Maria Sibylla Merian era una donna originale, rivoluzionaria per la scelta degli studi, libera per l’epoca in cui visse. A lei è dedicato un nuovo volume della collana Donne nella scienza di Editoriale Scienza che conta, ormai, tanti anni di vita e tante illuminanti storie di scienziate. Siamo nel Seicento, a Francoforte. La piccola Sibylla – che la brava Annalisa Strada racconta in La ragazza delle farfalle e Elisa Macellari illustra – nasce in una famiglia di editori, incisori, artisti, sperimentatori che volentieri condividono i loro saperi. E Sibylla da subito mostra un’enorme inclinazione per l’osservazione della natura, ne studia ogni aspetto, analizza le piante ma anche gli insetti che nella natura vivono. Li studia da vivi perché solo così li può raccontare. Sopratutto è attratta dal ciclo di vita dei bachi da seta, dal loro divenire altro. Ne dipinge le trasformazioni, racconta i tempi in cui esse avvengono. La sua arte pittorica si coniuga con la sapienza scientifica fondata su meticolose annotazioni. Ne nascono libri sui fiori, sui bruchi. La sua è una “pittura scientifica”, tra le prime ad apparire. Mai sazia, da giovane sposa e madre, continua le sue osservazioni. Le sue tavole, in cui scienza e pittura convivono, sono preziose. Le acquisterà persino lo zar di tutte le Russie, Pietro il Grande. La sua vita avventurosa, fatta di trasferimenti, un divorzio, un “patto artistico” con le figlie, in particolare con la minore, Dorothea, che la seguirà anche in una difficile spedizione di studio nel Suriname, la porterò a un successo internazionale meritato, ma inatteso per una donna dell’epoca. A buon diritto Maria Sibylla Merian è considerata la prima entomologa e, in fondo, anche la prima ecologa della storia, perché ha saputo descrivere il mondo degli insetti nel loro habitat naturale mostrando le concatenazioni tra tutte le diverse forme di vita. Il racconto della sua vita è importante perché aggiunge un tassello “antico” al percorso di emancipazione e affrancamento delle donne da vincoli sociali, culturali, educativi, di cittadinanza. Ricordare questo percorso aiuta a riconoscere il debito che abbiamo con il passato ma anche quanta strada, a distanza di secoli, ci sia ancora da fare.
Vichi De Marchi (da LiBeR 143)
La ragazza delle farfalle
Annalisa Strada,
ill. di Elisa Macellari
Editoriale Scienza, 2024, 112 p.
(Donne nella scienza)
€ 13,90 ; Età: da 11 anni

