Dopo Il nido del tempo, vincitore nel 2023 del premio Laura Orvieto, con Il Labirinto di Grete Anna Sarfatti accompagna di nuovo i lettori in un viaggio che è al tempo stesso storico e interiore, attraverso le pagine di romanzo che si muove lungo le linee spezzate della memoria e della speranza. Ispirato al Kindertransport, l’operazione di salvataggio che permise a migliaia di bambini ebrei di lasciare Germania, Austria, Cecoslovacchia e Polonia per raggiungere la Gran Bretagna, il libro abita quel territorio narrativo in cui la Storia non è uno sfondo, ma materia viva che interroga con forza il presente. Grete Baum e Sebastian Sommer, i due giovani protagonisti, affrontano il distacco dalle famiglie e l’esilio con una forza che non è eroismo, ma resistenza quotidiana. La loro vicenda si snoda tra stazioni, case d’accoglienza, lettere mai arrivate e silenzi pesanti. Eppure, in questo labirinto di incertezze, emergono figure luminose: adulti che scelgono di agire, proteggere, custodire. È qui che la scrittura di Sarfatti si fa ponte tra generazioni e restituisce ai lettori più giovani la complessità di un tempo buio senza rinunciare alla delicatezza. Il romanzo si inserisce con coerenza nel percorso autoriale di Anna Sarfatti, pedagogista e scrittrice che ha fatto dell’educazione alla cittadinanza il cuore pulsante della sua produzione. Dalla traduzione di Dr. Seuss alla collaborazione con Gherardo Colombo, dai testi sulla Costituzione ai progetti con ANPI e MCE, Sarfatti ha costruito negli anni una bibliografia che è anche una mappa dell’impegno civile. Il Labirinto di Grete ne rappresenta una sintesi esemplare: un’opera che parla di Shoah, ma anche di coraggio, di empatia, di quella scintilla umana che resiste all’odio.
La scrittura è sobria, mai retorica, e proprio per questo potente. Il romanzo si affida alla verità dei dettagli, alla forza dei gesti minimi, alla voce dei bambini. In un tempo in cui la memoria rischia di scolorirsi, Sarfatti ci ricorda che raccontare è un atto politico e che la letteratura per ragazzi può – e deve – essere uno strumento di consapevolezza. Un libro necessario, che non chiude il cerchio, ma lo apre: verso domande, riflessioni, dialoghi. Verso un futuro che sappia ancora dire, con fermezza: “Get the children out”.
Matteo Biagi (da LiBeR 148)
Il labirinto di Grete
Anna Sarfatti
Giunti, 2025, 240 p.
(Biblioteca)
€ 16,90 ; Età: da 11 anni

