Su LiBeR 148 - Aule d'aria Antonella Capetti riflette sull'uso degli abi illustrati in classe, proponendo idee e suggerimenti. "Leggere ad alta voce – in particolare albi illustrati o, come da Sergio Ruzzier ho imparato a chiamarli, libri a figure – regala a bambine e bambini la possibilità di immergersi nelle parole come nelle immagini, che costituiscono uno strumento privilegiato di conoscenza di sé stessi, degli altri e del mondo. Questa pratica, sperimentata a partire dalla scuola dell’infanzia ed esplorata fin dai miei primi anni alla scuola primaria, è divenuta sempre più necessaria per avvicinare bambine e bambini ai libri e alla lettura. La relazione che si crea durante la lettura ad alta voce da parte di un adulto con le bambine e i bambini di cui si prende cura favorisce l’attenzione, la concentrazione, la possibilità di comprensione profonda: bambine e bambini, infatti, sollevati dall’impegno della lettura autonoma (che per qualcuno - lo sappiamo - può essere davvero faticosa), possono cogliere ogni più piccolo particolare letto o osservato nelle immagini che contribuiscono a costruire la narrazione, condividendo con compagne e compagni riflessioni che concorrono all’interpretazione più ricca, profonda e spesso non univoca dell’albo".

