Quando Nonso nasce, i suoi genitori sono stupiti dal fatto che non pianga. Cresce quieto, Nonso, pacifico, estremamente silenzioso e forse poco attento ai propri bisogni e ai propri desideri. Bravo a scuola, si lascia vivere e si lascia scegliere: una moglie chiacchierona, due figli impegnativi, un lavoro noioso. Nonso vive nel suo mondo di consenso e di rassegnazione.
Finché un giorno la sua bocca sparisce: evento misterioso e inquietante. Nonso la cerca, ma senza realmente metterci quell’impegno così pressante, come la perdita di un organo fondamentale per vivere potrebbe supporre; devono sparire altre parti del corpo, fino alla quasi perdita totale di se stesso, perché Nonso si impegni a cercare la bocca, si impegni a parlare.
Soprattutto, è nel momento in cui Nonso rimane da solo, immerso nel silenzio del bosco, che decide di esprimersi: “il suono della sua voce lo incantò”.
Ci sono persone che hanno bisogno di un grande ascolto, per riuscire a esprimersi. Questo albo dà voce, dunque, a chiunque abbia bisogno di tanto silenzio intorno per riuscire a incantarsi all’ascolto della propria voce.
Con Nonso siamo di fronte a un albo illustrato dal forte impatto emotivo, confermato dalle magnifiche illustrazioni di Andrea Oberosler, che dà prova di una grande maturità stilistica.
Il tratto in bianco e nero approfondisce la sensazione di smarrimento del protagonista: il mondo in cui vive è neutro, come il suo approccio alla vita. Mancando la parola, manca l’espressione del sé: Nonso, già nella negazione del suo nome, “non” vive, è passivo.
Nella rappresentazione grafica, Oberosler sceglie un animale antropomorfo: un tasso.
Il tasso è un animale notturno, simbolo di saggezza e di buon cuore: lo ritroviamo nelle mitologie europee del nord Europa e in vari classici della letteratura, primo fra tutti Il vento fra i salici di Kenneth Grahame, dove rappresenta il vecchio misantropo dotato di grande sapienza.
Angela Catrani
Nonso
Guia Risari,
ill. di Andrea Oberosler
Sabir, 2025, 48 p.
(Lallero)
€ 17,00; Età: da 7 anni

