“Credo che questo Einstein abbia dimostrato che il tempo scorre in modo diverso da come comunemente si pensa. Il tempo è relativo esattamente come lo spazio”. Queste poche battute sono tratte dal romanzo Come ho salvato la vita a Einstein dell'autrice tedesca Cornelia Franz.
Bisogna, però, arrivare a oltre metà della lettura per incontrare Einstein, citato nel titolo. Lo studioso premio Nobel è un’esca narrativa. Il libro, che all’apparenza ha poco di divulgativo, si basa su un’interpretazione un po’ fiabesca della teoria della relatività (ristretta), di come tempo e spazio siano legati tra loro e di come il tempo non sia uguale per tutti. Su questa teoria, che ancora oggi ha il sapore della fantascienza, l’autrice immagina un viaggio nel tempo di tre ragazzini, catapultati, in momenti diversi della loro vita, in una nave che solcava i mari molti decenni prima della loro nascita, nel 1913.
L’intreccio narrativo è pieno di suspense, di prove di amicizia, di tentativi di tornare nel proprio tempo e dalla propria famiglia. Ma la trama è anche fitta di riferimenti storici reali. La nave su cui viaggiano i tre malcapitati è l’Imperator, il più grande transatlantico dell’epoca, diretto a New York, destinato, nella trama, a subire un incendio devastante. A bordo la rigida divisioni in classi, dalla lussuosa prima classe alle miserabili terza e quarta classe, rispecchia la geografia sociale dell’epoca, di un mondo diviso tra lussi e povertà di chi cerca un riscatto nell’emigrazione verso le Americhe. New York e Ellis Island sono protagoniste anch’esse del romanzo, palcoscenico di milioni di persone in cerca di fortuna e dove i tre protagonisti si muovono prima cercando Einstein e poi all’inseguimento della borsa piena di appunti scientifici sottratta allo scienziato.
Spetterà al lettore, se ne sente il desiderio, andare a caccia (altrove) di elementi che confermino l’autenticità di molti riferimenti presenti nel romanzo. Nel fare questo l’autrice assolve in pieno al suo ruolo di narratrice-divulgatrice sollecitando il giovanissimo lettore a cercare notizie aggiuntive o di conferma sollecitando, così, il transito da un contenuto a un altro. Se non lo fa, nulla di male. Resta il piacere della lettura di una storia ben congegnata che fa tenere il fiato sospeso.
Vichi De Marchi
Come ho salvato la vita a Einstein
Cornelia Franz,
ill. di Petra Baan;
trad. di M. Manzella
Iperborea, 2025, 240 p.
(I miniborei)
€ 16,00 ; Età: da 10 anni

