Dopo Il mio migliore amico è fascista, Takoua Ben Mohamed, “giornalista a fumetti”, prosegue il racconto autobiografico e illustrato della sua vita quotidiana da adolescente in Italia dove, tunisina di origine, vive da quando era bambina. E lo fa come sempre con vignette e linguaggio essenziali. Il titolo sembra già un proclama, affermando un diritto di fronte alla sua negazione di fatto. Ma qual è il vero permesso a cui si riferisce? di cittadinanza? oppure, in senso ampio, di “essere”, di star qui? Autorizzata a essere italiana, adolescente, europea ma anche araba, parlare due lingue, indossare il velo? E, se accade a molti adolescenti di dubitare di poter essere se stessi, senza rispondere a schemi, aspettative o imposizioni, pensiamo a quanta incertezza possa incombere su un’adolescente che viene da un altro paese. Takoua si sente divisa tra due mondi che sembrano rimproverarle ciascuno la sua “altra” metà: non abbastanza araba per i tunisini e non abbastanza italiana per compagne di scuola e insegnanti. “Quando vivi in mezzo a due mondi è come se la porta di casa tua fosse una frontiera che attraversi ogni giorno” ci dice. Ma, nemica di ogni facile incasellamento, Takoua racconta anche la sua amicizia con Marco, coetaneo e compagno di banco, che si dichiara fascista perché viene da una famiglia che lo è. Anche lui però, fuori dalla semplicità degli stereotipi, anche grazie all’amicizia con lei, smentisce poi nei fatti la propria sbandierata ideologia. Come Takoua, anche Marco è diverso da qualsiasi lato venga osservato e il loro essere amici, (amici senza permesso, verrebbe da dire), insinua un cuneo nel muro delle certezze, lo incrina con dubbi e getta i semi di un futuro che, se non di assoluta comprensione reciproca, di sicuro potrà essere una zona franca dall’odio ignorante e un’isola di sana e positiva curiosità, apertura e affetto reciproco. Nel libro l’autrice sparge anche preziose pillole divulgative e spiega in alcune schede il significato di parole come per esempio cittadinanza, passaporto, fascismo, identità, Islam, pregiudizi, in un lavoro che dietro un’apparente semplicità, offre in realtà una complessa e importante decostruzione e ricomposizione di ciò che diamo per scontato.
Antonella Lamberti (da LiBeR 148)
Italiana, con permesso
Takoua Ben Mohamed
Rizzoli, 2025, 239 p.
€ 16,90 ; Età: da 11 anni

