Olivo Depero, 16 anni, è orfano dall’età di 8 di entrambi i genitori, inabissatisi con la loro auto in un laghetto di montagna mentre fuggivano da non si sa cosa, dopo aver chiuso nel portabagagli (non si sa perché) il povero Olivo. Il corpo della madre non verrà mai ritrovato; in compenso un corpo ancora in vita si trova, è quello del bambino, che a dispetto di ogni legge della fisica e della medicina è sopravvissuto all’asfissia, alla temperatura proibitiva dell’acqua e all’apertura della scatola cranica che si è provocato tentando di aprire con ripetute e poderose testate il cofano della macchina. Le caratteristiche che fanno di Olivo quello che adesso è nascono proprio da questo trauma, che trasforma radicalmente il ragazzo, facendogli acquistare capacità mentali fuori dall’ordinario e rendendolo una macchina perfetta per risolvere misteri; ma impoverendolo delle capacità di capire le persone e i loro sentimenti. A dirla tutta non abbonda nemmeno di senso pratico, ma al rispetto di empatia e concretezza viene spesso richiamato da Asa, l’amica immaginaria/alter ego i cui interventi logorroici, ma irresistibili, arricchiscono di brio e ironia la storia.
I due li abbiamo conosciuti ne Il gioco della salamandra, dove Olivo era impegnato a risolvere il mistero della scomparsa di alcuni ragazzi. Adesso lo ritroviamo fuggiasco, ricercato dalla polizia per le conseguenze di quella prima indagine, mentre tenta di passare in Svizzera insieme a un gruppetto di migranti, con l’obiettivo di entrare poi in Austria dove pensa di poter rintracciare la madre (sì, proprio la proprietaria di quel corpo mai ritrovato nel lago) e chiarire il mistero stesso della sua esistenza. Ma il giovane attivista che avrebbe dovuto aiutarli a varcare il confine, viene trovato in fondo a un burrone, con segni che fanno pensare sia stato ucciso dall’orsa Mv3. L’unica persona a non credere alla versione ufficiale è l’affascinante sorella, motivo più che sufficiente a spingere Olivo all’indagine.
Allora, come non amare il neuro-divergente Olivo, personaggio partorito dalla fantasia di un autore, navigato creatore di storie per adulti, che spaziano dal thriller al giallo, all’horror, e di personaggi seriali del calibro del commissario Arcapane e del suo mentore Corso Bramard?
Riccardo Pontegobbi
Il silenzio dell’orsa
Davide Longo
Mondadori, 2025, 269 p.
(I Grandi)
€ 16,50 ; Età: da 14 anni

