Conosciamo bene le insidie editoriali degli anniversari: ricordare Giacomo Matteotti a cento anni dalla sua morte può essere una grande opportunità – ma pure un grosso rischio. Come farlo parlare ai ragazzi di oggi? Sono certa che Luisa Mattia, assieme alle Edizioni Lapis, abbia risposto a questa domanda partendo dalla vita personale e politica del deputato socialista e intrecciandola alla sua vocazione di romanziera. L’autrice rinuncia alla biografia e tesse un romanzo storico in terza persona in cui c’è Matteotti, certo, c’è la Storia, ma troviamo anche una grande dimensione affettiva e ci sono i tanti ragazzi sedotti dal fascismo: sono quelli che parlano la lingua della borgata e vedono nella milizia armata una forma di rivalsa sociale sulla povertà che li ha affamati. Augustarello, garzone di panetteria, è uno di questi: analfabeta, in osteria incontra Alvaro che lo introduce ai valori fascisti e gli insegna come conquistare con la forza la domestica di casa Matteotti, Cesira, di cui il giovane si è invaghito. Come teste d’ariete, questi personaggi di invenzione ci portano dentro l’universo del deputato socialista per contrasto: Matteotti è un uomo fermo e gentile, colto e appassionato, che ama la moglie di un amore che oggi chiameremmo paritario. Mentre la vita di Giacomo ruota attorno ai valori della democrazia e della ricerca della verità, Augusto è pieno di livore e ha la testa colma di slogan e poco altro: è alla ricerca del proprio posto nel mondo, ma non lo trova perché non ha strumenti per guardarlo. Questo personaggio è portante nella narrazione perché consente ai più giovani di identificarsi con chi non conosce la Storia e la subisce, ma anche perché cresce e si trasforma… e lo fa mentre Matteotti pronuncia la sua condanna a morte dagli scranni del Parlamento in una solitudine assordante. Il risultato è un romanzo che intreccia le vicende di Augusto e Giacomo in un ritmo narrativo coinvolgente, che supera le aspettative di quello che potremmo a prima vista considerare un “romanzo d’occasione” e si dipana ampliando i punti di vista e accogliendo i sentimenti, degli uomini e delle donne, con una sensibilità attuale ma mai forzata: un libro a mio parere degno di essere letto al di là della caratura morale del personaggio raccontato.
Dina Basso (da LiBeR 143)
Tempesta Matteotti
Luisa Mattia
Lapis, 2024, 240 p.
€ 13,50 ; Età: da 11 anni

