Non c’è opuscolo patinato, con foto di alberi tirati a lucido e radure dove non vola una zanzara, che possa far cambiare idea a Kemi: una settimana di avventure tra i boschi, per il campo estivo che la madre gli sta prospettando, non potrà essere che un disastro. E se l’alternativa sono le umilianti attività ricreative organizzate in città dal centro estivo scolastico, dove il massimo del divertimento è “pedinare qualche povero insetto con la lente d’ingrandimento”, la “scelta” suona come un’imposizione ancor più insopportabile. Il programma, catastrofico per un outsider ribelle come Kemi, prevede di condividere l’esperienza con quaranta ragazzini ben allineati entro i consueti ranghi: “i fighi, i nerd, gli sportivi, i primi della classe, le figlie di papà”, divisi in gruppetti che sparlano di altri gruppetti. Anche gli educatori responsabili del campo sono fedeli ai loro cliché: alternativi e ambientalisti, dediti alla meditazione, devoti oltre ogni dubbio all’infinita saggezza del cosmo. Non manca il bulletto di turno, con il suo seguito di scagnozzi; e poi c’è Jörg, ancora più “fuori dal coro” dello stesso Kemi, remissivo e diverso da chiunque nel modo di non fare e di non parlare come gli altri: la vittima perfetta. Kemi e Jörg finiscono nella stessa camera, diversi anche tra loro ma affini proprio per quella consapevole e ostinata unicità che li emargina dai compagni. Nessuno dei due è disposto a omologare la sua personale e complessa esperienza della vita con la definizione che ne danno gli altri. Viaggiano controcorrente e si affiancano, in un silenzio “possibile soltanto quando hai qualcosa di importante da dire”. Come nelle migliori scritture, niente è come appare, e quel mondo ostile condiziona anche Kemi, come un lupo misterioso e solitario che appare dal nulla: alimenta paure, reprime rabbie, gli impedisce di fidarsi dei propri sentimenti verso il nuovo amico. L’umorismo di Stanišić è tagliente e liberatorio, empatizza con i personaggi ma ci risparmia retoriche e buonismi su cosa sia l’adolescenza vista dagli adulti, su come siano gli adulti visti dagli adolescenti, e sul perché gli adolescenti dovrebbero andare tutti d’accordo tra loro.
Fausto Boccati (da LiBeR 144)
Il lupo
Saša Stanišić,
ill. di Regina Kehn
trad. di C. Valentini
Iperborea, 2024, 192 p.
(I miniborei)
€ 16,00 ; Età: da 12 (11?) anni

