Home

Featured

Contro ogni sopruso

“Credo che il mio amore per la scrittura sia nato subito dopo la fine della seconda guerra mondiale in una cantina ormai vuota, dove avevo trascorso, insieme a un gruppo di inquilini, mio fratello Peter, la nostra matrigna e il nonno acquisito, Opa, molti mesi per ripararci dai continui bombardamenti degli alleati. Quel giorno mi trovai per l’ultima volta laggiù, e mi guardai attorno a lungo. Opa mi aspettava sulle scale e a un certo punto mi chiamò: “Cosa stai facendo ancora laggiù? Hai dimenticato qualcosa?” E io risposi: “Sto guardando tutto per non dimenticare niente!”. Non ho dimenticato, e cinquant’anni dopo, nel 1995, Adelphi pubblicò il mio libro autobiografico Il rogo di Berlino”. Così Helga Schneider nella sua testimonianza dagli orrori del Terzo Reich, vissuti in prima persona durante l’infanzia, alla scrittura per adulti e ragazzi in età matura, pubblicata sul numero 106 di LiBeR in occasione del conferimento del Premio Ceppo Ragazzi.