Idrissa. La vita comincia alle medie della scrittrice francese Alice Butaud è la storia di un ragazzo di dodici anni, Idrissa, che cerca di capire se stesso e gli altri. Fa parte della banda dei Tonni, cinque amici uniti da una forte amicizia che li aiuta a districarsi nel difficile impatto con la realtà del mondo degli adulti. Un mondo nuovo, pronto per essere esplorato da un ragazzo curioso, un mondo terribile per certi aspetti, ma è il suo mondo. “Nelle fiabe di una volta il principe baciava la principessa sulla bocca e lei si svegliava.” Ebbene oggi non si fa più, non si bacia qualcuno senza il suo consenso. Idrissa è confuso, i suoi genitori si sono separati senza fargli capire nulla se non che non dormono più insieme. Ha bisogno di risposte e guarda caso le avrà da un cappello magico. Umorismo e immaginazione si alternano in perfetto equilibrio in questo divertente romanzo trascinando il lettore in una dimensione realistica, ma dove anche l’inaudito può accadere, perché la fantasia fa paura solo agli adulti, soprattutto a quelli che non hanno mai posseduto immagini fantastiche, mentre invece è liberazione e felicità per i giovani prima che la realtà li soffochi. Leggendolo si ha l’impressione di un nascosto senso di abbandono morale. Gli adulti troppo presi da se stessi e dai propri problemi hanno spesso poco tempo per i figli e non si preoccupano di stabilire un rapporto di comunicazione genuino. Per fortuna gli adolescenti come Idrissa e i suoi amici possiedono grandi risorse e la loro esuberanza di vita li aiuta a superare ostacoli e codificazioni riconosciute. In questo senso la bonaria parodia che la scrittrice fa della scuola media con l’incredibile parata di professori che fanno del loro meglio per insegnare qualcosa ai loro alunni, alcuni dei quali più dotati di loro, è ricca di risvolti avvincenti e situazioni comiche come quella del cucciolo di gatto adottato da Idrissa. Ma è il cappello magico che trasmette a Idrissa sicurezza e passione, perché indossandolo sente “il karaoke” intimo degli amici che ha vicino. È una scoperta sconcertante, ma anche esaltante, che lo lascia senza parole e che lo fa sentire come dentro a un film in cui ognuno, in silenzio, canta di amore, di dolore, di felicità.
Paola Benadusi Marzocca (da LiBeR 148)
Idrissa
Alice Butaud,
ill di Lisa Chetteau;
trad. di S. Turato
La Nuova Frontiera Junior, 2025, 181 p.
€ 16,00 ; Età: da 10 anni

