In libreria da aprile
Ispirata a fatti realmente accaduti, una storia di ricostruzione a 50 anni dal terremoto in Friuli Venezia Giulia.
Greta Sclaunich
La notte in cui la terra tremò
Piemme, 2026, 160 p.
Illustrazione di copertina di Alida Pintus
(Collana One Shot)
€ 16,50; Età: da 11 anni
«Perché? Perché qui, perché ora, perché a noi?»
«Per aiutare, un giorno, quelli a cui toccherà dopo di noi.»
Quanto durano cinquantanove secondi? Un soffio. Ma quelli della sera del 6 maggio 1976 sono lunghi una vita intera. I bambini giocano per le strade e gli adulti si attardano a tavola, quando all’improvviso un boato squarcia l’aria. Non è un temporale, non è una bomba, è il terremoto.
In quei cinquantanove secondi, Gemona, antica città medievale del Friuli Venezia Giulia, si sbriciola. Cadono campanili e case, si aprono voragini, si spezzano vite.
Leo ha solo dodici anni quando vede il terremoto ridurre in macerie la sua casa e seppellire per sempre la sua infanzia e un pezzo della sua famiglia.
In un percorso di rinascita, Leo trasformerà il proprio dolore in un dono per gli altri, e nel 2016 collaborerà a ricostruire il volto di Amatrice, distrutto dal sisma. Perché al mondo non si è mai soli.
L'AUTRICE
Greta Sclaunich, giornalista del “Corriere della Sera”, è nata e cresciuta in provincia di Gorizia. Ha studiato a Trieste e lavorato a Parigi e a Sofia. Oggi vive a Milano ma soffre di perenne nostalgia per il Friuli Venezia Giulia, i suoi paesaggi e le sue storie. Per Piemme ha già pubblicato Le foibe spiegate ai ragazzi.

