Nella casa di Pepe e Olivia fervono i preparativi per una festa. L’impazienza dei due bambini è grande e così la mamma pensa bene di mandarli a comprare il pane. Una piccola passeggiata nel quartiere, giusto per ingannare l’attesa. In quel breve tragitto, però, incontri e pieghe del discorso fanno affiorare una serie di ricordi. Sono ricordi di giorni ordinari in cui sono accadute cose memorabili: il ritrovamento di un gattino, un’avventura selvaggia a casa dei nonni, la ricerca di una cartella smarrita, un film di vampiri guardato di nascosto o un’improvvisa nevicata notturna.
Cose memorabili, per l’appunto, dove la memorabilità poco ha a che vedere con lo sbalorditivo e molto con le emozioni, con i piccoli guizzi nelle cose di ogni giorno. La commissione dal panettiere diventa così cornice di una serie di episodi apparentemente slegati tra loro, ma in realtà accomunati dalla capacità di lasciare un segno nelle vite dei due fratelli. Protagonista assoluta di questi racconti è una quotidianità imperfetta e verissima in cui si muovono personaggi vivaci e credibili. Insieme a Pepe e Olivia, troviamo spesso i genitori, i nonni, i cugini e gli amici più stretti: figure mai stereotipate in cui è facile riconoscersi tanto per i bambini quanto per i grandi che eventualmente leggono con loro.
Camille Jourdy ha, infatti, un’abilità pregevole: quella di cogliere gli aspetti salienti del reale e di restituirli con grande ironia e naturalezza. La scelta del fumetto, in questo, risulta estremamente efficace perché nei dettagli dei volti, delle posture e degli ambienti, così come nel tono dei dialoghi e nei tempi dei botta e risposta, relazioni e situazioni prendono una forma molto definita.
Corposo eppure snellissimo perché fresco e godibile anche a puntate, Pepe e Olivia porta l’inconfondibile stile dell’autrice, in cui si mescolano linee fini, toni pastello, tavole piene e ritmi pacati. La delicatezza del tratto riflette quella delle atmosfere dipinte, anche quando ci si perde nel bosco o la festa tanto attesa pare risolversi in un bel niente. D’altronde, come canta in chiusura Pepe: “Io faccio un gran sorriso perché ho capito appena che con le feste di un bel niente la vita è più serena”.
Elena Corniglia
Pepe e Olivia. La grande festa di un bel niente
Camille Jourdy;
trad. di S. Cavenaghi
Arka, 2026, 128 p.
€ 20,00; Età: dai 7 anni

