“Lo scrittore contemporaneo per ragazzi che più eredita l’immaginario di London è Gary Paulsen. Entrambi conoscono il grande freddo non soltanto per averlo sognato, ma per averlo vissuto. London con l’esperienza della corsa all’oro, Paulsen nei suoi inverni da musher. Nei loro romanzi i ghiacci non sono solo ambientazione ma esperienza concreta e cercata, prima che scritta.”: questo si legge nel contributo di Alice Bigli su LiBeR 149, dove il paesaggio ghiacciato è sia luogo d’avventura e spazio di formazione nella narrazione, sia il perfetto foglio bianco su cui autrici e autori possono sperimentare generi diversissimi.

