Dopo 24 anni dai fatti del G8 di Genova ecco, finalmente in Italia, il primo libro per adolescenti interamente basato sulla cronaca di quegli avvenimenti, che tanto influirono sulle sorti dei movimenti antiglobalizzazione europei decretandone, a detta di molti, il lento declino. La storia, raccontata da Vicktor, sedicenne romano, studente del liceo Torquato Tasso, si svolge tra il 16 maggio e l’11 settembre di quell’annus horribilis che fu il 2001, culminato con l’attacco terroristico alle Torri Gemelle. Il tono febbrile, il ritmo incalzante della narrazione sono favoriti dall’uso del tempo presente indicativo e dal rapido periodare che bene illustra il punto di vista testimoniale del protagonista. Viktor è un ragazzo come tanti altri della sua età, intelligente, ma poco motivato, un ragazzo inquieto che parla molto con sé stesso, ed è chiuso in un “Io” che ancora non ha avuto accesso a quei sogni e a quei desideri che permettono il dispiegarsi di una “vita vera”, che non sia solo mero consumo di esperienze dettate da altri.
I suoi rapporti con la vita politica sono frammentari, osserva con distacco le dispute scolastiche tra Pariolini e Zecche, ma coltiva la sua coscienza pre-politica con buone letture, prima tra tutte Il sovversivo di Corrado Stajano, coinvolgente romanzo-inchiesta trans-generazionale sulla morte di un giovane anarchico. Ma è, soprattutto, la coetanea Chloé, “compagna di penna” francese, a indirizzarlo con decisione verso il Grande Movimento e verso Genova.
Sulla spinta di un inedito quanto struggente entusiasmo, Viktor si immergerà, così, nel caos di quei giorni, aprendosi a un mondo effervescente e multiculturale finora sconosciuto, fatto di relazioni spiazzanti e di forti emozioni, di vibrazioni di una piazza che al grido “Un altro mondo è possibile”, gli farà maturare la nuova consapevolezza di appartenere a un “Noi” inclusivo e liberatorio.
Il resto è storia. La violenta repressione delle “forze dell’ordine” si abbatte sui manifestanti, in una città che è un fortino inespugnabile e i suoi vicoli sono una trappola senza vie d’uscita, un cupo scenario da colpo di Stato sudamericano, dove gli innumerevoli abusi di potere (dal pestaggio nella scuola Diaz, alle torture nella caserma Bolzaneto) si consumano nella più completa impunità.
Riccardo Pontegobbi (da LiBeR 148)
Tutto quello che brucia
Daniele Aristarco
Feltrinelli, 2025, 175 p.
(Up)
€ 15,00 ; Età: da 14 anni

