“Ad avvicinare viaggio e adolescenza, allora, è proprio questo moto che scava dentro, per cui il viaggio termina non quando si torna a casa ma quando ci si scopre diversi da prima, quando ci si rende conto che lo sguardo non volge più all’indietro, verso il passato, ma punta avanti, al futuro.”: questo scrive Alberto Rossetti nel suo articolo in LiBeR 150 nel raccontarci l’adolescenza come il viaggio d’eccellenza, a partire da quel primo passo a cui sono chiamati ragazze e ragazzi per decidere chi vogliono essere e per aprirsi alla vita.
Alberto Rossetti in LiBeR 150

