Si può continuare a scrivere romanzi per ragazzi ambientati durante la seconda guerra mondiale? Si può continuare a percorrere una strada già segnata da tante pietre miliari? Sì, a patto di aggiungere un piccolo scarto, un nuovo sguardo, sufficiente perché un lettore possa trovare qualcosa che non abbia già letto negli altri romanzi sullo stesso scaffale. La guerra di Millie offre senz’altro una prospettiva originale a questa ambientazione storica, a partire dalla geografia della vicenda. Per Millie McGonigle, dodicenne che vive a San Diego, sulla costa dell’oceano Pacifico, all’inizio del romanzo il conflitto non è che una preoccupazione lontana. Altri sono i crucci della protagonista: la morte dell’amata nonna, che le ha lasciato in dono un taccuino per ricordare le cose belle del mondo, che continuano a vivere anche quando non ci sono più, se le ricordiamo; le difficoltà economiche della famiglia, con il padre che non riesce a trovare un lavoro; la sorella malaticcia che catalizza tutte le attenzioni della mamma; la presenza dell’eccentrica cugina Edna, che sconvolge la routine di ogni giorno. La narrazione cadenzata come un diario ci porta però al di là del 7 dicembre 1941, il giorno dell’attacco a Pearl Harbour, con la minaccia giapponese che non appare più così remota. Saranno due personaggi nuovi, incontrati a un certo punto del suo percorso, a ristabilire la giusta distanza emotiva: se è vero che la guerra si fa ogni giorno più vicina, è altrettanto vero che Millie è troppo giovane e piena di vita per concentrarsi solo sulle cose tristi. Ecco dunque che un romanzo che sembrava nutrirsi solo di un’ambientazione storicamente determinata rivela la sua natura di storia universale, che parte dalla guerra per arrivare alle grandi questioni esistenziali: la vita e la morte, la felicità, la consapevolezza che le scelte che facciamo ogni giorno determinano la persona che saremo. Con l’ulteriore valore aggiunto di una fortissima presenza sensoriale del mare, elemento in cui siamo immersi al punto da percepirne costantemente odori e suoni, e di una voce, quella di Millie, che, proprio come quella di Catherine, protagonista di un altro fortunato romanzo di Cushman, diventa subito irresistibile.
Matteo Biagi (da LiBeR 142)
La guerra di Millie
Karen Cushman; trad. di A. Ragusa
Mondadori, 2024, 256 p.
(Contemporanea)
€ 17,00 ; Età: da 11 anni

