La storia delle Nuove Edizioni Romane è fatta di libri, di ideali, di passione per la cultura. Il saggio scava, per la prima volta, in uno dei cataloghi per ragazzi più originali e raffinati del mercato librario italiano. Nate nel 1977, le NER si impongono per respiro internazionale, per qualità iconografica e per felici intuizioni. Infatti, accanto a nomi già celebri come Pinin Carpi e Christine Nöstlinger, accanto a illustratori famosi come Grazia Nidasio e Emanuele Luzzati, muovono i primi passi della loro carriera Roberto Piumini, Angelo Petrosino, Guido Sgardoli, Nicola Cinquetti, Chiara Carminati
Strumenti infanzia
Il volume si propone di indagare la storia della bugia lungo due piani paralleli e convergenti insieme: quello della letteratura stessa come bugia o finzione e quello della bugia nell'immaginario letterario, in quest’ultimo caso rivolgendo lo sguardo alla narrativa frequentata dai bambini e ragazzi, luogo privilegiato del fantastico e delle metamorfosi delle rappresentazioni sociali dell’infanzia. Swift e Defoe, Lewis Carroll, ma anche Oscar Wilde, Tom Sawyer e Huck Finn, Pippi Calzelunghe e altri si avvicendano in un percorso storico e culturale che oscilla tra inautenticità e trasparenza, da Pinocchio, vittima degli inganni degli adulti, all’irriverenza smascheratrice di Gian Burrasca sino ai limpidi protagonisti dei racconti di Gianni Rodari. Ne risulta una lettura reticolare di autori, opere e personaggi che si propone di illustrare le molteplici prospettive attraverso cui si articola la dinamica tra verità e menzogna, tra realtà e fantasia, tra verità e finzione ed emerge, inoltre, il carattere polisemico della bugia nei diversi tempi storici e nei multiformi registri culturali e letterari.
Di bugia in bugia
Tra le pagine di narrativa per bambini e ragazzi
Chiara Lepri
Con un saggio di Flavia Bacchetti
Pacini editore
€ 14,00
Indice:
La bugia: prolungamenti e intersezioni. Saggio introduttivo di Flavia Bacchetti 9
Cinema e bugie 11
La legge tra verita` e bugia 14
Tra segni e segnali: la bugia nella letteratura 18
Premessa 25
Letteratura, fiction, bugia 29
1. La bugia letteraria 29
2. Fiction e bugia: le grammatiche dell’impossibile 35
2.1. Mentire ai lettori 41
2.2. Il ‘‘bugiardo letterario’’ 48
2.2.1. Combattere bugia con bugia: il caso di Robinson e Gulliver 50
2.2.2. Bugia e pensiero creativo: Oscar Wilde 60
3. Mondo della narrazione e sospensione dell’incredulita`: soglie e sconfinamenti 63
3.1. « Non avere troppa fretta di credermi! »: il caso Dodgson/Carroll 65
3.2. Del molto grande e del molto piccolo 73
La bugia nei classici per l’infanzia 77
1. Bugie per sopravvivere 77
2. Iperboli e bugie circolari 83
3. Bugie per la liberta` 93
4. Pinocchio vittima della bugia 117
4.1. Le bugie in Pinocchio e il tema del naso 119
4.2. Pinocchio vittima della bugia: la Volpe e il Gatto e l’Omino di burro 129
4.3. L’ambiguita` della Fata 136
5. La bugia al potere 140
Uno sguardo al Novecento 151
1. Fantasticherie a fin di bene 151
2. L’urlo di Gelsomino contro i bugiardi 159
2.1. « E` matto da legare, dice sempre la verita` ! » 172
2.2. Favole e filastrocche, mondi rovesciati 184
3. La bugia come incomunicabilita` 190
4. L’oggi, dall’iperbole all’iperrealismo dei personaggi autentici 196
5. Il venditore di bugie 213
Bibliografia 219
Il settore dell’editoria per la prima infanzia offre pubblicazioni allettanti, che a un occhio adulto appaiono valide e stimolanti. Ma rispondono concretamente ai bisogni di bambini e bambine tra 0 e 6 anni di età? Quali sono le facoltà cognitive e motorie disponibili in questa prima fase della vita? E in che modo una proposta editoriale può andare loro incontro? Nel volume vengono presentati i bisogni universali di bambini e bambine nei primi anni di vita, a partire da come si dispiega in maniera unitaria il loro sviluppo, sulla base delle teorie di figure di spicco nel panorama dell’educazione attiva (Pestalozzi, Itard, Pikler, Montessori, Wallon, Goldschmied, Munari). All’interno di questa cornice vengono presentate alcune soluzioni adottate, con successo, nei servizi educativi e nelle biblioteche di diverse realtà europee. Sono inoltre analizzate alcune proposte editoriali per la primissima infanzia, scelte in base alla loro coerenza progettuale in riferimento a contenitore, contenuto e competenze del destinatario.
La pedagogia narrativa è uno strumento prezioso per sviluppare nei bambini e nei ragazzi il pensiero narrativo.
Attraverso la Pedagogia narrativa, i bambini possono accrescere le proprie competenze interdisciplinari e le diverse intelligenze ma soprattutto acquisire maggiori abilità strategiche, soft skills e life skills, indispensabili per imparare ad apprendere, per cogliere le opportunità contemporanee e sviluppare il proprio progetto di vita.
Le storie ci proiettano in una continua ricerca di senso, facendoci osservatori di un quadro di cui anche noi siamo parte.
Fu la letteratura per l’infanzia (libri, giornalini, fumetti), a partire dall’ ultimo scorcio dell’Ottocento e con ininterrotta sollecitudine fino ai nostri giorni, ad offrire il contributo più sostanzioso alla costruzione di una memoria collettiva dell’emigrazione italiana, in termini di storie, narrazioni, rappresentazioni. In questa vasta, sommersa e ignorata produzione letteraria e paraletteraria, qui per la prima volta raccolta e scandagliata, la tematica emigratoria fu soggetta ad una varietà di declinazioni e impieghi, sovente strumentali e cangianti nel tempo, certo, poiché subordinati alle diverse congiunture storiche e alle importanti trasformazioni politiche, culturali, sociali ed economiche che interessarono l’Italia (e i paesi di destinazione dei nostri connazionali), ma anche cicliche o risorgenti sia pure ritessute o intrecciate, non di rado piegate a finalità politiche e educative, più o meno manifeste.
Gianni Rodari è un autore molto amato, eppure alcuni aspetti del suo approccio didattico e letterario risultano ancora inesplorati. Uno di questi è senz’altro la sensibilità all’equilibrio di genere, un fil rouge che ha attraversato tutta la sua produzione letteraria e che ha dato vita a straordinari personaggi femminili e, soprattutto, a narrazioni che continuano a riconfermarsi di grande qualità.
