Alla Bologna Children's Book Fair 2026
Tanti gli albi illustrati dagli orecchi acerbi in uscita a marzo e aprile 2026. Alcuni, in anteprima, saranno sugli scaffali dello stand B25 nel padiglione 26.
La straordinaria autobiografia d'infanzia di Tomi Ungerer, cresciuto nell'Alsazia occupata dai tedeschi. Un albo di Ylva Karlsson e Sara Lundberg, due autrici svedesi assolutamente perfette insieme per la visione, una letteraria e l’altra visiva, che hanno del mondo dei bambini e delle bambine. Il divertente ritratto in rima baciata di un bambino pestifero, testo di William Cole illustrato da Tomi Ungerer. Da due autori con un pedigree di tutto rispetto, Fabian Negrin e Mariachiara Di Giorgio, un inno alla libertà di poter “ululare” il proprio diritto all’infanzia. Un albo illustrato da Claudia Palmarucci, scritto da Giulia Maria Falzea pensando a Goffredo Fofi, per imparare la leggerezza dell'essere saggi. Infine, tre titoli che hanno segnato il catalogo di orecchio acerbo riproposti in una nuova edizione all'interno della collana Gli orecchini, in occasione del venticinquesimo compleanno della casa editrice.
Tomi. Un’infanzia sotto il nazismo
di Tomi Ungerer,
traduzione di Riccardo Duranti
Orecchio acerbo, 2026, 192 p.
€ 38,90 – in libreria dal 27 marzo
Sebbene la ricordi con grande sense of humor, Ungerer attraversa l’infanzia durante la guerra. Cresciuto a Strasburgo, in Alsazia, Tomi ha solo otto anni quando, nel 1940, la città è conquistata dai nazisti. Lui e la sua famiglia vivono sotto l’occupazione e la saturazione della propaganda nazista e la crescente consapevolezza di ciò che accade segna per sempre la memoria di quel bambino. Questa autobiografia e una raccolta di ricordi e riflessioni, spesso pieni di ironia, accompagnata dai suoi disegni dell’epoca e da foto raccolte nel tempo.
Corredato dalle pagine inedite del suo diario, il racconto della guerra e del nazismo visti attraverso occhi di bambino monello. Quegli stessi occhi curiosi, inquieti e ribelli mantenuti per tutta la vita.
L'AUTORE
Illustratore, scultore, inventore, designer, Tomi Ungerer è stato un artista incredibilmente prolifico e ha pubblicato oltre 140 libri illustrati che spaziano da iconici libri per bambini a controversi lavori per adulti. Noto per la sua acuta satira sociale e i suoi arguti aforismi, il suo lavoro spazia dal fantastico all’autobiografico. Nel 2003 Ungerer è stato nominato dal Consiglio Europeo il primo ambasciatore per l’infanzia e l’istruzione. Nel 2007 a Strasburgo ha inaugurato il Museo Tomi Ungerer. Da allora, il Museo è stato votato come uno dei dieci migliori musei d’Europa dal Consiglio Europeo. Fra i tanti premi – come l’Hans Christian Andersen Prize for Children’s Literature del 1998 – nel 2014 Tomi Ungerer ha ottenuto in Francia con uno dei più importanti riconoscimenti: Commandeur de l’Ordre National du Mérite, un premio per le sue battaglie contro tutti i pregiudizi artistici e politici. Tomi Ungerer se n’è andato nel febbraio del 2019, non vedendo i suoi ultimi due libri pubblicati. "Non Stop" è uno di questi e ha tutta la forza e l’importanza di un lascito affettuoso e, nonostante tutto, pieno di speranza, che Tomi Ungerer ha voluto donare a tutte le nuove generazioni.
Io e tutti
di Ylva Karlsson e Sara Lundberg
traduzione di Maria Valeria D’Avino
Orecchio acerbo, 2026, 32 p.
€ 16,50 – in libreria dal 3 aprile
Una bambina sta andando a scuola con sua madre: seduta dietro di lei in moto e tiene un pupazzo in mano. Si guarda intorno e vede un altro bambino su una bella mucca e immagina di essere al suo posto. Il bambino sulla mucca ne vede uno su un trattore ed immagina di trovarsi con il volante in mano. E ancora il bambino sul trattore vede un bambino al cimitero e si immagina di essere al suo posto. E ancora il bambino sulla tomba della nonna immagina di essere quella bambina sul treno che disegna e lei, a sua volta, immagina di essere quell’altra bambina che saltella sul sedile e lei immagina di essere quella bambinetta sola sul marciapiede… Un gioco che è anche una bella panoramica sull’infanzia: 10 bambini che si raccontano, immaginando… Le vite degli altri!
L'AUTRICE
Ylva Karlsson è una scrittrice svedese per bambini, ma ama piuttosto definirsi la ghostwriter dei suoi personaggi. Come sua seconda professione incontra bambini per stimolarli a scrivere e insegnanti perché a loro volta insegnino ad altri bambini il desiderio di scrivere. Al suo attivo ha più di venticinque titoli pubblicati, il primo dei quali è stato nel 1998, “Tova” con cui ha vinto il premio Slangbellan come miglior esordio letterario per bambini e ragazzi. Anche altri suoi libri hanno ricevuto premi importanti e a lei stessa è stato conferito il prestigioso Astrid Lindgren Award nel 2021. Membro dell’Accademia svedese per il libro per bambini dal 2009 al 2012, è stata candidata al Premio di letteratura per bambini e ragazzi del Consiglio nordico nel 2021 con il libro “Io e tutti”. Attualmente vive a Bagarmossen, a nord di Stoccolma, con la sua famiglia. E ogni volta che ha tempo, si trasferisce in una vecchia casa nell’Östergötland centrale.
L'ILLUSTRATRICE
Sara Lundberg nata nel 1971 in Svezia, ha iniziato la sua formazione in USA dove si è laureata in teatro e arte nel 1994. Al principio della sua carriera ha lavorato soprattutto come pittrice, ma ha anche esplorato la settima arte. Con il video “Cords. Hear us and have mercy” del 2008 ha vinto il premio Kolla nella categoria Immagini in movimento. Contemporaneamente si diploma anche all’Accademia di Stoccolma, e da questo momento in poi si dedica quasi del tutto all’illustrazione, ottenendo molti premi e riconoscimenti. Nel catalogo di orecchio acerbo, anche: “Le ali di Berta” (2021) che ha vinto nel 2017 il premio August e Snöbollen come miglior libro svedese per bambini dell’anno, “L’estate dei tuffi” su testo di Sara Strindberg (2022), “Un giorno sbadato”, nominato al Nordisk Råds Litteraturpris 2023 e Premio Orbil (2023), “Passeggiata con fusa” (2024) e “Nessuno tranne me” (2025), a cui è stata conferita una menzione speciale dal BRAW 2025 e che ha ricevuto il prestigioso Nordic Council Children and Young People’s Literature Prize 2025.
Un cane anch’io
di Fabian Negrin e Mariachiara Di Giorgio
Orecchio acerbo, 2026, 36 p.
€ 17,90 – in libreria dal 10 aprile
Tutto comincia con due genitori da sconfiggere nel loro proposito di non prendere un cane, nonostante i due figli non desiderino altro. Con i grandi, bisogna arrangiarsi: la sorella maggiore trasforma, con le giuste modifiche al look, suo fratello in un cane. E lui ci sta! Lanciano così una moda che si diffonde in un lampo tra i bambini: novelli giovani padroni con il guinzaglio in mano e novelli cani che li seguono docili. Ma tra l’essere cane e l’essere padrone è molto più bello essere cane, così – dopo notti passate ad ululare sui balconi – i bambini, tutti a quattro zampe, al sorgere del sole, sentendo un richiamo interiore escono dai loro letti, dalle loro case e conquistano il parco poi il bosco poi la foresta e infine… la libertà!
GLI AUTORI
Nato in Argentina nel 1963, Fabian Negrin a diciotto anni si trasferisce a Città del Messico dove si laurea all’Università Autonoma Metropolitana. Trasferitosi a Milano nel 1989, le sue illustrazioni appaiono su numerosi quotidiani e riviste. Nel 2009, con i libri “Mille giorni e una notte” e “L’amore t’attende”, ottiene la Bib Plaque alla Biennale d’Illustrazione di Bratislava; nel 2010 invece si aggiudica il Bologna Ragazzi Award Non-Fiction; nel 2011 è la volta del prestigioso CJ Picture Books in Corea. Dal 2001, dopo “Il gigante Gambipiombo” primo titolo di orecchio acerbo, ha pubblicato molti libri di cui è anche autore del testo. Tra gli ultimi titoli che ha illustrato “Fiabe e storie” di Hans Christian Andersen, “Tutte le fiabe” dei fratelli Grimm, “Il pozzo delle meraviglie” fiabe e novelle di Giuseppe Pitré, tutti per Donzelli. Nel catalogo di orecchio acerbo anche: "Sulla luna" (2026), “Bianca come la neve” (2024), La collana “Pulci nell’orecchio”, “Dovè la casa dell’aquila?” (2017), “La tempesta” di Shakespeare (2016), “L’ombra e il bagliore” di Jack London (2016 e 2010), “Come? Cosa?” (2016), “La lingua in fiamme” (2014), “Favole al telefonino” (2010), “L’amore t’attende” (2009), “Mille giorni e una notte” (2008), “Una rapina da 4 soldi” (2007), “Capitan omicidio” di Charles Dickens (2006), “Occhiopin” (2006), “Fumo negli occhi” (2005), “L’ombra e altri racconti” di Hans Christian Andersen (2004), “Topissimamente tuo” di Francesca Lazzarato (2004), “Il mondo invisibile e altri racconti” (2004), “In bocca al lupo” il nostro long-seller ristampato ogni anno dal 2003 e “Molto nuvoloso” illustrato da Spider (2002).
Una delle aspirazioni di Mariachiara Di Giorgio era lavorare a fianco di Fabian Negrin. Al loro secondo libro in coppia, si può dire con certezza che il suo obiettivo è stato raggiunto. Con il suo maestro sembra anche condividere un’idea di infanzia: bambini pieni di immaginazione dietro il cui sguardo che sembra trasognato, c’è la chiave di una infanzia che difende la propria autonomia dal mondo dei grandi. Nata a Roma, classe 1983, dove ha iniziato i suoi studi di illustrazione allo Ied, ha proseguito gli studi a Parigi, presso l’Ensad. Il suo percorso nell’editoria per l’infanzia è iniziato nel 2012 senza più fermarsi. A oggi, ha pubblicato con le maggiori case editrici italiane ed estere. Le sue illustrazioni sono state esposte alla Bologna Children’s Book Fair e presso la Society of Illustrator di New York. Il suo lavoro è entrato a far parte della Ibby Honour List e dei White Ravens. Nel 2018 ha ricevuto le prix Sorcière, il premio Luigi Malerba e il premio Andersen per il Miglior Libro senza parole con “Professione Coccodrillo” (Topipittori), mentre nel 2022 il premio Andersen come migliore illustratrice italiana e nel Regno Unito la Shadowers’ Choice Kate Greenaway Medal.
Jonathan la peste
di William Cole e Tomi Ungerer,
traduzione di Dante Della Torre
Orecchio acerbo, 2026, 32 p.
€ 16,00 – in libreria dal 10 aprile
Il padre e la madre di Jonathan sono disperati: lui è capace di combinare guai ancora prima che la storia abbia inizio: pittura il gatto in copertina, lancia una sveglia attraverso una finestra chiusa, rompe una lettera del titolo del libro e colpisce il suo cane sulla testa. Il suo gatto e il suo cane non sono le uniche vittime, anche i genitori ne passano di cotte e di crude: annaffia suo padre sul divano, cavalca la sua mamma come un pony, suona il tamburo a notte fonda, e rovescia gli spaghetti perché vuole il riso! Urge il parere di un medico specialista. Sebbene anche lui non ne esca indenne, tuttavia riesce a mettere nero su bianco la soluzione alle monellerie di Jonathan e di tutte le bambine e di tutti i bambini del mondo! Un gioco da ragazzi e anche da ragazze!
L'AUTORE
Chissà se l’aver lavorato in gioventù in un negozio di libri abbia indirizzato la sua carriera futura? E chissà se la sua passione per i bambini indisciplinati derivi da suo DNA? Nato il 20 novembre 1919, a Staten Island (New York), William Cole ha lavorato in vari settori legati all’editoria: è stato editorialista del Saturday Review, con la sua rubrica “Trade Wins”, ha collaborato con il New Yorker, è stato editor presso Simon & Schuster e poi editore lui stesso della William Cole Books. Ma è stato anche un grandissimo autore e scrittore di versi leggeri. Ha pubblicato circa 75 libri, spesso antologie e spesso illustrate da Tomi Ungerer, di cui un esempio prestigioso si intitola “Oh, How Silly!”. Molti tra i suoi libri sono stati premiati dall’American Library Association, tra cui “I Went to the Animal Fair: A Book of Animal Poems” (nel 1958 e inserito nella Lista dei libri notevoli per bambini del 1940-1959), “Beastly Boys and Ghastly Girls: Poems” (nominato libro notevole del 1964) e “The Birds and Beasts Were There: Animal Poems” (premiato nel 1965). Muore nel 2000, nella sua casa di Manhattan, all’età di 80 anni.
L'ILLUSTRATORE
Illustratore, scultore, inventore, designer, Tomi Ungerer è stato un artista incredibilmente prolifico e ha pubblicato oltre 140 libri illustrati che spaziano da iconici libri per bambini a controversi lavori per adulti. Noto per la sua acuta satira sociale e i suoi arguti aforismi, il suo lavoro spazia dal fantastico all’autobiografico. Nel 2003 Ungerer è stato nominato dal Consiglio Europeo il primo ambasciatore per l’infanzia e l’istruzione. Nel 2007 a Strasburgo ha inaugurato il Museo Tomi Ungerer. Da allora, il Museo è stato votato come uno dei dieci migliori musei d’Europa dal Consiglio Europeo. Fra i tanti premi – come l’Hans Christian Andersen Prize for Children’s Literature del 1998 – nel 2014 Tomi Ungerer ha ottenuto in Francia con uno dei più importanti riconoscimenti: Commandeur de l’Ordre National du Mérite, un premio per le sue battaglie contro tutti i pregiudizi artistici e politici. Tomi Ungerer se n’è andato nel febbraio del 2019, non vedendo i suoi ultimi due libri pubblicati. "Non Stop" è uno di questi e ha tutta la forza e l’importanza di un lascito affettuoso e, nonostante tutto, pieno di speranza, che Tomi Ungerer ha voluto donare a tutte le nuove generazioni.
L’asino Fofo
di Giulia Maria Falzea e Claudia Palmarucci
Orecchio acerbo, 2026, 32 p.
€ 18,00 – in libreria dal 17 aprile
L’asino Fofo è vecchio. Ora è delicato e un po’ fragile come un biscotto, ma per tutti i centotré anni ha portato un basto molto pesante, pieno di domande sul mondo, ha portato tanti bambini, ma non per questo di strada nei suoi zoccoli ce ne è stata poca: lui è stato in ogni angolo del mondo. Ma adesso è stanco e si è messo in pensione in un bosco con davanti uno specchio. E mentre sogna di avere un paio di ali, pensa che forse il senso di tutte quelle domande può volarsene via, senza troppi pensieri. Adesso ha solo voglia di ridere di tutto quello che ha imparato, dei giorni passati, dei dolori attraversati. Ora è arrivato il tempo di ridere, di sentirsi finalmente leggeri, di poter andare via, ma di non scomparire, anzi rinascere! E i bambini stanno a guardare!
L'AUTRICE
Giulia Maria Falzea è una donna salentina poliedrica. Nata a Galatina nel 1985, da ragazzina rimane folgorata da una messa in scena della Traviata e ancora ne può citare a memoria tutto il testo. Da grande si laurea in Lettere a Bologna, in estetica dell’arte. Prosegue i suoi studi in Giornalismo di inchiesta e frequenta anche un master in Economia dello sviluppo. Vive per un periodo a Londra dove collabora con il Sunday Times Magazine. Tornata in Italia, lavora nella sede di Bari de La Repubblica e per un anno nell’ufficio Comunicazione di Save the Children. Nel suo Salento torna definitivamente quando comincia a collaborare con il teatro Koreja di Lecce. Quindi cura gli allestimenti di più spettacoli, di cui uno in tandem con Giancarlo De Cataldo: “Gul. Uno sparo nel buio”. Collabora con la redazione di Awand, e scrive racconti: con Claudia Gori è autrice di “Anatomia dei Sentimenti”, mentre altri suoi testi sono su “Secret Garden” (Danilo Montanari editore), “Musa e Getta” (Ponte alle Grazie) e altre riviste di settore. Il suo primo romanzo è del 2023 e si intitola “Cannibali”. “L’asino Fofo” è il suo primo albo illustrato ed è stato scritto pensando a Goffredo Fofi: una sorpresa che purtroppo lui non ha fatto in tempo ad avere.
L'ILLUSTRATRICE
Si può pensare che i celebri affreschi del Cappellone di San Nicola della sua città e le arti belle disseminate nei dintorni abbiano indotto Claudia Palmarucci, nata a Tolentino nel 1985, a intraprendere gli studi d’arte all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Di certo, ai grandi maestri della pittura Claudia guarda costantemente, che si tratti di Watteau piuttosto che di Rubens, e all’illustrazione dedica le sue energie e i suoi pensieri. Frequenta nel 2008 il corso estivo tenuto a Macerata da Vitali Konstantinov, e l’anno seguente sperimenta la guida di Maurizio Quarello. Nel catalogo di orecchio acerbo anche: “La Rosa” di Ljudmila Petruševskaja (2011) –il suo albo d’esordio, con il quale è stata selezionata ai prestigiosi premi Ilustrarte e CJ Picture Book–, “Le case degli altri bambini” di Luca Tortolini (2015) –Menzione Speciale Opera Prima al Bologna Ragazzi Award 2016–, “Marie Curie nel paese della scienza” di Irène Cohen-Janca –che ha vinto il Bologna Ragazzi Award 2020 nella sezione Non Fiction–, “L’isola delle ombre” di Davide Calì (2021), “L’incanto del buio” di Francesca Scotti (2022). Dal 2022 insegna all’Accademia d’Arte di Macerata. Nel 2023 ha vinto il Premio Andersen come migliore illustratrice.
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