Con un contributo di Giulio Cederna si apre il nel numero 100 di LiBeR, dedicato all’infanzia: “Chi si aggira nella foresta degli indicatori statistici sull’infanzia ha che fare con un’ampia galleria di personaggi dai nomi spesso impronunciabili ma dall’aspetto familiare. Messi tutti insieme sembrano dare forma al campione della letteratura per ragazzi: il Perdente. … La cosa che più colpisce osservandoli galleggiare su una mappa europea è che in molti parlano italiano. Il nostro Paese … primeggia in tutti i ruoli del disagio giovanile: Disoccupati, Ritardatari, Scoraggiati, Adolescenti con basse capacità di lettura, e così via. Visto da questa angolatura, l’Italia sembra essere la patria di elezione della Schiappa. Greg vive e lotta – si fa per dire – insieme a noi” (ill. di Alberto Rebori).Là dove abitano le storie
Libri, letture e illustrazioni per i più piccoli in un convegno a Campi Bisenzio, giovedì 12 dicembre dalle 9.30 alle 17.00. Il convegno – promosso da Regione Toscana e Comune di Campi Bisenzio e organizzato dalla Biblioteca di Villa Montalvo - Centro di servizi per le biblioteche per ragazzi con la collaborazione di LiBeR – prevede anche alcuni workshop: “Narrare con i libri” coordinato da Luigi Paladin, “Narrare con le illustrazioni” con Antonella Abbatiello e “Narrare con la voce” con Flavia Manente. Programma e iscrizioni












In cento numeri molte volte, rappresentando l’infanzia, si sono intrecciate sulle pagine di LiBeR realtà e finzione. D’altronde, la rivista ha sempre osservato con curiosità, attenzione e partecipazione i fenomeni e i personaggi veicolati nelle migliaia di libri usciti in questo suo quarto di secolo di vita. E attraverso la lente della letteratura, esistenza, pensiero, sogni dei bambini e delle bambine che agiscono nei racconti e nei romanzi, ci hanno parlato delle vite, dei sentimenti, dei destini dell’infanzia che sta nel qui e nell’ora della nostra realtà quotidiana. Tante figure hanno interpretato lo spirito dei tempi con personalità e carattere. Adesso è la schiappa, il perdente, in tutta la sua complessità, l’icona o la chiave di lettura dell’infanzia e dell’adolescenza di questo scorcio di decennio. Ma fra tutte queste schiappe, emergerà una nuova Pippi, una Lavinia o una Matilde a riaffermare sfrontate e trasgressive il sogno di un’infanzia serena?
Al via la quinta edizione del Premio nazionale Nati per Leggere, che sostiene la migliore produzione editoriale per i bambini in età prescolare (0-6 anni), stimola lo sviluppo di proposte librarie di qualità e i progetti di promozione alla lettura. Un riconoscimento che continua con entusiasmo a premiare il lavoro di editori, bibliotecari, insegnanti, pediatri, librai ed enti locali impegnati nella diffusione della lettura ad alta voce. Il Premio è istituito dalla Regione Piemonte e organizzato in collaborazione con la Città di Torino, la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, il Coordinamento nazionale di Nati per Leggere e LiBeR.
Quali dovrebbero essere i libri e le illustrazioni per i bambini? I piccoli lettori sono in grado di compiere esperienze di lettura precoci e multiformi, soprattutto per la presenza di illustrazioni che catturano l’attenzione e stimolano la fantasia molto prima che maturino le competenze della lettura testuale. Ed è vero che molti albi illustrati sono libri d’artista, capaci di nutrire l’immaginazione e offrire preziosi ingredienti per la formazione del gusto. Ma, andrebbe sempre tenuto presente l’equilibrio che deve esserci tra i vari codici – compreso quelli visivo e tipografico... Su questi temi ironizza Federico Maggioni nel suo Sketch di LiBeR 99.
Quando, ormai diversi anni fa, fu autorevolmente dichiarato che tutto era fiaba, difficilmente si poteva immaginare quanto questa affermazione si sarebbe avverata e quanto avanti avrebbe spinto la sua avanzata nei territori dell’immaginario contemporaneo, caratterizzato da una pervasività narrativa senza pari.
Al Salone del Libro di Torino lunedì 20 maggio la consegna dei premi ai vincitori della IV edizione del Premio e domenica 19 maggio un incontro con LiBeR su
Fortune e sfortune della descrizione nel romanzo contemporaneo
La settima edizione della bibliografia di base per le biblioteche per ragazzi
La filosofia con gli occhi di un bambino su LiBeR 97
Il periodo non è dei migliori e anche l’isola felice dell’editoria per ragazzi ha ricevuto le sue dosi di burrasca. Da parte loro, i lettori sono animali sfuggenti, metter loro il sale sulla coda è diventato sempre più un’impresa. Ecco quindi che la ricerca del target perfetto sembra essere diventato uno dei must della letteratura giovanile di questi anni. Nessuno spazio può essere lasciato inoccupato, è necessario saturare ogni possibile segmento, scovare ogni potenziale consumatore/lettore, sotto qualunque veste (o età) si nasconda. I termini young, girl, boy, adult, senior, sparati in tutte le loro possibili combinazioni, tentano così di incantare i targettizzati lettori come novelle sirene editoriali. Federico Maggioni ce li propone, in una spassosa foto di gruppo, nello Sketch pubblicato su LiBeR 96. Le illustrazioni di Sketch sono disponibili in LiBeRWEB:
“La crisi morde, eccome! Dopo una significativa ripresa delle offerte librarie nel 2010, il 2011 si è chiuso con un sensibile calo del numero delle novità per bambini e ragazzi, pari a meno 4,63%. La diminuzione riguarda soprattutto i titoli i cui diritti sono acquisiti all’estero, mentre il ‘made in Italy’ cresce, anche in termini assoluti, raggiungendo quasi il 58% delle novità. L’import resta superiore al 50% solo nell’ambito della non-fiction”. La sensibile flessione della produzione libraria per bambini e ragazzi nel 2011 conferma una fase di riconfigurazione del mercato editoriale. La seconda parte del Rapporto LiBeR 2012 – pubblicata in
Al via la quarta edizione e la collaborazione con LiBeR
Libri e storie dei nati alle soglie del millennio nel numero 96 di LiBeR (ottobre-dicembre 2012), in distribuzione ai primi di novembre. Un’articolata riflessione sulla promozione della lettura rivolta alla fascia d’età compresa fra gli 11 e i 14 anni, quella della scuola media inferiore che compie i suoi primi 50 anni dalla fondazione. Chi sono questi giovani lettori? Quali attenzioni richiedono e come possono essere avvicinati alla lettura? Ne parlano Domenico Barrilà, Stefano Laffi, Eros Miari, Enzo Catarsi, Nicoletta Gramantieri, Fernando Rotondo e Giuseppe Bartorilla. Con le illustrazioni di Nina Cuneo.
Ogni giorno l’industria editoriale sforna libri che non si leggono (o si leggono poco) e lasciano presto il posto in prima fila negli scaffali delle librerie. Ci sono poi i “classici”, che non si leggono più. A loro è destinato il cimitero dei libri dello Sketch di Federico Maggioni su
Quello della serialità è un concetto intorno al quale molto si discute a proposito delle sorti della letteratura per ragazzi. Ecco perché LiBeR ha ritenuto opportuno promuovere un dibattito sul tema, reso possibile e particolarmente intenso grazie alla convinta adesione di due autori, Pierdomenico Baccalario e Antonio Ferrara, che si collocano su posizioni opposte, coerentemente sostenute nei loro interventi, pubblicati sul numero 95 di LiBeR con le illustrazioni di Alberto Rebori. Un dibattito che, ci auguriamo, possa stimolare altri interventi. Per questo gli
Il capolavoro di Lewis Carroll è uno straordinario esempio di intertestualità: la storia di Alice “nasconde” un mondo complesso di significati, riferimenti e allusioni che i lettori moderni potrebbero non comprendere. Con un saggio pubblicato sul numero 95 di LiBeR (in distribuzione a fine luglio), Peter Hunt ci fa riflettere su quanto il cogliere i riferimenti intertestuali può rendere un libro “diverso” o trasformarlo da libro per ragazzi a libro per adulti.
Lo sport, e il calcio in particolare, in quanto fantastici luoghi narrativi e formidabili nutrimenti dell’immaginario possono risultare interessanti agganci per la lettura. La letteratura per l’infanzia - interprete raffinata e indispensabile di questo nostro mondo - dà anche del calcio un’immagine articolata e approfondita, non necessariamente standardizzata. In occasione del campionato europeo di calcio 2012 una
Si festeggia la