Durissimo è il romanzo Il colore dei nostri giorni di Pascaline Nolot, il cui titolo originale, Gris comme le coeur des indifférent, suona da subito come una radicale denuncia. Un libro che arriva in un contesto in cui l’emergenza femminicidi è sotto la lente di tutti i mezzi di comunicazione, e di fronte al quale sorge spontanea una domanda: è giusto raccontare agli adolescenti l’escalation di una violenza familiare che sembra non lasciare speranza? Narrare giorno per giorno il percorso verso l’abisso, che lascia ferite insanabili soprattutto nei figli? Sì, è giusto trovare tra i tanti libri della narrativa giovanile storie che ci consentono di riconoscerci, di trovare una rappresentazione delle esperienze più dolorose, per trovare il coraggio di denunciare, di reagire, di raccontare situazioni di fronte alle quali prevale solitamente la vergogna, l’umiliazione, il senso di impotenza, il silenzio. Lyra, 15 anni, racconta attraverso i colori le emozioni suscitate dalla violenza crescente del padre contro la madre: il bianco asettico dell’ospedale che non può curare i lividi dell’anima; il nero del mostro che pervade il loro mondo; il rosa di una speranza d’amore che non cancella la paura degli uomini; la patina dorata che maschera la perversione del padre; il verde che accende un barlume ingannevole di speranza; fino al grigio incolore in cui tutto si spegne. E allora feroce sale il dolore per la scarsa empatia della nonna materna, la Grande Madre, che riversa tutta la responsabilità sulla figlia per aver voluto sposare quell’uomo; l’indifferenza dei vicini, che hanno preferito non intervenire; l’inattività del commissariato, nonostante la denuncia presentata. Da qui la promessa di Lyra di diventare Penna e Voce della madre e di tante altre donne che vivono la stessa situazione: “Non tacere più, parlare, ecco cosa posso fare per lei, per me, per i miei fratelli. Per quelle che l’hanno preceduta. Per quelle che ancora la seguiranno”. Una lettura irrinunciabile, non solo per i giovani, ma anche per tutti gli adulti. Un invito alla responsabilità, umana ancor prima che educativa, che ci interpella e ci impegna. Come sempre fa la letteratura, che dà voce all’indicibile, consentendoci di affrontarlo.
Gabriela Zucchini (da LiBeR 142)
Il colore dei nostri giorni
Pascaline Nolot; trad. di Simona Brogli
Einaudi Ragazzi, 2024, 112 p.
(Varia)
€ 12,90 ; Età: da 14 anni

