Impreziosito da caratteri dorati su un’elegante copertina grigio-blu, questo piccolo albo illustrato saprà sorprendervi per molte ragioni. La prima riguarda la forma: il libro si apre in verticale, ma non per vezzo di originalità. Come ha magistralmente insegnato Eric Carle, ogni scelta cartotecnica deve avere una sua ragione d’essere e qui è strutturalmente necessaria. Lilly negli abissi racconta un’avventura dentro le profondità dell’oceano, concetto non immediato per dei piccoli lettori; l’autore ricorre all’espansione e alla direzione della pagina per esplicitare il rapporto tra superficie e profondità e per mostrare visivamente l’immensità dell’oceano.
La storia è una pura avventura classica. La capitana Kim Bullit parte per esplorare le profondità dell’Oceano Atlantico. Per farlo ha inventato una misteriosa sfera di acciaio, “la bolla Bullit”, in grado di reggere la pressione. La capitana sarà accompagnata in questa avventura dal marito, scienziato marino, e dai due figli, Teo e Lilly. La piccola ha cinque anni, è una sognatrice, porta una strana capigliatura simile a quella della madre e non ha ancora iniziato a parlare. Con precisione quasi etnografica l’autore racconta la spedizione fantastica come fosse reale: dopo un’emozionante discesa negli abissi, cominciano le osservazioni del fondale alla ricerca di possibili forme di vita. Ma, mentre i genitori e il fratello non vedono nulla, la piccola Lilly, affacciata a un oblò, immersa nel suo mutismo osserva e vede pesci incredibili e forme di vita meravigliose e sconosciute. E, non potendole raccontare a voce, affida le sue scoperte strabilianti a disegni del tutto ignorati dal resto della famiglia. Lavachery, autore belga, si diverte a offrirci un’avventura familiare. Non è semplice stabilire se in lui prevalga il gusto per le immagini e i giochi della carta o quello per la creazione di una galleria di personaggi originali e ben delineati, attraverso i quali Lilly ci dice quanto ancora abbiamo bisogno degli occhi dell’infanzia per vedere la strada giusta. Eppure, in ultima istanza, mi piace pensare che il centro dell’albo sia il gusto per l’avventura di esplorazione, ereditato dal nonno, che nel 1934 compì una spedizione all’isola di Pasqua a bordo del veliero a tre alberi Mercador.
Cristina Busani (da LiBeR 148)
Lilly negli abissi
Thomas Lavachery;
trad. di G. Arnaldi
Babalibri, 2025, 60 p.
€ 14,00 ; Età: da 6 anni

