Puntualmente intrecciando dimensione introspettiva e riflessione storica, Adele (Sinnos 2025), nuovo romanzo young adult di Anna Vivarelli, si apre – e si chiude, circolarmente – in un luogo preciso: un palazzo settecentesco “imponente e signorile” del centro di Torino. Qui vive Adele, protagonista di una storia di formazione che la ritrae in principio ancora bambina, alle soglie dell’adolescenza, e infine giovane adulta, cresciuta in anni e in altezza ma soprattutto in termini di costruzione della propria identità e di un senso compiuto del sé. Figlia unica di un operaio di fabbrica e della custode del palazzo, Adele vive invero negli spazi angusti della portineria, dormendo in un letto a scomparsa e giocando con la palla – nascostamente, poiché le viene proibito – nello stretto passaggio che i condomini chiamano “il vicolo delle biciclette”. A un’infanzia privata di spazi personali e di zone franche in cui essere, fino in fondo, bambina, l’autrice contrappone una figura adolescente (Giulio, figlio – anch’egli unico – della proprietaria del palazzo) che può godere del più ampio appartamento del piano nobile. La contrapposizione, tuttavia, è solo apparente, perché Giulio, pur occupando una posizione sociale elevata, condivide con Adele la medesima condizione esistenziale di solitudine. Adele e Giulio sono soli perché figli di madri anaffettive e abbandoniche, nonché di un’Italia, quella dei primi anni Sessanta, intellettualmente miope, gretta, perbenista e omofoba, di fatto soffocante le libertà e gli slanci immaginativi personali. Le solitudini dei due personaggi si incontrano, allora, in quello spazio interstiziale – il “vicolo delle biciclette” – che da anfratto marginale diviene innesco prezioso di un’amicizia e insieme di un duplice riscatto sociale. Fondato su un patto di verità che le avversità della vita talvolta rompono, il riscatto di Adele e Giulio si traduce in un ritorno ai luoghi d’infanzia con la consapevolezza, da parte di entrambi, che la libertà va ricercata nel profondo del sé, chiamato anzitutto ad accettarsi e ad amarsi se vuole, come i protagonisti di Vivarelli, vivere secondo le proprie virtù e le proprie idee di società e di famiglia.
Elena Guerzoni (da LiBeR 149)
Adele
Anna Vivarelli
Sinnos, 2025, 208 p.
(Zona franca)
€ 15,00 ; Età: da 14 anni

