A febbraio in libreria
LA CANZONE DEL DOMANI
Sonia Maria Luce Possentini
Orecchio acerbo, 2026, 48 p.
€ 17,50; Età: da 6 anni
In libreria dal 27 febbraio
Un'amicizia che dura tutta la vita, quella fra la giovane Oriele e la sua amica del cuore Mercede, andate a far la monda ogni primavera da quando avevano quattordici anni. Fra le righe di questa piccola storia, la grande Storia della lotta di milleduecento donne che rivendicano la riduzione da 8 a 7 ore lavorative, riso, copertoni per le biciclette, abiti e parità di diritti. E quella della loro vittoria.
Primavera del 1944, l’anno più duro della guerra. Oriele, la nonna dell’autrice, ha vent’anni e sta partendo di nuovo per andare a fare la stagione da mondina. La vita difficile la spinge: il marito in guerra, un figlio da tirare su. Lei e la sua amica di sempre, Mercede, partono, per un pugno di riso e pochi soldi. Saranno giorni di fatica durissima perché il lavoro è massacrante e il padrone uno sfruttatore. Ma, quando Mercede si ammala, Oriele capisce che deve fare qualcosa di veramente forte perché la situazione cambi e alle mondine sia riconosciuta una paga onesta e una vita dignitosa. Così quella mattina, seppure chinate, tutte le donne in risaia la seguirono nel suo canto di protesta e da lì l’eco delle loro voci si sparse ovunque: milleduecento, unite contro lo sfruttamento per vedersi riconosciuta la libertà.
L'AUTRICE
Sonia Maria Luce Possentini, emiliana doc, sebbene lei stessa abbia più volte raccontato le difficoltà degli inizi della propria carriera d’artista, vanta un percorso di formazione di tutto rispetto: laureatasi in Storia dell’arte al Dams di Bologna, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti della stessa città ed è stata allieva di Stepan Zavrel e Kveta Pakovskà. Artista del visuale, nel corso del tempo ha maturato una sua posizione di preminenza nell’ambito dell’illustrazione per l’editoria, pubblicando con le più raffinate e prestigiose case editrici italiane, e vincendo importanti premi, tanto internazionali quanto nazionali, tra cui, nel 2017, l’Andersen italiano come migliore illustratrice dell’anno.
Tra gli ultimi suoi libri, “Padre nostro” su testo di Beatrice Zerbini (Carthusia 2023), “Nome di battaglia Nero” (Rrose Sélavy, 2021), “La natura sa quasi tutto” (Carthusia 2020) su testo di Alberto Casiraghy, “Non dubitare dei sogni”, sui versi di Akiko Yosano (Carthusia 2020) e “Il mio cane è come me” (Terre di mezzo 2020). Nel catalogo di orecchio acerbo: “Per mille camicette al giorno” su testo di Serena Ballista (2024), vincitore del BRAW 2025, nella sezione no fiction, e “La fioraia di Sarajevo” su testo di Mario Boccia (2021)
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