È sempre un’ avventura confrontarsi con la poesia sperimentale, perché l’esperienza riconnette a una forma primigenia del linguaggio e sorprende nella rottura degli automatismi verbali (e di pensiero). È quanto accade leggendo il terzo libro della collana Poesia a vela diretta da Grazia Gotti per le edizioni La Linea, Questa poesia non era scritta male, dell’autore basco Iñigo Astiz. Le poesie, efficacemente tradotte dal castigliano da Ilaria Rigoli (già autrice della raccolta A rifare il mondo, Bompiani, 2022), invitano a giocare con la lingua con “alfabeti segreti, parole all’incontrario, pensiero a testa in giù”, scrive la curatrice: il poeta chiede di divertirsi, proprio come Palazzeschi, e lo fa già dall’indice – che non è un indice ma il percorso di una cavalletta che salta sulla tastiera e scompagina tutto – e poi dai primi versi al limite della leggibilità: “Hop, hop, di corsa,/ apri il libro, in fretta.// Comincia a nevicare/ e a p c a po/ e f occ a fioc / la po sia sc mp re”… e così di seguito ci sono rime e assonanze, allitterazioni, boutade, sciarade, immagini surreali, provocazioni testuali e grafiche che disorientano i grandi ma chiamano a gran voce i piccoli lettori, finalmente coinvolti nel godimento degli effetti pirotecnici della parola e delle sensazioni percettivo-sensoriali che essa provoca tra suono e segno.
Siamo nel campo di quella ricerca intraverbale che consente un incontro con la materialità poetica, un incontro che si dovrebbe praticare sin dai primi anni di scuola, come ci indicava Gianni Rodari, perché stimola i pensieri divergenti e la libertà espressiva, fa della parola un campo di ricerca, abitua alle potenzialità polisemiche della lingua. Nel caso di questa raccolta va detto anche che la lettura si avvale in maniera integrata tanto dei versi quanto delle illustrazioni, ideate nel rispetto del concept della collana, caratterizzata a ogni uscita da soli due colori: sin dalla copertina l’effetto è travolgente e introduce perfettamente al contenuto del libro attraverso stilemi che ricordano le avanguardie artistiche (si veda il cuneo rosso alla El Lissitzky in quarta di copertina). Il risultato è un’esperienza sensoriale piena, che sollecita l’immaginario a partire dalla consistenza concreta di parole e figure.
Chiara Lepri (da LiBeR 147)
Questa poesia non era scritta male
Iñigo Astiz,
ill. di Massimo Pastore;
trad. di I. Rigoli
La Linea, 2025, 88 p.
(Poesia a vela)
€ 16,00 ; Età: da 6 anni

