Finalmente arriva in Italia, grazie a Orecchio Acerbo, un capolavoro di David Wiesner: 29 giugno 2029 (titolo originale: June 29, 1999). Un’incredibile avventura aliena, un viaggio immaginifico attraverso l’America occupata da peperoni, rape e carciofi giganti accompagnati dall’umorismo sottile e dall’inconfondibile atmosfera perturbante del pluripremiato autore. Sin dalle prime pagine abbiamo le coordinate esatte del nostro viaggio: “Luogo: Ho-Ho-Kus, New Jersey. Anno: 2029. L’11 maggio, dopo mesi di attente ricerche e progetti, Holly Evans lancia nel cielo alcune piantine di ortaggi”. L’obiettivo della piccola scienziata, come spiega la bambina nei giorni seguenti alla sua classe che l’ascolta rapita, è “studiare gli effetti delle condizioni extra-terrestri sulla crescita e lo sviluppo dei vegetali”. Comincia il conto alla rovescia di Holly, che si aspetta che le sue amate piantine tornino sulla terra dopo essere state lanciate in orbita per diverso tempo: ma quanto?
E siamo sicuri che gli ortaggi riusciranno a tornare davvero a casa? Di sicuro quello che sta per accadere è qualcosa che nessuno, nemmeno Holly, avrebbe mai potuto prevedere: il 29 giugno 2029 pacifiche rape giganti scendono dal cielo sulle Montagne Rocciose del Montana. Nord Carolina, Vermont, New York, Mississipi, Iowa: da quella mattina in poi proseguono gli avvistamenti e nei notiziari non si parla d’altro. Possibile che l’esperimento di Holly sia la causa di questi eventi incredibili? E perché allora continuano ad atterrare rucola, melanzane e altri ortaggi che non facevano parte del suo esperimento? Forse la risposta è da ricercare in luoghi lontani, estranei, e più precisamente nella ionosfera, nella cambusa dell’incrociatore stellare Alula Borealis. Le illustrazioni di Wiesner sono sempre di grande impatto visivo: il riconoscibile tratto realistico dell’autore si unisce al perturbante che entra in gioco prepotente, colossale, anche se velato dalle nebbie mattutine, creando quell’effetto di straniamento che caratterizza tutta la narrazione di Wiesner e che tanto attinge al Surrealismo, per sua propria ammissione. Come sempre nei suoi libri, l’imprevedibile entra in scena nella vita quotidiana in maniera armoniosa divenendo possibile, aprendo scenari che stupiscono e ammaliano, riuscendo a immergere completamente il lettore nell’atmosfera aliena ma all’improvviso stranamente vicina alla vita di ognuno.
Giulia Romualdi (da LiBeR 142)
29 giugno 2029
David Wiesner
Orecchio Acerbo, 2024, 32 p.
€ 16,00 ; Età: da 6 anni

