“Quando alla classe è stata mostrata la copertina del libro c’è stata un po’ di ilarità generale, come se fosse ridicolo proporre un albo illustrato a un gruppo di adolescenti. La lettura è quindi iniziata in un clima di scetticismo, tuttavia, sin dalle prime immagini, a suscitare l’attenzione è stato il contrasto tra il bianco della neve candida e il nero del bosco oscuro. La classe ha trovato interessante la scelta di raccontare la storia utilizzando solo due colori, il lupo nero era poi perfetto nascosto tra i rami degli alberi coperti di neve bianca.”: così Maria Rosaria Colagrossi della Biblioteca Lazzerini di Prato racconta su LiBeR 149 l’esperienza singolare della proposta di un silent book a una quarta liceo. Il ritmo della storia scandito dall’alternanza bicromatica ha stimolato una risposta empatica tale che al termine del racconto anche i ragazzi e le ragazze sono rimasti “senza parole”.

