della nuova bibliografia in lingua e il coinvolgimento di mediatori culturali e madrelingua per promuoverne la fruizione presso le famiglie. Particolarmente innovativo il progetto con le scuole, che ha visto le alunne e gli alunni, a coppie o in piccoli gruppi, trasformarsi in libri viventi – proprio come accade nella Human Library – per raccontare i propri sconfinamenti, geografici o interiori, a partire da suggestioni fornite durante gli incontri. Le storie raccontate, tradotte anche nella lingua madre dei ragazzi e delle ragazze, sono state poi trascritte e rielaborate in termini narrativi dai propri compagni, e condivise con il gruppo classe. I testi più significativi sono infine confluiti in una antologia multilingue, pubblicata da Erickson nel 2023, dal titolo Storie sconfinate. Storie tra le quali emergono in particolare i testi scritti da adolescenti, che hanno declinato il tema degli sconfinamenti anche in senso personale e identitario, rivendicando la libertà di essere sé stessi, al di là di tutte le gabbie imposte. E dai quali emerge un senso di sradicamento, di estraneità tipico dell’età adolescenziale, concepita come terra di confine in cui si decide il proprio destino. Testi che rappresentano anche un atto di fiducia, da parte dei giovani autori, nei confronti delle finalità del progetto, con loro condivise, e che svelano il processo complesso, a volte doloroso, di costruzione della propria identità e la difficoltà di sentirsi radicati. Come scrive Alex, originario della Romania, con uno spiccato talento per la scrittura, sopraffatto da un costante sentimento di non appartenenza: “A casa, per strada, a scuola o su un treno mi sento comunque straniero, straniero rispetto agli altri, ma forse anche rispetto a me stesso”. O Daniel, padre italiano e madre di Santo Domingo, che dichiara di sentirsi ancora straniero in Italia, ma che ancora più brutto è “sentirsi stranieri nella propria casa”. Mentre indimenticabile è l’immagine evocata dalle parole di Abdul, rrivato in Italia a sei anni dall’Africa Nera, che di fronte alla perdita di tutte le persone più care scrive: “Nei miei occhi tutto è diventato deserto”. Storie, scritte e narrate, il cui incontro ha consentito una contaminazione culturale di storie di qui e di altrove di straordinaria potenza, nell’ottica di fondare una cittadinanza culturale, presupposto di consapevolezza sociale e civile, che ha trovato espressione simbolica in un Passaporto culturale appositamente creato e consegnato a tutti i partecipanti al progetto. Perché la lettura è per definizione uno sconfinamento che abbatte barriere, consentendo di esplorare il mondo intero. L’umanità intera.
(Gabriela Zucchini)
Per approfondimenti sul progetto: https://sconfinamenti.piacenzachelegge.it/
Cosa vediamo davvero quando osserviamo un paesaggio? È solo uno sfondo o una presenza viva, capace di modellare il nostro sguardo e il nostro pensiero? E in che modo la letteratura per l’infanzia trasforma i luoghi letterari in spazi che plasmano il nostro immaginario? Raramente, il paesaggio letterario è un semplice fondale narrativo. Anzi, il più delle volte è un personaggio attivo che racconta territori, memorie, identità, relazioni, immaginari. È vario e multiforme. Si percorrono trafelati le foreste cupe di Pinocchio o il cavernoso ventre del pescecane; si precipita in un inafferrabile mondo sotterraneo con Alice; si penetra nella labirintica grotta con Tom Sawyer; si attraversano mondi sospesi tra utopia, distopia, scenari postumani negli albi illustrati contemporanei. Insomma, valicando epoche, generi e forme narrative, la letteratura per l’infanzia ha certamente contribuito a forgiare il modo in cui percepiamo il mondo, mettendo in scena una relazione tra esseri umani e paesaggi mai neutra, ma carica di significati storici, culturali, educativi, etici, ecologici e politici. Eppure, molte narrazioni per l’infanzia – e persino alcuni sguardi critici su di esse – restano, ancora oggi, ancorate a un’immagine di paesaggio statica, cristallizzata, con una natura idilliaca e una nostalgica forma di wildness, che semplifica il rapporto tra l’umano e le altre forme viventi. In una contemporaneità segnata dal cambiamento climatico e da drammatiche crisi ecologiche e sociali, pare, invece, utile riflettere sulle diverse modalità con cui la letteratura per l’infanzia lo rappresenta e domandarsi se il paesaggio letterario – e la riflessione critica che lo accompagna – possa diventare un laboratorio di nuovi pensieri ecologici per ripensare le nostre relazioni con il pianeta. Questo libro esplora il paesaggio nelle storie per l’infanzia con uno sguardo interdisciplinare, intrecciando storia, estetica, ecocritica, geografie letterarie e immaginari ecologici. Dai romanzi classici alle più innovative narrazioni grafiche, il paesaggio emerge come un luogo di trasformazione: non è solo un’immagine che contempliamo, ma un’esperienza che ci attraversa, ci plasma, ci interroga. Esistono libri-mondo che intrecciano arte, scienza e speranza, suggerendo che la meraviglia non è evasione, ma resistenza, una forma autentica di consapevolezza. Perché è proprio lo stupore a riaprire lo sguardo, a mettere in discussione certezze e a immaginare nuove forme di coabitazione sulla Terra.
Paesaggi d'infanzia
Radici storiche, prospettive critiche, immaginari ecologici, narrazioni letterarie
Autrice: Marnie Campagnaro
ISBN 978-88-31925-83-9
Pagine: 210
Anno: 2024
Formato: 16 x 24 cm
Collana: La libreria di Stardi, 14
Supporto: file PDF (31 Mb)
Marnie Campagnaro insegna Letteratura per l’infanzia all’Università degli Studi di Padova, dove dirige il Corso di Perfezionamento in Lettura e Letteratura per l’infanzia (0-18 anni) e coordina il gruppo di ricerca LETIN UNIPD. È capo unità di ricerca del progetto europeo NOTED Green Dialogues.
Consulta e scarica gratuitamente il libro dal sito del'editore, in modalità open access:
https://www.scuoladipitagora.it/marchi-editoriali/la-scuola-di-pitagora/edizioni-sinestesie/paesaggi-d-infanzia-open-access
Con le mani nella carta è un invito a scoprire il valore del pensare attraverso il fare, unendo creatività, curiosità e apprendimento. Progettare e costruire libri diventa un viaggio tra materiali e idee, dove un semplice foglio di carta si trasforma in un mondo di possibilità.
Per i bambini, le mani sono strumenti di esplorazione e conoscenza, capaci di dare forma a pensieri e storie. Gli 8 percorsi interdisciplinari proposti nel volume esplorano la carta come “materiale vivo”, stimolano la scoperta delle sue caratteristiche attraverso una nuova prospettiva, trasformando la classe in un laboratorio di innovazione. Le attività sono accessibili a tutti e tutte, anche a chi affronta difficoltà, per questo motivo per realizzarle bastano pochi e semplici materiali e tempi ridotti. Un libro costruito in classe, infatti, può diventare patrimonio collettivo e aiutare bambini e bambine a sviluppare senso di appartenenza, capacità di dialogo e fiducia nelle proprie potenzialità.
Scuola Creativa Lab: una collana diretta alle scuole dell’infanzia e primarie pensata come una lista di quaderni per mastre, maestri, atelieristi, bibliotecari, operatori e operatrici museali e culturali. Nasce dal desiderio di estendere l’esperienza della prima edizione del Convegno Erickson Scuola creativa, tenutosi a Trento nel 2023.
Con le mani nella carta
Percorsi interdisciplinari per una scuola creativa
Di Antonella Ranieri
Collana: Materiali / Didattica
Serie: Scuola Creativa LAB
Indice del libro:
Prefazione (di Alessandra Falconi)
Prima di cominciare
La carta (poesia di Silvia Vecchini)
LA CARTA, QUELLA SCONOSCIUTA
Il linguaggio audiovisivo per un’esperienza immersiva sulla carta (di Vinz Beschi)
LA CARTA CANTA
Un foglio, mille voci (di Elisabetta Garilli)
COM’È FATTO UN LIBRO?
FACCIAMO I COPIONI!
DAL FOGLIO AL LIBRO
UN LIBRO SENZA PIEGHE
IL LEPORELLO
LA CARTA INCONTRA
LA NATURA
Bibliografia
Antonella Ranieri:
Laureata in Giurisprudenza, ha conseguito un Master in Gestione del personale e risorse umane. Perfezionata in editoria, illustrazione, letteratura dell‘ infanzia e pedagogia della lettura presso l’Ateneo Patavino e in albi illustrati e natura presso l’Università della Valle D’Aosta.
La sua ricerca con le mani nella carta si avvia nel 1996 in Piemonte. Dal 2003 sviluppa in collaborazione con Enti, Associazioni Nazionali e Internazionali, Istituti Comprensivi, Librerie, Biblioteche, Musei e Gallerie, Carceri e reparti ospedalieri progetti di promozione alla lettura e di educazione allo sguardo. Docente free lance nei seminari di educazione allo sguardo e strategie attive della lettura nelle Facoltà di Scienze dell’educazione e nel dipartimento di lettere dell’ Università di Chieti.
Formatrice nei corsi di aggiornamento bibliografico sulla letteratura dell’infanzia e sulle strategie attive della lettura rivolti a docenti dell’Infanzia e della Primaria accreditati dal Miur. Fino al 2015 formatrice nazionale e regionale del progetto Nati per leggere.
Dal 1996 sperimenta la costruzione del libro come strumento di espressione artistica nei corsi dedicati a adulti, educatori, operatori culturali, insegnanti e bambin*. Cura progetti Nazionali e Internazionali di diffusione della lettura e del libro d’artista per l’Infanzia.
Rappresentante per l’Italia all’esposizione Motamo, Biennale di libri d’artista per l’infanzia in Belgio, edizione 2019 e 2021. Espone in Francia e in Alsazia. Formatrice per conto della Fism, Federazione Italiana scuole Materne. Ha curato la rubrica televisiva per le regioni Abruzzo e Molise “Il giardino delle storie” nel programma Rete8Matinèe.
Collaboratrice free lance della rivista di letteratura italiana in Europa - The Riveter, writing from Italy -, sezione Italian children’s picture books e di
riviste del settore.
Formatrice per la casa editrice Erickson e per l’Associazione Literacy Italia. Ideatrice e curatrice del progetto Abitare la natura dal 2020. Già atelierista per il progetto Nazionale di architettura per bambini Soux. Organizza stabilmente corsi di formazione a sostegno delle pratiche creative in contesti all’aperto, atelier itineranti di costruzione del libro e di educazione alla lettura e all’espressività orale per adulti, insegnanti educatori e operatori culturali e genitori.
Titolare dell’Atelier di campagna ARtabook.
