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Per ulteriori dettagli su questo numero di LiBeR, rimandiamo temporaneamente alla presentazione di questo numero, dal titolo Speriamo che sia... femminista riportato nella newsletter di luglio 2026
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Sommario
Editoriale: Disobbedire alle mappe. Sandra Gesualdi (p. 5)
Il Mondo ci aspetta. Il grande viaggio comincia qui
Il coraggio di partire, l’audacia di stare. Irene Greco (p. 18)
Guardare per imparare. Matteo Biagi (p. 22)
Strade Maestre. Imparare dai fiumi. Marco Saverio Loperfido (p. 24)
Rangdum. Una storia illustrata. Laura Manaresi e Giovanni Manna (p. 26)
Ogni passo cambia chi sei. Alberto Rossetti (p. 30)
Ritratto non autorizzato del signor U. Francesco Niccolini (p. 35)
Carnet di viaggio a fumetti. Conversazione di Fausto Boccati con Lelio Bonaccorso (p. 42)
Il mancato viaggio dell’eroe fragile. Fabrizio Silei (p. 46)
Una mappa non esiste. Giuseppe Nibali (p. 51)
Istruzioni per un’altra vita. Pierdomenico Baccalario (p.54)
TuttaNatura. Piccole note di viaggio. Tiziano Fratus (p. 56)
Spuntidiletture
Letteratura per ragazzi “on the road”. Alice Bigli (p. 32)
Che viaggio sarebbe senza le storie e i personaggi mitici? Cristiana Pezzetta (p. 36)
Il viaggio al centro. Nicoletta Gramantieri (p. 53)
Premio LiBeR
Il premio LiBeR 2025. Benedetta Masi (p. 60)
Il richiamo silenzioso del bosco. Intervista di Francesca Tamberlani a Kengo Kurimoto (p. 62)
Speciale Bologna Children’s Book Fair 2026
Together we are better! (p. 64)
Speciale Salone internazionale del Libro 2026
Il mondo salvato dai ragazzini. Anticipazioni sul programma del Salone. Giusi Marchetta (p. 68)
Progetto “Almeno questi”. Federica Mantellassi (p. 72)
Dossier/Segnali di lettura
Itinerari incantati. Il viaggio nella letteratura fantasy. William Grandi (p. 40)
In viaggio verso i bambini. Elisa Mazzoli (p. 58)
Rubriche
Zoom editoria (p. 6)
Rubabandiera. Roberto Farnè (p. 74)
Ricerche e approfondimenti. Marnie Campagnaro (p. 76)
Mappamondi. Flavia Fiocchi (p. 78)
La cassetta degli attrezzi. Giovanna Canzi (p. 79)
Schede Novità – Inserto redazionale
La bibliografia del libro per bambine/i e ragazze/i
151 segnalazioni bibliografiche
Copertina
Fabio Ciarrocchi, romano, ama disegnare, l’arte e il visual design. Specializzato in grafica allo IED, un Master in UX design al Talent Garden, nel 2026 il Mimaster illustrazione.
Sommario
Editoriale: Il bianco ci guarda e ci chiede. Sandra Gesualdi (p.5)
Bianco
Bianco come la luna è il mio cappello. Vinicio Ongini (p. 18-22).
C’era una volta la neve … e adesso?. Fabio Tullio (p. 23-26)
La Carovana dei Ghiacciai. Vanda Bonardo (p. 27-30)
La neve dell’anima. Andrea Nicolussi Golo (p. 31-32)
Il bianco non è un colore. Davide Schirò (p. 33-35)
Bambini di ghiaccio. Manuela Trinci (p. 36-37)
Biblioteche islandesi e polar education. Giulia Mirandola (p. 38-39)
L’inverno e l’arte di raccontare storie con le figure. Giulia Mirandola (p. 40)
C come criosfera. Elisa Palazzi (p. 42-44)
Come ti spiego i mondi ghiacciati. Francesca Brunetti (p. 45-47)
Nella natura selvaggia. Alice Bigli (p. 47)
Lectures
L’importante è poter ricominciare. Silvia Vecchini (p. 52-57)
Premio Ceppo Infanzia e Adolescenza. Paolo Iacuzzi (p.55)
Biblioteche nel mondo
La biblioteca di Jella. Elena Guerzoni (p. 58-62)
Lettura in Italia
Come di ogni cosa urgente. Ada Facchini (p. 63-65)
Libri e inclusione
Un vocabolario sensibile. Elisabetta Cremaschi (66-69)
L’ineludibile libertà dell’essere. Lina Vergara Huilcamàn (p. 67)
Dossier/Segnali di lettura
Moltiplicare mondi. Lucia Cominoli (p. 70-71)
Ottobre mese delle biblioteche scolastiche. Ivo Mondini (p.72-73)
Rubriche
Zoom editoria (p. 6-17)
Le recensioni di 24 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Rubabandiera
Pittori che guardavano i bambini giocare. Roberto Farnè (p. 74-75)
Ricerche e approfondimenti
Contrastare gli stereotipi. Lea Ferrari (p. 76-77)
La cassetta degli attrezzi
La parola al centro. Intervista diEleonore Grassi a Silvia Vecchini (p. 78-80)
Schede Novità - Inserto redazionale
La bibliografia del libro per bambini e ragazzi
154 segnalazioni bibliografiche
Copertina
Paolo Moretti è illustratore, grafico, motion designer, animatore e musicista. Scompone il mondo cercando di ricomporlo in modo diverso. Lavora per la Fondazione Accademia dei Perseveranti di Campi Bisenzio.
David Almond, uno degli scrittori inglesi più interessanti della letteratura per ragazzi contemporanea, premiato con importanti riconoscimenti come il Whitbread Children's Novel of the Year Award e la Carnegie Medal, nonostante il successo internazionale e i tanti (bellissimi) libri pubblicati, non ha perso per strada la voglia di stupirsi ancora esplorando nuovi territori di scrittura. Senza mostrare particolare interesse alle nuove frontiere narrative che qualcuno intravede nella diffusione dell’Intelligenza Artificiale con fini creativi. Anzi, David continua a usare anche penne e matite, come ha sempre fatto. Ad agosto del 2025 Salani ha tradotto e pubblicato Counting Stars, (Contare le stelle, 290 pagine, 13,90 euro) uscito per la prima volta in inglese nel 2000 e pubblicato in Italia nel 2002 da Mondadori: diciotto racconti di ispirazione autobiografica che – si legge nella presentazione della nuova edizione italiana – “parlano di amore e di paura, di scoperta e di perdita, di fine dell’innocenza, di morte e rinascita”. Un titolo importante che, se letto (o riletto) a un quarto di secolo di distanza dalla sua iniziale pubblicazione, illumina in modi diversi e inattesi anche gli altri libri che hanno reso Almond tanto apprezzato: da Skellig a La storia di Mina, da Il grande gioco fino ad arrivare ad Argilla o La guerra è finita (tutti editi da Salani). E come dimenticare i bellissimi titoli pubblicati da Orecchio Acerbo come Il sogno di Nautilus, Kevin e i merli o La Diga?. L’occasione dell’uscita della nuova edizione italiana di Contare le stelle ha portato Elena Paparelli a una conversazione con David Almond sulla sua vita, letteraria e non solo.
David, Contare le stelle è stato pubblicato per la prima volta nel 2000. Rileggendolo, da autore affermato e pluripremiato, come lo descriverebbe ai lettori? C'è qualcosa nella sua scrittura che ha apprezzato di più nel tempo o, al contrario, che oggi le sembra più estraneo?
Quando ho scritto quel libro, è stata la prima volta che mi sono concesso di attingere alla mia famiglia, al mio paesaggio, alla mia lingua, alla mia eredità cattolica. È stato un atto di esplorazione, come lo è ogni scrittura. Forse il libro contiene l’essenza di tutto ciò che sono come scrittore. Ho scoperto come fondere il reale con l’immaginario, come trasformare la tragedia personale in finzioni che contengono una buona dose di gioia ma anche di dolore. Skellig è stato liberato in qualche modo misterioso da quelle storie. Non appena le ho finite, Skellig ha iniziato a prendere vita nella mia mente e sulla carta. Il libro mi è sempre molto caro e continuo a scrivere storie strettamente collegate a quelle di Contare le stelle. Immagino che lo farò per il resto della mia vita.
Ha iniziato a scrivere libri per bambini in età matura, dopo diversi tentativi di scrivere per adulti e ha spiegato quanto questa transizione sia stata per lei liberatoria. Perché ci è arrivato tardi, o almeno dopo aver scritto per adulti? Cosa ha impedito alla sua voce di scrittore di rivolgersi da subito ai ragazzi?
Non mi aspettavo di scrivere per i ragazzi. Non ci ho mai pensato. È successo e basta. Mentre scrivevo Contare le stelle, che è scritto dal punto di vista di un giovane, ho riscoperto la vita immaginativa, fisica ed emotiva di un bambino. Quando ho finito di scrivere i racconti, Skellig ha preso vita, come se fosse rimasto nell'ombra per molti anni. Non appena ho iniziato a scriverlo, mi sono reso conto, con mio grande stupore, che era un libro principalmente per i giovani. Mi sono sentito liberato e ho sentito di aver trovato una sorta di casa come scrittore. Non credo che avrei potuto farlo prima nella mia carriera. Sono felice di essere diventato lo scrittore che sono a un'età piuttosto matura. E continuo a scrivere, continuo a esplorare, come farò per sempre.
In Contare le stelle ha mescolato ricordi d'infanzia con la sua immaginazione. L'autobiografia pura non è un genere che la appassiona? Trova poco stimolante scrivere di se stesso senza elementi di finzione?
Non voglio scrivere un'autobiografia completa, ma ho scritto molti articoli, discorsi e rilasciato molte interviste in cui parlo e scrivo della mia vita. In ogni caso, la “verità” autobiografica è una cosa complessa. Non appena iniziamo a parlare di noi stessi, iniziamo a inventare storie su noi stessi. E naturalmente, c'è molta autobiografia in Contare le stelle, molta della quale è “vera”.
La sua infanzia è stata segnata dalla morte di sua sorella e da quella di suo padre, raccontate in Contare le stelle. I temi della morte, della luce e dell'oscurità sono molto presenti nei suoi libri. Oggi viviamo in un momento storico caratterizzato da molta violenza e disumanità, incertezza, grandi trasformazioni, e pressanti interrogativi sul nostro futuro. Quali sono, se ce ne sono, i libri che, a suo avviso, catturano meglio l'ansia e le contraddizioni del nostro presente?
Leggo molto, ovviamente. E trovo che i grandi libri di tutti i tempi ci aiutino a comprendere noi stessi e il mondo anche se sono stati scritti molto tempo fa. Forse è per questo che durano così a lungo. L'Iliade, per esempio, ci racconta molto del bisogno dell’umanità di andare in guerra, di dominare, di massacrare. Ho riletto di recente La peste di Camus: una grandiosa incarnazione di come il fascismo si insinui in noi come un’infezione. Così attuale. Frankenstein ci mette in guardia dai pericoli insiti nei nostri atti di creazione sconsiderata. La poesia di John Clare mostra che gli elementi apparentemente più semplici del mondo naturale (uova di uccelli, nidi di uccelli, fiori e alberi) sono cose di straordinaria bellezza e importanza, e come la negligenza e la brama di potere dell'uomo li mettano in pericolo.
Nel racconto “La cucina” che chiude Contare le stelle, fa dialogare i vivi e i morti in uno spazio familiare. Il sentimento della morte è sempre stato presente nella sua vita, viste le precoci perdite nella tua infanzia. Qual è il suo rapporto con la morte oggi?
Ho conosciuto la morte quando ero molto giovane, quindi ho sempre avuto un senso della mia mortalità (e di quella di tutti). Ma questo senso non deve essere necessariamente qualcosa di morboso. Può intensificare la gioia che proviamo nella luce e nella vita. Il mondo mi sembra un posto meraviglioso e miracoloso. Sì, c'è molta oscurità, ma il nostro mondo ha un'intensa luminosità. Non sono più giovane. Un paio d'anni fa ero molto malato e avrei potuto morire. Ora sto molto bene e spero di vivere ancora a lungo. Voglio continuare a vivere la mia vita appieno, a scrivere e ad amare. Il mio mondo è pieno. Sono felice. Ma piango ancora per coloro che ho perso tanto tempo fa.
E a proposito: uno dei suoi poeti più amati, William Blake, ha scritto che “se le porte della percezione fossero tenute aperte, tutto apparirebbe così com'è, infinito”. Quanto pensa che siano condizionate le nostre menti, oggi?
C'è sempre un conflitto tra chi vuole soffocare l'immaginazione, irreggimentare e confinare i giovani, e chi vuole nutrire e liberare il corpo e la mente. Oggigiorno, la nostra dipendenza dagli schermi e dai social media rappresenta un pericolo reale. A volte sembra che veniamo ingannati da una strana forma di sottomissione e conformismo. A volte ci vengono inculcati con la forza: il mondo è pieno di voci sinistre che fanno appello ai nostri istinti più bassi. Scrittori e artisti di ogni genere forniscono una controforza. Ogni parola che scriviamo, ogni segno che lasciamo, ogni canzone che cantiamo è una mossa contro le forze della distruzione. Dobbiamo credere di poter mantenere vivo il mondo. E dobbiamo scrivere con la consapevolezza di poter liberare i giovani dalle forze che cercano di controllarli.
Incontra spesso bambini e ragazzi alle presentazioni dei suoi libri: ci sono domande che la toccano particolarmente? Se sì, perché?
I giovani pongono sempre le domande migliori. Quando ci sono adulti tra il pubblico, spesso rimangono stupiti dalla loro percezione e intelligenza. I bambini possono essere molto più coraggiosi e disinibiti degli adulti. Sì, mi chiederanno se ho un animale domestico e se penso che Messi sia migliore di Ronaldo, ma mi chiederanno anche (come fai tu) cosa penso della morte, perché Orfeo si voltò mentre conduceva Euridice fuori dall'Ade, perché il mio lavoro sembra spesso una canzone.
Ha detto che da bambino ha sempre voluto fare lo scrittore. Voleva anche il successo? E ora che sei lo è diventato, un autore di successo, che rapporto ha con esso?
Volevo solo scrivere. Immagino di aver pensato al “successo” e alla pubblicazione. Ma a una parte di me non importava davvero. Scrivevo perché amavo scrivere. Da adulto sono stata rifiutato molte volte. Eppure, non mi importava davvero. Mi prendevo cura di me stesso, continuavo ad andare avanti, continuavo a scrivere. Non riuscivo a fermarmi. Una parte di me era certa che un giorno sarebbe successo qualcosa di grande, e un'altra parte era sempre preparata. Forse è per questo che ho continuato, quando alcuni si chiedevano: "Che senso ha?". Ora sono felice del mio "successo". So di averci lavorato sopra. Continuo ad andare avanti. E cose più grandi potrebbero essere in agguato.
Ci sono ancora alcuni suoi libri in Italia che non sono stati tradotti. Quale vorrebbe che arrivasse per primo alle nostre latitudini e perché?
The Tightrope Walkers. Forse il miglior libro che abbia mai scritto...
Come è cambiato, se è cambiato, il suo rapporto con la scrittura nel corso degli anni? E con la lettura?
Credo che per molti versi sia più o meno la stessa cosa. Ma credo di essere più sicuro di me. So di poter apportare enormi cambiamenti mentre scrivo le mie bozze. Ascolto le mie frasi con un orecchio più chiaro. E ho accumulato un bagaglio di immagini, personaggi, frammenti di storie che potrebbero prendere vita, un giorno. So di avere molto di cui scrivere e cerco di continuare a migliorare, a esplorare. Leggo molto, come ho sempre fatto, suppongo. Trovo cose che inaspettatamente mi deliziano, alcune che mi irritano, altre che so avere un profondo effetto su di me.
Kevin e i merli, pubblicato in Italia da Orecchio Acerbo, è una rivisitazione di un'antica fiaba irlandese. Il suo rapporto con questa fiaba invece è cambiato da quando eri bambino a oggi?
Ho sempre amato questa storia, fin da quando l'ho ascoltata e poi letta. Da bambino non la conoscevo. Mi sembra una cosa di grande bellezza. Ho sentito una grande responsabilità nei confronti dei primi narratori quando ho scritto la mia versione.
Ha spesso parlato della scrittura come esperienza fisica. Oggi c'è un forte dibattito pubblico sull'uso dell'intelligenza artificiale nella narrazione. Qual è la sua posizione? Ci sono più rischi o opportunità? Ed è utile insegnare ai bambini come stimolare la creatività con strumenti come ChatGpt e simili?
Temo di non sapere molto di intelligenza artificiale o di ChatGpt. Sì, scrivere è un'esperienza fisica. L'uso di quaderni, penne, matite ecc. è fondamentale per il mio processo creativo. Trovo che l'atto di tracciare segni sulla carta − parole, immagini, disegni, scarabocchi apparentemente privi di significato − rilassi la mente e liberi l'immaginazione. Abbiamo tracciato segni fin dall'inizio dei tempi. Siamo artisti. Uso un computer, ovviamente, e mi impegno molto per assicurarmi che ogni parola, frase, paragrafo abbia la sua forza e la sua forma.
L'ultima domanda riguarda l'editoria per ragazzi. Quali sono i principali problemi che riscontra nel settore nel suo Paese? E, come autore tradotto in altre lingue, dove ha incontrato le maggiori difficoltà nel mercato editoriale e dove il suo lavoro ha trovato terreno più fertile?
A dire il vero, cerco di non pensare troppo al mondo dell'editoria. Ho degli editori fantastici, come lo straordinario Salani in Italia. Sono felice che il mio lavoro raggiunga molti luoghi, alcuni dei quali sorprendenti, come l'Iran. Il mio lavoro è semplicemente scrivere i migliori libri possibili e credere che i miei agenti ed editori li aiuteranno a trovare il loro posto nel mondo.
Sommario
Aule d’aria
Editoriale: esperienza democratica. Sandra Gesualdi (p.5)
La scuola neoliberista contro la scuola democratica. Christian Raimo (p. 18-23).
Leggere per educare al digitale. Cosimo Di Bari (p. 24-28)
Uno scaffale di albi illustrati in Ateneo. Madalina Anca, Stefano Bennati, Donata Cei, Tiziana Stagi(p. 26-27)
Complici nell’ora delle storie. Beatrice Corbini, Alice Galletti, Silvia Giuliani(p. 29-31)
Di acrobati, clown e filiambulanti. Beatrice Corbini, Alice Galletti, Silvia Giuliani(p. 32-34)
Nessuno indietro. Sandra Gesualdi (p. 35-36)
Comunità educante e scuola aperta. Federica Petti (p. 37)
Biblioteche nascoste. Letizia Soriano (p. 38-40)
Il problema non è il primo giorno di scuola. Flavia Fiocchi (p. 39)
Te le racconto io le storie!. Luigi Paladin (p. 41-44)
A scuola di ascolto. Antonella Capetti (p. 45-46)
In scena, con le parole dell’infanzia. Giovanna Zoboli (p. 47)
Da dove cominciare? Letizia Querci (p. 48-50)
Una politica educativa pensata per le scuole. Rachele Borgi e Loredana Camizzi
Un’utopia possibile. Jenny Poletti Riz (p. 51-53)
Letteratura: un diritto di nascita. Gabriela Zucchini (p. 54-58)
Le infinite possibilità del tessere. Eros Miari (p. 59- 62)
Leggere e scrivere. Francesca Banchini (p. 63-64)
Rapporto LiBeR 2025
Il tempo dei libri. Federica Mantellassi e Ilaria Tagliaferri (p. 65-67)
Audiolibri
Locomoctavia e la magia della voce. Lucia Cipriani (p. 68-69)
Spuntinidiletture
In viaggio seguendo l’astro selenico…. Selene Ballerini (p. 70-71)
Dossier/Segnali di lettura
Cucù: libri della meraviglia. Associazione Cartastraccia (p. 72-73)
Rubriche
Zoom editoria (p. 6-17)
Le recensioni di 24 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Rubabandiera
Il gioco siamo noi. Roberto Farnè (p. 74-75)
Ricerche e approfondimenti
Il progetto BIBI. Marnie Campagnaro (p. 76-77)
La cassetta degli attrezzi
Figure della diversità. Intervista diElena Guerzoni a Silvia Pacelli (p. 78-79)
Schede Novità - Inserto redazionale
La bibliografia del libro per bambini e ragazzi
217 segnalazioni bibliografiche
Copertina
Paolo Moretti è illustratore, grafico, motion designer, animatore e musicista. Scompone il mondo cercando di ricomporlo in modo diverso. Lavora per la Fondazione Accademia dei Perseveranti di Campi Bisenzio.
Sommario
Amarsi conSenso
Editoriale: educare all’amore, insegnare alla convivenza. Sandra Gesualdi (p.5)
Adolescenti senza impegno?. Luca Nicoli (p. 18-21).
Raccontare l’amore adolescente. Filippo Mittino (p. 22-25)
Oltre l’amore tossico. Laura Pigozzi(p. 26-27)
Una biblioteca tutta per sé. Associazione Hamelin (p. 28-32)
Storie di un altro genere. Laura Boschetti e Cristina Cavallo (p. 33-36)
Scrivere storie è attivismo. Intervista di Fausto Boccati a Holly Bourne (p. 34-35)
Una guida galattica speciale. Alberto Lugli (p. 37)
Infanzia, consenso e quotidianità. Francesca Romana Grasso (p. 38-40)
Piccoli grandi libri sull’amore. Caterina Ramonda (p. 41-43)
Equivoci e comicità contro gli stereotipi. Intervista di Fausto Boccati a Lia Celi (p. 44-45)
L’amore, nonostante tutto. Fausto Boccati (p.46-49)
Premio Nati per Leggere
Colpi di scena e riscoperte. Francesca Tamberlani (p. 50-52)
Pensiero critico e libertà interiore. Franco Fornaroli e Katia Rossi (p. 53-55)
La scelta dei bambini e delle bambine. Gabriella Carré (p. 56-57)
Nascondersi tra le pagine. Movimento Cooperativo Educazione Genova (p. 47)
Lectures
Libri per salire sulla macchina del tempo. Paolo Di Paolo (p. 58-61)
Premio Ceppo Infanzia e Adolescenza. Paolo Iacuzzi (p. 62)
Illustrati
Finestre, soglie e attraversamenti. Paola Vassalli (p. 63-65)
Mappamondi
La Germania dei libri per l’infanzia. Grazia Gotti (p. 66-67)
Spuntinidiletture
I molteplici poteri di Gea. Selene Ballerini (p. 68-69)
Dossier/Segnali di lettura
Libernauta, viaggiamo controvento (p. 70-71)
Le vie delle storie (p. 72-73)
Rubriche
Zoom editoria (p. 6-17)
Le recensioni di 24 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Rubabandiera
L’arte dell’ironia insegna a giocare. Roberto Farnè (p. 74-75)
La cattedra di Peter
Nel bosco, per sempre. Emma Beseghi (p. 76-77)
La cassetta degli attrezzi
Il tessuto come metafora pedagogica. Cosimo Di Bari (p. 78-79)
Schede Novità - Inserto redazionale
La bibliografia del libro per bambini e ragazzi
250 segnalazioni bibliografiche
Copertina
Paolo Moretti è illustratore, grafico, motion designer, animatore e musicista. Scompone il mondo cercando di ricomporlo in modo diverso. Lavora per la Fondazione Accademia dei Perseveranti di Campi Bisenzio.
I libri di non fiction dedicati alla scienza destinati ai più giovani rappresentano un segmento numericamente ridotto ma molto vivace del mercato editoriale. Propongono un ampio e variegato ventaglio di temi che sono espressi in tante modalità comunicative diverse e, nel complesso, si caratterizzano per essere letture scanzonate, non convenzionali, dietro alle quali ci sono lavoro, passione educativa e sperimentazione. Ecco perché meritano di essere scoperti, di arrivare a suscitare la curiosità di bambine/i e ragazze/i.
I premi possono giocare un ruolo di rilievo nel veicolare e promuovere questa editoria di nicchia e di qualità, nell’avvicinare i più piccoli alle materie STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica). Arte e discipline scientifico-tecnologiche quindi, perché l’editoria contemporanea si nutre di queste due componenti fondamentali per creare oggetti esteticamente ricchi, stimolanti, corretti e aggiornati da un punto di vista scientifico, e soprattutto capaci di catturare l’attenzione dei lettori. Una sfida che è stata raccolta appieno da un premio giovanissimo: il Piccolo Galileo. Nato a Padova nel 2022 da una costola del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, che dal 2007 seleziona ogni anno le migliori pubblicazioni di ambito scientifico, edite nel biennio precedente, il Piccolo è gestito dal Gruppo Pleiadi e dall’edizione 2024 è indipendente, ha trovato una casa temporanea a Milano, e aspira a diventare una competizione itinerante che tocca realtà diverse del nostro Paese[1]. Per conoscere da vicino questa iniziativa, Francesca Brunetti ha incontrato e rivolto alcune domande a Alessio Scaboro, astrofisico di formazione, direttore del premio e presidente del Gruppo Pleiadi, e a Chiara di Benedetto, presidente della Giuria scientifica del premio, docente dell’Università degli Studi di Padova ed esperta in Comunicazione della Scienza.
Cosa connota il premio? Cosa è cambiato in questi anni? Cosa suggerisce questa esperienza?
A.S. Il Premio Piccolo Galileo in soli tre anni è diventato un simbolo della missione di Gruppo Pleiadi: diffondere il sapere scientifico tra i più piccoli, con strumenti accessibili, emozionanti e rigorosi. È un progetto che ci rappresenta in pieno: unisce la forza della scienza, il potere immaginifico dei libri e il bisogno sempre più urgente di coltivare curiosità, pensiero critico e capacità di immaginare il futuro. In questi anni abbiamo visto crescere non solo il numero delle opere partecipanti, ma soprattutto la qualità della divulgazione scientifica per bambini e ragazzi in Italia. Possiamo finalmente dire, senza timore, che non abbiamo nulla da invidiare ai nostri cugini d’Oltralpe: oggi l’editoria italiana per ragazzi si distingue per coraggio, innovazione e cura. Siamo partiti con una convinzione semplice ma potente: i bambini e i ragazzi hanno diritto a un sapere di qualità. Volevamo creare uno spazio che desse valore all’editoria scientifica per giovani lettori, un settore che allora era ancora poco esplorato ma che oggi si sta affermando con forza. Nell’anima del Premio non è cambiato nulla: è rimasto un ponte tra il mondo della scienza e quello dell’infanzia, tra la cultura scientifica e la creatività letteraria. È cambiato invece lo sguardo degli addetti ai lavori: il Premio è oggi riconosciuto come un’opportunità autentica, capace di valorizzare libri, autori, illustratori ed editori che investono in cultura. L’esperienza di questi anni ci suggerisce che serviva – e serve ancora – uno spazio come il Piccolo Galileo: uno spazio che renda la scienza amica, comprensibile e fonte di meraviglia per i giovani.
Giuria, proposte editoriali, reazione di bambini e ragazzi. Che conclusioni potete trarre da questi tre anni di lavoro?
C.d.B. La comunicazione della scienza e, in senso lato, della conoscenza, sta cambiando molto in questi ultimi anni: finalmente – oserei dire - si è smesso di parlare soltanto di accessibilità di linguaggi, qualità innegabile ma che da sola non porta molto lontano, e si è iniziato a guardare con sguardo nuovo al valore dei formati e delle scelte tematiche. Questo vale in tutta la produzione culturale di scienza e il mondo editoriale non fa eccezione. Dal mio osservatorio, che è quello di chi si occupa quotidianamente di accompagnare centri di ricerca a ingaggiare i pubblici – il cosiddetto public engagement - registro spostamenti importanti: primo tra tutti noto scelte editoriali che portano la scienza a raccontarsi attraverso generi testuali diversi. Solo pensando all'ultima edizione del Premio, troviamo libri di saggistica, ovviamente a misura di lettori junior, ma accanto ad essa graphic novel, enciclopedie in forme rinnovate, romanzi d'avventura dove la scienza è protagonista, monografie che guidano e approfondiscono tematiche nuove. Registro al tempo stesso il valore pieno del linguaggio visivo: se una volta la scienza veniva “accompagnata” da immagini per di più didascaliche, oggi il visual si apre nella sua potenza narrativa e a volte si fa traino per il libro stesso. Creatività e scienza come binomio possibile e auspicabile che, a seconda degli obiettivi del libro e della fascia di pubblico, possono consentire anche di aprirsi a pubblici “meno scientifici” e più attratti dalla bellezza. Non posso inoltre che apprezzare un'attenzione al pubblico dei ragazzi che si fa differenziata e riesce a trovare linguaggi sia visivi che narrativi appropriati per fasce anche molto diverse: dai piccolissimi alla fascia della seconda parte di scuola primaria - dove si può osare verso qualche astrazione in più - e sicuramente punta verso alcuni titoli adatti ai cosiddetti tween, quell'universo che si affaccia all'adolescenza ma ancora molto giovane (scuola media, dove l'ingaggio passa dalla capacità di far ridere, di ironizzare, di ribaltare le prospettive). In questo senso i prodotti che abbiamo davanti non sono solo libri che, come è giusto, mettono al centro la qualità del prodotto editoriale, ma dimostrano di sapere mettere al centro anche il lettore. Nei casi più riusciti, con l'ambizione di "conquistare" non solo chi è amante di scienza, ma anche coloro che non sanno che la scienza ci riguarda tutti. E trovarla nei libri a cui siamo esposti fin da piccoli è forse il modo migliore per renderla parte di un bagaglio di cultura scientifica.
A.S. Il bilancio è estremamente positivo e ci riempie di entusiasmo. In questi primi tre anni, abbiamo costruito con cura una Giuria scientifica formata da esperti del settore dell’editoria per ragazzi, docenti, librai specializzati e ricercatori scientifici. Per noi, la qualità della Giuria è un elemento imprescindibile: selezioniamo i membri con grande attenzione, cercando sempre di confermare almeno alcune figure dell’edizione precedente per garantire continuità e crescita nel lavoro di valutazione. In questo, il supporto di Chiara di Benedetto, Presidente della Giuria, è stato ed è fondamentale: con la sua esperienza e la sua sensibilità ha dato al Premio una direzione chiara e solida. Anche sul fronte delle proposte editoriali i numeri parlano chiaro: nella prima edizione abbiamo raccolto poco più di 50 libri candidati, nella seconda oltre 70 e nella terza abbiamo raggiunto 100 libri in gara, provenienti da oltre 40 case editrici. Ma non è solo una crescita quantitativa: è cresciuta moltissimo anche la qualità. Abbiamo visto emergere nuove tematiche, nuove modalità narrative e grafiche, un’attenzione sempre più marcata all’accuratezza scientifica e alla capacità di raccontare la scienza in modo accessibile e coinvolgente per bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Un dato nazionale interessante è che, secondo l’ultimo report AIE, il segmento della non fiction per ragazzi è uno dei comparti che ha registrato una crescita significativa nell’editoria italiana negli ultimi anni. E il Premio Piccolo Galileo si inserisce proprio in questa tendenza virtuosa. Siamo particolarmente felici di vedere nascere e consolidarsi molte nuove case editrici indipendenti: realtà magari piccole, con cataloghi ancora contenuti, ma che stanno facendo un grande lavoro di qualità e di ricerca, proponendo libri originali, coraggiosi, capaci di unire rigore scientifico, bellezza grafica e freschezza narrativa. Quanto alla reazione dei bambini e dei ragazzi, è la nostra soddisfazione più grande: entusiasmo, partecipazione attiva, commenti intelligenti e profondi. Per molti di loro, il Premio è un’occasione unica per sentirsi protagonisti, per avvicinarsi ai temi STEAM attraverso il piacere della lettura, per imparare a osservare, a porsi domande, a essere curiosi.
Potremmo aggiungere altro sul Premio? Indubbiamente l’augurio di riuscire a toccare tante città del nostro Paese aprendo nuovi percorsi di conoscenza scientifica, un elemento fondamentale per la costruzione della cittadinanza.
[1] Per saperne di più sul premio: https://www.premiopiccologalileo.it/
La Pimpa, la cagnolina a pois rossi disegnata da Altan, quest’anno festeggia mezzo secolo di avventure libere e colori. Niente di meglio allora che omaggiarla con una mostra pensata ad altezza di bambino (e non solo), messa a punto da Franco Cosimo Panini Editore in collaborazione con l’autore e con Hamelin, Anna Ferri e Quipos, che si è conclusa a Bologna fino al 24 maggio negli spazi di Biblioteche Salaborsa. Di questo e di altro Elena Paparelli ha parlato con il papà umano della Pimpa (quello disegnato, come i lettori sanno, è Armando), che abbiamo raggiunto non a bordo di astronavi o razzi, come sarebbe stato d’obbligo vista la festeggiata, ma – ahinoi- con il più comune cellulare.
Altan, una mostra per la Pimpa del tutto riuscita.
Direi di sì. L’esposizione ospita anche la grande casa della Pimpa dove i bambini possono passare il tempo, e giocare. La cosa che mi ha piacevolmente colpito è stata la quantità di visitatori di età diversa che ho visto frequentare la mostra.
Nella casa della Pimpa i bambini hanno potuto leggere i suoi libri. E in quella di quando era piccolo Altan, c’erano libri per ragazzi? Che letture ha fatto da giovanissimo?
Si, c’erano libri in casa. Se non ci fossero stati, me li avrebbero comunque comprati, dal momento che ero il più grande dei figli. Fra le mie prime letture, ho un ricordo molto preciso dei libri di Colette Rosselli, quelli della serie con protagonista Susanna, che credo mi siano rimasti in qualche modo anche nei colori de La Pimpa. Mi piaceva molto anche la storia de “Il marinaio verde” (Andrea Cavalli, Baldini e Castoldi, 1945, ndr). E, naturalmente, Sandokan di Salgari e tutta la sua produzione, che non mancava in casa, come i libri di Verne. Ai tempi queste erano quasi letture obbligatorie, dal momento che non c’era certo la scelta che c’è oggi nell’editoria per ragazzi. Devo dire che ho letto sempre moltissimo da piccolo e fino ai venti anni, poi un po’ meno.
In Altan (Autobiografia non autorizzata) (Skira, 2019) ha raccontato che la lettura dei fumetti era bandita perché suo padre li reputava diseducativi.
Si, esattamente. Io potevo leggere i fumetti solo d’estate. Mentre c’era la scuola mi era proibito. Mi arrangiavo con degli amici un po’ più grandi che me li nascondevano in giardino e li andavo a leggere lì, clandestinamente. C’è da dire che all’epoca ritenere i fumetti diseducativi era una cosa abbastanza diffusa in un certo ambiente. La lettura “vera” era ritenuta quella dei libri. C’è voluta forse la rivista “Linus” per sdoganarli completamente come genere letterario.
La costruzione di un fumetto con protagonista una cagnolina come La Pimpa immersa in un mondo ideale, aperto ad essere scoperto e a rispondere a tutte le sue curiosità, non sarà stata mica una reazione allo sguardo “censorio” di suo padre rispetto a questo linguaggio?
Non credo, visto che la Pimpa non è nata all’inizio come un fumetto, ma come un disegnetto fatto per mia figlia, che era piccolina. Era un modo per giocare con lei. Non avevo proprio idea che sarebbero nate delle storie a fumetti, e che sarebbero durate così tanto. È stato un po’ un caso. Quando l’ho creata non ero neppure ancora tornato dal Brasile dove vivevo, e dove ho scritto le prime storie. Poi, quando sono tornato in Italia, il progetto ha ripreso forza, e ho pensato di poter dialogare con l’infanzia attraverso questo strumento.
La Pimpa viene pubblicata per la prima volta nel 1975. In Brasile, dove lei ha vissuto, dal 1964 c’era la dittatura militare.
Era un periodo duro per il Brasile, anche se non è che si sentisse così tanto dappertutto nel quotidiano. Mi è capitato però di avere degli amici che lavoravano per un giornale satirico che ad un certo punto sono finiti tutti in galera. Io ed altri per qualche tempo li abbiamo sostituiti. Succedeva anche questo.
La sua carriera è però decollata in Italia grazie alla collaborazione con Linus. Quali i fumetti che l’hanno colpita di più e che non conosceva?
Krazy Kat di George Harriman con la sua dimensione surreale, il suo mondo assurdo e pieno di humour, era il mio preferito. Ma poi i Peanuts, Dick Tracy…in generale erano tutti fumetti belli, interessanti, e mai visti. Quella rivista è stata una vera scoperta. E nel periodo in cui leggevo Linus ero già più che ventenne.
Un altro personaggio per bambini che ha creato e che è di poco più giovane della Pimpa è Kamillo Kromo, ideato anche questo durante il suo periodo brasiliano.
Questo è un personaggio a cui sono molto affezionato, ma le sue storie si basavano su un meccanismo cromatico che ad un certo punto non mi ha dato più la possibilità di trovare spunti per le storie. Il mestiere di questo camaleonte era cambiare i colori alle cose anche mettendo un po’ ordine fra le ingiustizie del mondo. Ho dovuto abbandonare non perché mi fossi stancato di lui, ma perché non ho trovato più il modo di proseguire.
La Pimpa invece è arrivata a circa 1200 storie. La ripetitività è forse anche un meccanismo che aggancia facilmente i bambini più piccoli?
Senza dubbio una certa dose di ripetitività dà al bambino anche una certa sicurezza: il bambino sa come il personaggio si muove, come va avanti la storia e come è fatto un determinato mondo. Il fatto che la Pimpa abbia poi questo amico-padrone che è Armando, accogliente, osservatore, incoraggiante, è un elemento forte che fa presa sui giovanissimi.
Dal 1994 la Pimpa viene pubblicata da Franco Cosimo Panini Editore. Che rapporto ha con il suo attuale editore?
Un rapporto molto intenso perché facciamo un sacco di cose insieme. Ci vediamo spesso, e ci lavoro molto bene.
Oggi più che mai è centrale un editore che segua un progetto e lo faccia crescere.
Senza dubbio. E il motivo per cui la Pimpa all’estero non ha avuto successo è perché non ho trovato un editore come Franco Cosimo Panini, disposto a scommetterci.
Come ha visto cambiare negli anni l’editoria per ragazzi? C’è chi lamenta l’eccessiva produzione di libri, che hanno però una vita breve sugli scaffali.
La produzione di oggi è immensa, e ci sono cose molto belle. Mi sembra però che oggi non escano tanti personaggi forti: molte storie sì, ma apparentemente sovrapponibili l’una con l’altra.
Fra i libri de La Pimpa c’è anche “Pimpa scopre le fiabe”. Ecco, le fiabe hanno ancora possibilità di cittadinanza fra i bambini di oggi?
Credo che possano ancora averla, ma che per questo genere sia oggi indispensabile la mediazione del cartone animato. È quello che gli dà un appeal molto più potente.
E a proposito: dalla Pimpa sono state tratte anche quattro serie tv, la prima nel 1982 diretta da Osvaldo Cavandoli, la seconda nel 1997 diretta da Enzo d’Alò e nel nuovo millennio quelle dirette da lei. Come è stato lavorare con loro?
Con entrambe ho lavorato molto bene. Cavandoli ha impostato le cose come poi sono rimaste: l’idea, cioè, che la Pimpa si muova sul piano bidimensionale, come fosse sulla carta. Infatti, negli episodi non ci sono tanti movimenti di macchina. Quell’impostazione è stata seguita anche da D’Alò e infine da me. Sono cartoni animati molto semplici, che forse funzionano anche per quello.
Lo sa che la sua cagnolina a pois è salita al rango di “icona crossmediale”?
Si, lo so. Proprio ora stiamo preparando, in collaborazione con la Fondazione AIDA, un musical che debutterà questa estate al Teatro Romano di Verona, con la Pimpa che incontra il mondo di Shakespeare. Lo spettacolo sarà diretto proprio da Enzo d’Alò.
Come riesce ancora a conciliare le sue due anime creative: quella di umorista e quella di scrittore per bambini?
Abbastanza facilmente. Non avevo e non ho difficoltà a passare dall’una all’altra. Anzi, adesso passo più volentieri a disegnare La Pimpa perché la realtà è diventata così dura che ogni tanto rifugiarsi in quel mondo non è male.
Ma cosa è la creatività, per Altan?
(ride). Non saprei cosa dire. Sono domande troppo complicate per me. Qualche volta arrivano le battute fulminanti, ma non è che succeda tanto spesso. In cinquant’anni di lavoro, comunque, uno impara a farsi venire le idee, attraverso dei metodi che si trovano strada facendo. Fare una vignetta, per esempio, in sé è un lavoro molto veloce, anche per via della semplicità del mio tratto. L’importante però è stare sempre attenti a quello che uno vede, legge e sente, per trovare degli spunti possibili. La qualità dell’attenzione è alla base di tutto.
In tutti questi anni di carriera direi che è stato sempre estremamente attento.
Il mondo mi interessa ancora, anche se in questo momento non mi piace per niente. E la mia maniera di partecipare è questa.
E a proposito di vignette: spesso dà spazio al rapporto fra genitori e figli, con i primi del tutto autoreferenziali e distanti anni luce dalla figura rassicurante di Armando de La Pimpa. Di lei Stefano Benni ha persino scritto che “è figlio di un antropologo ed è spietato come un entomologo”. Si riconosce nella definizione?
Spietato no. Io provo anche affetto per questi personaggi: non è che mi piacciano, ma sono come siamo fatti noi.
Pensi che Jonathan Swift diceva che “la satira è uno specchio dove chi guarda scopre la faccia di tutti, tranne la propria”
Ho una grande ammirazione per Swift ma ognuno poi ha la sua maniera di vedere il mondo.
Lei ha collaborato con giornali di satira come Tango e Cuore. Perché oggi non ci sono pubblicazioni di satira come quelle? La satira viaggia ormai tutta su altri canali?
Non ci sono perché nessuno legge più i giornali. E quel tipo di satira si può fare solo sulla carta, sul giornale. Non frequento molto i social e li conosco poco ma per fruire di una pubblicazione come Tango o Cuore bisogna essere lettori di giornale, sapere di cosa si parla, e divertirsi per un punto di vista diverso da quello. Altrimenti è come non conoscere la prima parte di una storia.
E questo è una perdita oppure una fisiologica trasformazione?
Con l’assenza della lettura dei giornali per me si è perso qualcosa, in generale. Con la velocità con cui oggi tutto corre, è sempre più difficile stabilire il confine fra vero e falso, e diventa difficile anche fare satira. Per quanto mi riguarda, io ho le mie convinzioni a cui mi attacco con tenacia.
Quando è nata la Pimpa ha detto che il periodo era turbolento ma che c’era speranza, che oggi invece latita. Viene in mente una sua battuta di parecchi anni dopo: “la speranza è l’ultima a morire: sola al mondo”
È una vignetta già vecchia
Però sembra molto duratura, e non so se è un bene…
Non è un bel segno. Vuol dire che la realtà si è mossa poco.
Grazie
A lei.
Sommario
Identità arrichita
Editoriale: un mondo di mondi. Sandra Gesualdi e Federica Petti (p.5)
Pinocchio e l’identità arricchita. Vinicio Ongini (p. 18-22).
Scomporre per creare. Intervista di Letizia Soriano a Laura Izzi (p. 22)
Bambini di vetro. Manuela Trinci(p. 23-25)
Ambivalenza dell’inclusione. Marco Dallari (p. 26-28)
Giocare alle parole intraducibili. Conversazione di Ilaria Tagliaferri con Franco Lorenzoni (p. 29-30)
Ombre, teatro e racconti. Felicita Rubino (p. 31-32)
Una scuola speciale. Tiziana Scemi (p. 33-35)
Biblio con Vista. Monica Caiazzo (p. 36-38)
Una lingua sola non basta. Cristina Manea (p. 37)
Cittadinanza italiana, scuola e opportunità. Michele Arena (p. 39-41)
Con-cittadinanze. Diana Cesarin (p.40)
Da Mamma lingua al service learning. Patrizia Sopranzi e Francesca Pepi (p. 42-44)
Crescere e conoscere attraverso le lingue. Maria Rosaria Colagrossi (p. 43)
Very Brat. Fiamma De Salvo (p. 45-49)
Nascondersi tra le pagine. Movimento Cooperativo Educazione Genova (p. 47)
Un iconico personaggio ponte. Rossana Maranto (p. 48-49)
Albi per conoscere il mondo. Antonella Capetti (p. 50-52)
Io come te. Gabriela Zucchini (p. 53-56)
Sciogliere i nodi delle contraddizioni. Conversazione di Fausto Boccati con Sumaya Abdel Qader (p. 57-59)
Premio LiBeR
Libri senza retorica. Benedetta Masi (p. 60-62)
Bellezza come resistenza. Intervista di Marnie Campagnaro a Hannah Arnesen (p. 62-63)
Speciale Salone Internazionale del libro 2025
Nati sotto il segno dei libri... e dell’accessibilità. (p. 64)
Lo scaffale ideale di libri accessibili. Marcella Basso, Elena Corniglia, Susi Danesin, Francesca Meoli,Sabrina Egiziano.
Educare alla lettura: anticipazioni sul programma al Salone. Giusi Marchetta
Mappamondi
Brasile e condivisione. Grazia Gotti (p. 68-69)
Spuntinidiletture
Splendide e altre creature. Selene Ballerini (p. 70-71)
Dossier/Segnali di lettura
Tempo di fiera: novità da Bologna Children’s Book Fair (p. 72-73)
Rubriche
Zoom editoria (p. 6-17)
Le recensioni di 24 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Rubabandiera
Cebola e il suo mister, prima del calcio di rigore. Roberto Farnè (p. 72-73)
La cattedra di Peter
Adolescenza e Youth fiction. Emma Beseghi (p. 74-75)
La cassetta degli attrezzi
Memoria: una scelta collettiva e civile. Claudia Masiero (p. 78-79)
Schede Novità - Inserto redazionale
La bibliografia del libro per bambini e ragazzi
120 segnalazioni bibliografiche
Copertina
Evelin Arweck è illustratrice e graphic designer. Laureata in scenografia e comunicazione visiva, ha lavorato per nove anni come graphic designer a Londra. Sta completando il Mimaster Illustrazione.
Vera Gheno, sociolinguista, ha tradotto l’albo La cosa più preziosa di Victor D.O. Santos e Anna Forlati (Terre di Mezzo, 2024): al centro del libro c’è l’importanza delle lingue madri, ritratte con numerose definizioni. Ce ne parla in questa intervista raccolta da Sibilla Ponzi.
Arte, scienza e speranza in tempi di crisi ecologica e sociale: Hannah Arnesen racconta a Marnie Campagnaro la nascita e la crescita del suo libro Stardust: polvere di stelle, pubblicato da Orecchio acerbo e vincitore del Premio come miglior libro 2024 secondo la giuria degli esperti di LiBeR
Nicola Cinquetti, docente e scrittore, nel 1999 si laurea in pedagogia a Verona con una tesi dal titolo Motivi pedagogici nella narrativa di Donatella Ziliotto: identità personale e diversità. E' l’incontro di due grandi firme, materia troppo ghiotta per non approfondire: Paola Vassalli ha rivolto a Cinquetti alcune domande.
Tra le attività green raccontate raccolte su LIBeR 145 c'è l'esperienza dell'Istituto Comprensivo Sanremo Levante, raccontata da Anna Maria Fogliarini. Ma cosa pensano della Settimana di Educazione Civica i ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado di questo grande istituto comprensivo? Cosa resta di questa esperienza nei loro ricordi e nelle loro emozioni? Abbiamo pensato di chiederlo direttamente a loro, tramite un’intervista in cui fossero loro stessi a porre le domande e a dare le risposte. Aurelio, l’intervistatore, ha rivolto alcune domande a Zoele, Greta, Noemi, Federico, Matteo e Ilyas.
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[ 11|05|2011 ] Centro di Servizio Bibliotecario di Scienze della Formazione “M. Puppo” - http://www.csbsdf.unige.it
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L’inserto bibliografico di LiBeR che documenta tutte le novità librarie per bambini e ragazzi pubblicate in Italia, con segnalazioni tratte da Liber Database.
Il Comitato scientifico
- Emy Beseghi, docente di Letteratura per l'infanzia, Università di Bologna
- Pino Boero, docente di Letteratura per l'infanzia, Università di Genova
- Stefano Calabrese, docente di Semiotica del testo, Università di Reggio Emilia
- Franco Cambi, docente di Filosofia dell'educazione, Università di Firenze
- Janine Despinette, fondatrice del Centre International d'Etudes en Littérature de Jeunesse, Charleville-Mézières, Francia
- Roberto Farnè, docente di Pedagogia del gioco e dello sport, Università di Bologna
- Mauro Guerrini, docente di Biblioteconomia, Università di Firenze
- Mary Hoffman, scrittrice e editor di Armadillo, magazine di promozione dei libri per ragazzi, Inghilterra
- Federico Maggioni, illustratore e concept design
- Luigi Paladin, psicologo, bibliotecario, studioso di letteratura per l'infanzia
- Riccardo Pontegobbi, studioso di letteratura per l'infanzia.
- Michele Rak, docente di Teoria e critica della letteratura, Università di Siena
- Dieter Richter, docente di Storia e critica della letteratura, Università di Brema, Germania
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[ 01|04|2015 ] Sonda - http://www.sonda.it/
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[ 15|03|2015 ] Alice nel paese dei bambini - http://alicenelpaesedeibambini.it
" Il segreto del libro vincente "
Riflessioni intorno al successo di un libro, nate da un’indagine, promossa da LiBeR, svolta insieme ai responsabili di grandi gruppi editoriali [Picech, Rossella]
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[ 15|03|2015 ] Alice nel paese dei bambini - http://alicenelpaesedeibambini.it
" Riviste in fiera. LiBeR e Lg Argomenti: appuntamenti alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna 2015 "
Segnalazione degli incontri dove le riviste LiBeR e Lg Argomenti hanno collaborato [Picech, Rossella]
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[ 25|08|2014 ] Paperblog - http://it.paqperblog.com
" Liber per l’estate e per tutto l’anno "
Osservazioni sull’ultimo numero di Liber: Filatori di sogni e sul prezioso lavoro svolto dalla rivista [Gotti, Grazia]
Argomento: LiBeR 103
[ 25|08|2014 ] Zazie - http://zazienews.blogspot.it
" Liber per l’estate e per tutto l’anno "
Osservazioni sull’ultimo numero di Liber: Filatori di sogni e sul prezioso lavoro svolto dalla rivista [Gotti, Grazia]
Argomento: LiBeR 103
[ 09|05|2014 ] Librerie indipendenti ragazzi - http://librerieindipendentiragazzi.com
" Passaparola per un buon libro "
Segnalazione del libro Miss Charity di Marie- Aude Murail e del numero 102 di Liber dove vi troviamo l’intervista che Antonella Lamberti ha rivolto all’autrice francese [Tolin, David]
Argomento: LiBeR 102
[ 08|05|2014 ] Edublog - http://blog.edufrog.it
" Leggere la guerra e seminare la pace "
Reportage dalla mostra mercato del libro per ragazzi a cura della libreria La casa sull’albero [Grasso, Francesca Romana]
Argomento: LiBeR 101
[ 06|04|2014 ] Libri per sognare - https://libripersognare.wordpress.com
" Un gorilla, un libro per contare. Il primo libro di storia dell’ umanità, attraverso lo sguardo dei primati. Su Liber "
Il blog Libri per Sognare ripropone un articolo apparso su Liber relativo all’albo illustrato di Anthony Browne, il primo libro di antropologia, etologia, zoologia, storia dell’umanità
Argomento: LiBeR 101
[ 06|04|2014 ] Libri per sognare - https://libripersognare.wordpress.com
" É una parola, su Liber "
Il blog Libri per Sognare ripropone la recensione del libro É una parola pubblicata su Liber
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[ 13|03|2014 ] Libri per Sognare - https://libripersognare.wordpress.com
" Promozione alla lettura: Il professionista della lettura "
Il blog Libri per Sognare ripropone un articolo pubblicato su LiBeR 101 sul ruolo del promotore della lettura
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[ 18|02|2014 ] Librerie indipendenti ragazzi - http://librerieindipendentiragazzi.com
" Filatori di sogni "
Informazioni sul numero Liber 103 Inventori di sogni
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[ 11|01|2014 ] Tuttolibri
" Si ricomincia con i guai di schiappa "
La classifica di “tuttoLIBRI” [Genta, Luciano]
Argomento: LiBeR 100
[ 02|12|2013 ] Librerie indipendenti ragazzi - http://librerieindipendentiragazzi.com
" Schiappe si nasce o si diventa? "
Nell’ultimo numero di quest’anno della rivista Liber 100, diversi articoli sono dedicati all’esplorazione dell’universo variegato delle schiappe
Argomento: LiBeR 100
[ 01|12|2013 ] Il Pepeverde
" Le biblioteche per ragazzi. Quattro passi nella storia "
Ricostruzione della nascita e dello sviluppo delle biblioteche per ragazzi nella Regione Friuli Venezia Giulia
Argomento: LiBeR
[ 13|07|2013 ] Edublog - http://blog.edufrog.it
" Non solo valigie dunque...nelle famiglie contemporanea "
Carrellata di letture, per bambini, ragazzi e adulti sul tema della famiglia [Grasso, Francesca Romana]
Argomento: LiBeR 99
[ 12|07|2013 ] Edublog - http://blog.edufrog.it
" Bambini con la valigia "
Riflessioni relative al tema che verrà trattato nell’ultimo numero di LiBeR: Happy new family! tra separazioni e unioni non convenzionali uno sguardo alle attuali famiglie [Grasso, Francesca Romana]
Argomento: LiBeR 99
[ 08|07|2013 ] Giovanni Pistoia - http://giovannipistoia.blogspot.it
" Happy new family! "
Segnalazione dei temi trattati nel numero 99 della rivista LiBeR [Pistoia, Giovanni]
Argomento: LiBeR 99
[ 01|06|2013 ] Notiziario CDP
" Sulla morte e il morire "
Questioni di vita e di morte in Liber n.92-2011
Argomento: LiBeR 92
[ 20|03|2013 ] Le belle tasse - http://www.lebelletasse.com
" Le belle tasse "
Articoli relativi al gioco da tavolo sulle tasse ideato da Franco Fichera [Fichera, Franco]
Argomento: LiBeR 93
[ 05|03|2013 ] In-Folio - http://infolioonline.wordpress.com
" Liber n.97 "
L’esplorazione e la filosofia nei libri per ragazzi sono gli argomenti analizzati nel numero 97 di Liber (gen-marzo 2013) rivista di letteratura per ragazzi, con sede a campi Bisenzio (Firenze)
Argomento: LiBeR 97
[ 18|02|2013 ] Leggere:tutti
" In distribuzione il nuovo numero di LiBeR "
Informazioni relative agli argomenti trattati nel numero 97 di LiBeR, il trimestrale di informazione bibliografica e di orientamento critico promosso dalla Biblioteca Gianni Rodari di Campi Bisenzio ed edito da Idest
Argomento: LiBeR 97
[ 11|12|2012 ] Le sovversive - http://www.lesovversive.blogspot.it
" Un bellissimo approfondimento sugli stereotipi sessisti nei libri per l’infanzia "
Segnalazione di un approfondimento sugli stereotipi sessisti nel numero 93 della rivista LiBeR
Argomento: LiBeR 93
[ 30|11|2012 ] Claudia Rueda - http://www.claudiarueda.com
" Entrevista en LiberWeb "
Intervista a Claudia Rueda tratta da LiBeR 96
Argomento: LiBeR 96
[ 28|11|2012 ] Lettori in erba - http://www.lettorinerba.it
" Liber compie 25 anni: intervista ai direttori "
Intervista a Riccardo Pontegobbi e Domenico Bartolini i direttori di LiBeR, una delle più autorevoli e storiche riviste italiane che si occupano di Libri per bambini e ragazzi [Grasso, Francesca Romana]
Argomento: LiBeR
[ 07|11|2012 ] Mondo Editoriale - http://www.mondoeditoriale.com
" Lettori di media "
E’ disponibile il numero 96 (ottobre-dicembre 2012) di LiBeR
Argomento: LiBeR 96
[ 05|11|2012 ] l’Unità
" Cronache di cotone: meglio i leggins o le calze di Pippi Calzelunghe? "
Anticipazione di un brano del saggio della psicoterapeuta infantile che uscirà a fine mese sul numero 96 della rivista “Liber” (Idest) [Manuela Trinci]
Argomento: LiBeR 96
[ 01|11|2012 ] La vita scolastica
" Alla scoperta dei classici "
L’importanza della lettura dei classici per i ragazzi [Tagliaferri, Ilaria]
Argomento: LiBeR
[ 19|10|2012 ] Edublog
" Neoumanesimo "
Intervista a Riccardo Pontegobbi e Domenico Bartolini
Argomento: LiBeR
[ 30|08|2012 ] Houseofbooks - houseofbooks.org
" Dalla parte di Harry "
Affezione dei lettori, alte percentuali di vendita e di prestito: perché, allora, tante posizioni sfavorevoli riguardo alle opere in serie? Riflessioni riguardo alle opere in serie [Baccalario, Pierdomenico]
Argomento: LiBeR 95
[ 01|06|2012 ] Notiziario CDP
" Sulla morte e il morire. Questioni di vita e di morte in Liber n.92-2011 "
Segnalazione di alcuni interventi sui temi della perdita e del lutto
Argomento: LiBeR 92
[ 01|05|2012 ] Quaderni ACP
" Biblioteche: sezioni o servizi bibliotecari per bambini e ragazzi "
Le biblioteche specializzate per bambini e ragazzi, i loro servizi bibliotecari e la situazione in Italia [Malgaroli, Giovanna]
Argomento: LiBeR
[ 20|03|2012 ] La biblioteca spiegata agli insegnanti
" Letture vietate "
Indicazioni degli strumenti utili per l’acquisto, da parte delle biblioteche pubbliche e delle scuole, di libri per bambini e ragazzi.( La biblioteca spiegata agli insegnanti, Editrice Bibliografica, 2012) [Salviati, Carla Ida]
Argomento: LiBeR
[ 19|03|2012 ] L’Unità
" La Schiappa e Tarzan alla fiera del libro "
All’appuntamento più glamour della letteratura per ragazzi un mare di eventi, tra compleanni di case editrici, incontri e ospiti come Jeff Kinney [Trinci, Manuela]
Argomento: LiBeR 98
[ 18|03|2012 ] Giornale di Brescia
" Bresciani fra gli stand "
Scrittori, illustratori, editori. Da Marisa Bonomi a Luigi Paladin una panoramica sui figli della Leonessa a Bologna
Argomento: LiBeR 98
[ 13|03|2012 ] Letteratura.Rai.it - http://www.letteratura.rai.it
" Riccardo Pontegobbi e la rivista Liber "
Informazioni relative all’incontro che Riccardo Pontegobbi terrà alla Fiera del Libro per Ragazzi a Bologna per l’edizione 2011
Argomento: LiBeR
[ 13|03|2012 ] Rai Educational - www.educational.rai.it
" Riccardo Pontegobbi e la rivista Liber "
Argomento: LiBeR
[ 27|12|2011 ] Scrivere libri per ragazzi
" Scrivere libri per ragazzi: manuale di scrittura per autori non affetti da adultità "
Argomento: LiBeR "
[ 01|12|2011 ] LG Argomenti
" Vita e avventure di Luciano Comida (alias Michele Crismani) "
Articolo per ricordare lo scrittore Luciano Comida [Rotondo, Fernando]
Argomento: LiBeR "
[ 01|12|2011 ] Q573
" Un posto da favola "
La Rodari di Campi offre tutti i libri scritti per ragazzi (e anche sito, database e rivista) [Boldrini, Luca] - Informazioni dettagliate su tutti i numerosi servizi offerti da una delle più importanti biblioteche della Toscana
Argomento: LiBeR "
[ 17|11|2011 ] Prìncipi & Princìpi - http://principieprincipi.blogspot.it
" Perché leggere i classici? Perché illustrare i classici? "
Argomento: LiBeR 92 "
[ 31|08|2011 ] Scuola dell’infanzia - http://www.giuntiscuola.it
" Libri nuovi "
Storie della storia del mondo di Laura Orvieto su LiBeR
Argomento: LiBeR 91 "
[ 13|05|2011 ] La Nazione
" Nuova grafica e colori: la rivista Liber arriva a quota novanta "
Argomento: LiBeR 90 "
[ 07|05|2011 ] Il Nuovo Corriere di Firenze
" Compie 90 numeri la rivista LiBeR "
Argomento: LiBeR 90 "
[ 22|03|2011 ] Forum del libro
" Liberweb- MAILBOX " "Il dibattito su LiBeR sulla legge che fissa al 15% il tetto dello sconto massimo applicabile nelle librerie"
Argomento: LiBeR 89 "
[ 25|02|2011 ] Biblioteca del Consorzio Università di Rovigo - http://bibliatrcacur.blogspot.com
" Liber, libri per bambini e ragazzi. Rivista "
Argomento: LiBeR "
[ 07|02|2011 ] Mondo Editoriale - http://www.mondoeditoriale.com
" Ci vuole l’albero, n.89 di Liber "
Ampia panoramica su LiBeR sul tema dell’albero nell’arte
Argomento: LiBeR "
[ 07|02|2011 ] INfirenze - http://www.infirenzeweb.it
" Ci vuole l’albero "
N.89 di Liber (gennaio-marzo 2011)
Argomento: LiBeR 89 "
[ 01|12|2010 ] Pagine Giovani
" Il carcere minorile nella letteratura per ragazzi dal 1988 ad oggi (II parte) "
Saggio con vari riferimenti a LiBeR [Reverberi, Agnese]
Argomento: LiBeR
[ 01|07|2010 ] Fieri di leggere - http://fieridileggere.com
" Lettere dal mare: oltre la gay barrier "
Argomento: LiBeR 85
[ 01|06|2010 ] Memo - http://istruzione.comune.modena.it
" Libranch'io Ambiente "
Argomento: LiBeR 86
[ 16|05|2010 ] @lice dei libri
" La Biblioteca dell’Ospedale Meyer "
Descrizione della nascita della biblioteca dell’ospedale Meyer (@lice dei libri, Edicta edizioni, 2010) [Lamberti, Antonella]
Argomento: LiBeR
[ 01|05|2010 ] Viaggio in terza classe
" Progetto orti coltivati a libri "
A Modena il Premio “Gianni Rodari ortolano di civiltà” [Ongini, Vinicio]
Argomento: LiBeR 86
[ 08|04|2010 ] Lista Lesbica Italiana - http://www.listalesbica.it
" Oltre la gay barrier "
Argomento: LiBeR 85
[ 01|03|2010 ] Mondo Editoriale - http://www.mondoeditoriale.com
" Creatività punto e capo "
Argomento: LiBeR 86
[ 01|03|2010 ] La Compagnia del Libro - http://www.lacompagniadellibro.tv2000.it
" Liber: 12 anni di lettura per ragazzi "
Argomento: LiBeR
[ 06|02|2010 ] TuttoLibri
" Tutti in festa per Salinger che esce di casa "
Argomento: LiBeR 85
[ 05|02|2010 ] TorinoReteLibri - http://share.d.schola.it
" Notizie da LiberWeb "
Argomento: LiBeR 85
[ 01|02|2010 ] Mondoeditoriale - http://www.mondoeditoriale.com
" Omaggio a Salinger su LiBeRWEB "
Argomento: LiBeR 85
[ 23|11|2009] Mariano Diotto blog - http://marianodiotto.blogspot.com
" E' uscito il nuovo numero di LiBeR "
Sommario del numero LiBeR 82
Argomento: LiBeR 82
[ 04|10|2009] Famiglia Cristiana
" Facciamo che io ero nei tuoi panni "
Riflessione sull'intercultura; segnalazione di un articolo di Vinicio Ongini scritto per la rivista LiBeR oltre che di testi di narrativa e didattica in tema [Maderna, Renata]
Argomento: LiBeR 83
Uno zoom sull’editoria per bambini e ragazzi, con la collaborazione di LiBeR: recensioni, interviste, approfondimenti, sondaggi, dati e commenti sulla produzione editoriale
Argomenti
Zoom editoria
Recensioni e segnalazioni editoriali sulle novità librarie
Argomenti
Con la collaborazione di LiBeR i temi emergenti dal panorama dell'attuale letteratura per ragazzi
A carte scoperte
Le "graffianti" note dell'omonima rubrica di LiBeR sui vizi e i comportamenti più discutibili dell'attuale offerta editoriale
Interviste d'autore
Sono tanti gli autori intervistati da LiBeR: le loro interviste sono qui consultabili in versione integrale e, per gli stranieri, anche in lingua originale
La produzione editoriale
Dati e commenti sulla produzione editoriale per bambini e ragazzi dal 1987
Premio nazionale Nati per Leggere
Il premio che sostiene i migliori libri, progetti editoriali e di promozione della lettura per i più piccoli. Con la collaborazione di LiBeR
Gallerie di illustrazioni
Le gallerie di illustrazioni disponibili in LiBeRWEB
Strumenti e iniziative
I sondaggi di LiBeR
Un pacchetto esclusivo di sondaggi, promosso e realizzato da LiBeR e aggiornato ogni anno, per conoscere i migliori libri per ragazzi, quelli più prestati nelle biblioteche italiane e quelli più venduti in libreria
Risorse online sulla letteratura per l'infanzia
Una rassegna di siti web, blog, periodici online italiani di letteratura e cultura dell 'infanzia a cura di Federica Mantellassi
La cassetta degli attrezzi
Recensioni di saggi e strumenti di lavoro per chi vuol saperne di più su lettura e libri per ragazzi
Scelti per voi
Eventi e iniziative selezionate fra quelle pervenute alla redazione di LiBeRWEB
Seminari e convegni
Eventi promossi da LiBeR e dal Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi in Toscana
LiBeR
Trimestrale di informazione bibliografica e di orientamento critico: dal 1988 l'osservatorio privilegiato dei fenomeni che hanno interessato il mondo del libro per bambini e ragazzi. LiBeR fornisce tutto l'aggiornamento necessario per seguire le tendenze del settore: recensioni, contributi critici e proposte di lettura, interviste, dossier, sondaggi, analisi e schede di tutte le novità librarie per bambini e ragazzi pubblicate in Italia dal 1987.
Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi
Grazie alla collaborazione avviata tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR la serie a stampa Libri per ragazzi della Bibliografia nazionale italiana prosegue con La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, che esce come inserto redazionale di LiBeR a partire dal numero 74 (apr.-giu.2007).
La valutazione dei libri per ragazzi
In LiBeR e LiBeR Database tutte le segnalazioni delle novità librarie per bambini e ragazzi sono accompagnate da “stellette” - tratte da LiBeR Database - che offrono una valutazione di ogni documento
Le attività, le informazioni e gli indirizzi delle librerie operanti nel settore del libro per bambini e ragazzi.
La Libreria dei Ragazzi di Milano compie quarant’anni
Lettere, commenti e iniziative
L'indirizzario di LiBeRWEB
Le librerie
Nella base di dati di LiBeRWEB le informazioni e gli indirizzi di tutte le librerie per ragazzi o con reparto ragazzi
Moduli
Per richiedere l'inserimento di librerie non presenti nella base di dati
Il mercato editoriale
I libri più venduti
Sulla base dei sondaggi annuali di LiBeR i libri e le serie per bambini e ragazzi più venduti dalle librerie italiane
LiBeR in libreria
Le librerie dove è possibile acquistare LiBeR
Rapporto LiBeR
L'analisi della produzione editoriale, i migliori libri in base alle scelte degli esperti, i più prestati e i più venduti in base ai sondaggi di LiBeR
La produzione editoriale
Dati e commenti sulla produzione editoriale per bambini e ragazzi dal 1987