Un altro ribelle, un nuovo ragazzo “contro” s’infila nell’elenco dei già noti “cattivi” della narrativa per ragazzi. Ostinato, testardo, furibondo, debordante in paranoia, convinto che il mondo ce l’abbia con lui (o è lui ad avercela con il mondo?). Londra,1941: la guerra infuria. Gli uomini sono al fronte. Tessera annonaria alla mano, in fila per un pezzo di pane; di corsa nel rifugio al risuonare della sirena. Così per donne vecchi bambini che devono sopravvivere in città e così per Joseph che irrompe rumoroso, con connotati ben stigmatizzati da unanime parere, nella casa della signora F, burbera, scontrosa, per niente accogliente; se ce ne fosse bisogno l’ennesima riprova per Joseph di essere sempre rifiutato. La guerra di notte e di giorno è l’ossessione quotidiana, la presenza maligna che toglie cibo, calore, normalità alla vita. È in questo clima che Joseph si ritrova a combattere sui suoi fronti personali. Nella casa in cui è stato confinato rifiutato dalla nonna, dal suo paese nel lontano nord alla capitale stremata dai bombardamenti. Allo zoo, gestito dalla sua poco ospitale ospite, dove Joseph deve spalare cacca di cammello, nutrire con scarsi rifiuti di cibo gli animali e soprattutto vedersela con Adone, un gigantesco gorilla dal dorso argentato, che al primo apparire del ragazzino trova modo di notificargli la sua immediata antipatia (anche Adone mi odia !). E a scuola, dove quasi senza aver messo piede, viene violentemente svillaneggiato dai soliti bulli, preso di mira dal preside con in mano la verga. E’ vero che Joseph è sfortunato, ma anche provocatore e ostinatamente disattento a segnali benigni, a evidenti disponibilità umane come quelle offerte da una compagna di classe e dalla stessa insegnante. Segreti e bugie appartengono a ogni personaggio menzionato e si percepiscono al solo voltar di pagina. Si capisce che gran parte dello scioglimento dei nodi dipende da confessioni e verità che dovranno essere pronunciate. Se incomprensioni e cattiverie emergono alimentate dalla guerra è anche vero che amicizia. disponibilità e amore spuntano timidi e tremanti da piccoli abbassamenti della guardia dispiegando tutta la loro commovente potenza nel compendio del rapporto fra il ragazzino e il gorilla.
Rosella Picech (da LiBeR 144)
Quando il cielo cadrà
Phil Earle;
trad. di M. Bartocci
Feltrinelli, 2024, 318 p.
(Up)
€ 16,00 ; Età: da 12 anni

