È ormai di gran voga, anche tra i libri per bambini e bambine, narrare di vite eccezionali. Seppur con i dovuti distinguo e apprezzando le buone intenzioni di autori ed editori, che offrono modelli degni di attenzione, ciò appare coerente con una tendenza dei nostri tempi tutta volta a puntare i riflettori sull’esemplarità e la straordinarietà delle storie di vita piuttosto che sul valore delle esperienze comuni, inevitabilmente costellate di difficoltà, spinte, tentativi riusciti e anche insuccessi. In netta controtendenza, il libro del designer e illustratore sivigliano Raul Nieto Guridi pubblicato da Kite sin dal titolo rivela la possibilità di una dimensione alternativa, entro la quale sostare per un tempo apparentemente improduttivo, e ci invita ad accogliere, in questo spazio di dispersione, l’esperienza del limite: Abitare l’errore è un accorato invito a pacificarsi con le proprie esperienze fallimentari, gli inciampi, le paure, le insicurezze correlate ai percorsi professionali che ricadono, per estensione, sull’idea generale di sé. Il volume, che in indice mostra un’aria da manuale (indice che poi diverge completamente nel testo), sovverte ogni sistematicità per condurci nel percorso intimo e personale dell’autore: ecco allora un susseguirsi di pensieri appuntati, dattiloscritti, illustrati. Guridi, del resto, sa bene che “l’immagine e la parola instaurano un dialogo visivo che contribuisce a una miglior comprensione semantica dell’opera”. Ed è in questo percorso introspettivo che leggiamo alcune considerazioni estendibili alla presa di consapevolezza di molti: “La sensazione di cadere è preziosa quanto quella di ascendere. Ogni caduta traccia una nuova strada”. La riflessione si sposta poi sul processo creativo e davvero interessanti risultano le osservazioni sull’intenzionalità dell’artista, il coinvolgimento attivo dell’osservatore, l’arte come incontro, il tempo, il silenzio, la musica, l’immagine come testo, il piacere che origina dal processo più che dall’esito finale del proprio lavoro. Ne deriva una lettura per giovani e grandi lettori che invita a essere più indulgenti con se stessi e a riconoscere e custodire il valore della propria soggettività, la quale non si misura secondo criteri prestazionali ma sull’autenticità e l’intensità dei vissuti.
Chiara Lepri (da LiBeR 148)
Abitare l’errore
Raúl Nieto Guridi
Kite, 2025, 132 p.
(Le voci)
€ 18,00; Età: da 12 anni

