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Zoom editoria

Colpo di fulmine
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Colpo di fulmine

 

Salomé capisce subito che le sta succedendo qualcosa di “straordinario”. Non appena lui, Julien Morel, il nuovo compagno di classe, varca la soglia della sua aula per la prima volta: la vista le si annebbia, le manca l’aria, la pancia fa un suono strano. Arrivato a metà dell’anno scolastico da un altro paese, non conosce anima viva. E a un mese dal suo arrivo, non le ha ancora rivolto parola. In generale sembra un tipo strano: non dà confidenza a nessuno, non sorride a nessuno, se ne sta rintanato nel suo angolo. Eppure… “in lui c’era qualcosa che mi catturava. La verità? Era fighissimo. Pelle ambrata, capelli neri, una ciocca a coprirgli appena gli occhi color smeraldo.” Ma tutto questo deve rimanere nascosto, soprattutto se hai 12 anni, il terrore di fare una figuraccia e non sai il motivo di uno scombussolamento del genere. Poi un giorno, per caso, succede che quel ragazzo all’improvviso ti parla, ti guarda negli occhi, ti chiede come ti chiami. E tu sbagli tutto. Ma perché l’amore non arriva con il libretto delle istruzioni? È la domanda che campeggia in quarta di copertina.
Nathalie Kuperman, scrittrice francese molto nota in patria, dà vita a un piccolo romanzo sincero e tenero che descrive il primo colpo di fulmine di una ragazzina alle soglie dell’adolescenza. Tutto ruota intorno a questa nuova emozione imprevista e destabilizzante, che provoca in Salomé reazioni esplosive e contrapposte: un batticuore incontrollabile, la paura di essere scoperta e presa in giro, la gelosia nei confronti della migliore amica, la ritrosia ad aprirsi coi genitori e con la sorella maggiore, il sentirsi piccola e grande in egual misura. La difficoltà a farsi capire e a capirsi, soprattutto. In una perenne lotta interiore tra la voglia di lasciarsi andare a questo sentimento sconosciuto e il desiderio di scacciarlo via, perché fa star male. Raccontata in prima persona, in una lingua giovane e quotidiana, è una storia piena di incertezze, imbarazzi, segreti, fraintendimenti, bugie, che fotografa in modo genuino una fase della crescita destinata a far cambiare per sempre. Un libro limpido e diretto che, per tema, tono e stile, può far breccia anche su ragazze e ragazzi poco inclini alla lettura.

Francesca Tamberlani (da LiBeR 138)

Colpo di fulmine
Nathalie Kuperman;
trad. di J. Cairoli
Lapis, 2023, 109 p.
€ 11,00 ; Età: da 11 anni

 

Il cielo
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Il cielo

 

La collana di cartonati Le monde autour de moi, nata in Francia nel 2021 dall’immaginario di Cécile Roumiguière e Marion Duval, arriva in Italia per Topipittori. Finora sono stati pubblicati Il fuoco e Il cielo: formato piccolo e quadrato, poche pagine composte da piccoli riquadri per scoprire i quattro elementi – acqua, fuoco, aria e terra – visti attraverso occhi bambini. Insolito trovare libri per piccolissimi che si occupano di divulgazione ma, anche se questi libri non hanno lo scopo di fornire nozioni e dati, trattano proprio di divulgazione scientifica. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un boom di questa tipologia di libri nell’editoria per bambini, ma l’approccio che viene usato dalle due autrici è particolare e efficace nella sua semplicità: non fornire informazioni, ma immortalare la quotidianità dei piccoli lettori accostandola in maniera del tutto naturale all’accadimento dei fenomeni atmosferici. Ogni doppia pagina ha sulla sinistra una bambina, narratrice in prima persona, in ambientazioni familiari; sulla pagina di sinistra l’inquadratura si allarga ad abbracciare la natura, l’ambiente esterno che circonda la bimba e tutti gli esseri viventi. Lo schema è lo stesso per tutte le pagine tranne le prime due, dove sulla sinistra abbiamo il dettaglio della paffuta mano della piccola e sull’altra solo il testo, conciso in maiuscolo: “sopra di me e tutto intorno a me, c’è il cielo.” Un gioco continuo di inquadrature, tra zoom e panoramiche, rende la meraviglia con cui la bimba osserva i fenomeni attorno a sé. Così, quando la troviamo a specchiarsi in una pozzanghera con il suo ombrello giallo, colore che ritorna in ogni pagina e la contraddistingue, vediamo a fianco la pioggia che scende su un sentiero e una casa nel bosco, il tutto circondato dalle nuvole. La frasi che accompagnano i disegni sono semplici e immediate. Gli occhi bambini che leggono il libro sono così portati a creare connessioni tra le immagini, a collegare e concentrarsi sulle sensazioni che provano di fronte a questi fenomeni, a trovare analogie; il tutto senza che il testo diventi didascalico, esplicativo, pedagogico, come prova il fatto che la maggioranza degli elementi che compaiono nel libro non vengano mai nominati nel testo.

Giulia Romualdi (da LiBeR 138)

Il cielo
Cécile Roumiguière,
ill. di Marion Duval
TopiPittori, 2023, 14 p.
(I grandi e i piccoli)
€ 14,00 ; Età: da 3 anni

 

 

La bibliotecaria di Auschwitz
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La bibliotecaria di Auschwitz

 

La storia di Edita (Dita) Adlerova, relativa agli anni delle ripetute deportazioni e in particolare alla permanenza nel campo di concentramento di Auschwitz, viene riproposta ai lettori più giovani in questa graphic novel che ne restituisce tutti i passaggi salienti attingendo alla versione romanzata di Antonio Iturbe (La bibliotecaria di Auschwitz, nella riedizione italiana del 2020). Dita nasce a Praga e ha 13 anni quando nel 1942 viene inviata insieme alla famiglia nel ghetto di Terezìn da dove, alla fine del 1943, verrà deportata nel campo di Auschwitz, destinazione Blocco 31 del Settore BIIb, per l’esattezza. Qui i nazisti allestirono, in via del tutto sperimentale, quella macabra messinscena che doveva dare una parvenza di normale vita comunitaria e familiare agli occhi indiscreti degli ispettori, inviati dagli organismi di controllo internazionale. Un’apparente normalità, ma anche un relativo allentamento della furia delle atrocità nazista, che diede modo ai prigionieri di organizzare per i bambini una scuola clandestina, nella quale si custodiva una micro biblioteca: otto volumi in tutto, fra i quali un atlante geografico, un manuale di geometria e un trattato di psicoanalisi. Mettendo ripetutamente a rischio la propria incolumità, Dita ebbe l’incarico di preservare questo piccolo-enorme capitale culturale; e ad affidarle la responsabilità fu il capo-blocco Fredy Hirsch, ebreo di origine tedesche, altro protagonista fondamentale di questa incredibile storia. L’intera vicenda risalta per le profonde risonanze simboliche: la cultura, la parola e la conoscenza si confermano irrinunciabili strumenti di resistenza, punti di svolta e potenti antidoti alle derive della Storia e al buio delle coscienze. Ed è importante che una voce così universale e autentica venga riproposta anche con linguaggi più fruibili e attuali, come nel caso di questa sceneggiatura, che comprime nella forma rapida e sintetica del fumetto senza per questo rinunciare all’attendibilità delle fonti storiche. Dalla testimonianza verbale-diretta al diario, dal romanzo al fumetto, tante possibili forme entro le quali preservare una memoria collettiva e condurla attraverso le generazioni.

Fausto Boccati (da LiBeR 138)

La bibliotecaria di Auschwitz
Salva Rubio,
ill. di Loreto Aroca;
trad. di F. Ferrucci
Il Castoro, 2023, 134 p.
€ 15,50 ; Età: da 12 anni

 

 

L'amicizia è un viaggio
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L'amicizia è un viaggio

 

Da sempre sono a favore della lettura seriale, come tappa fondamentale nella crescita del lettore. Questo tipo di storie accoglie il bambino attraverso un contesto ricorrente e riconoscibile e, pur proponendo ogni volta una nuova trama, lo fa comunque sentire a casa, in compagnia di amici già incontrati. È quello che succede con Tibia e Biagio. L’amicizia è un viaggio, terza avventura della serie edita in Italia da Terre di mezzo, scritta per la casa francese L’école de loisirs da Ludovic Lecomte e illustrata in modo dinamico e divertente da Irène Bonacina. Il tema centrale della serie è l’amicizia tra uno scheletro, Tibia, elegante e demodé, e un cagnolino pezzato e dal pelo lungo di nome Biagio, che Tibia accoglie nel suo allegro carrozzone. In questa terza storia Tibia incontra al luna park un piccolo pesce rosso, vinto al gioco da una bambina ma subito abbandonato. Marina, la pesciolina, è triste ma è difficile accorgersene perché non si può vedere un pesce che piange quando è immerso nell’acqua. Ma Tibia è attento, empatico e accoglie subito Marina nella sua casa mobile, o meglio, nella vasca da bagno in giardino, dove Biagio ama stare in ammollo. La vasca è però troppo piccola. “Io vorrei nuotare nell’oceano!” – dice Marina; così i tre amici si mettono in viaggio verso il mare, con una carovana composta dalla casa-roulotte, trainata dalla moto sidecar di Tibia con agganciata la vasca da bagno dove sguazzano pesce e cagnolino. Biagio, che dovrebbe fare da guida utilizzando una vecchia mappa di Tibia, farà perdere la strada all’allegro gruppo. Ma dopo alcune peripezie ecco l’oceano grande, gigante, quasi infinito… “Non hai paura?” chiede lo scheletro. “Sei un pesce d’acqua dolce.” “L’acqua dolce manca di sale. Io ho voglia di avventura!” risponde il pesciolino.
Il testo è fresco, ha un bel ritmo con un felice gioco di rime, le figure sono una delizia per gli occhi, nutrono l’immaginario dei piccoli lettori con grazia ricca di particolari, come l’illustrazione in cui Tibia e Marina degustano con la cannuccia una zuppa verde di rosmarino, mentre Biagio esegue un perfetto tuffo di testa dal carrozzone alla tinozza.

Cristina Busani (da LiBeR 138)

L’amicizia è un viaggio
Ludovic Lecomte,
ill. di Irène Bonacina;
trad. di E. Armaroli
Terre di Mezzo, 2023, 49 p.
(Tibia e Biagio)
€ 12,00 ; Età: da 5 anni

 

 

Tutto può cambiare
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Tutto può cambiare

 

Chase Ambrose non è un bravo ragazzo. Il suo passatempo preferito è perseguitare i compagni più deboli, in compagnia dei suoi amici della squadra di football. Il novanta per cento dei ragazzi della Hiavassee Middle School vive nel terrore di incontrarlo. Un giorno Chase cade dal tetto di casa e batte con violenza la testa. Sopravvive, non ha problemi di salute evidenti, ma deve fare i conti con un’amnesia totale che di fatto resetta la sua mente. Rientrato a scuola, quindi, tutto e tutti sono nuovi per lui. Dapprima si meraviglia di come gli altri reagiscono alla sua presenza e si stupiscono delle sue azioni, poi, piano piano, la sua vecchia vita gli si para davanti agli occhi. Il protagonista si trova di fronte a un bivio: indossare di nuovo i panni dell’atleta spaccone e ritrovare i vecchi amici o dare spazio al nuovo Chase, che preferisce il club dei video al football americano e stringe amicizia con un veterano della casa di riposo? Tertium non datur, e la soluzione non sarà né scontata né facile. Tutto può cambiare si basa su un tema esplorato più volte da altri autori, uno tra tutti Guido Sgardoli: partendo dal classico attivatore what if, immagina uno scenario in cui la vita offre una seconda possibilità, come avviene ai protagonisti di The frozen boy, L’isola del muto o Anomalya. Korman sembra interrogarsi su una questione tutt’altro che semplice: nature o nurture? Ovvero: cosa ci rende le persone che siamo? La nostra personalità è qualcosa di immutabile, radicato in noi, legato al nostro codice genetico, con cui dobbiamo convivere senza reali possibilità di operare mutamenti significativi o ha a che fare con l’educazione, ed è quindi determinata dalle persone che incontriamo o dagli eventi che viviamo? La storia è narrata in prima persona non solo da Chase, ma anche da molti altri personaggi, scelta che rende Tutto può cambiare quasi un romanzo corale, che ha il pregio ulteriore di raccontare una vicenda di bullismo spostando un po’ lo sguardo e sottraendosi in gran parte al rischio di offrirne una lettura didascalica e stereotipata.

Matteo Biagi (da LiBeR 137)

Tutto può cambiare
Gordon Korman;
trad. di M. L. Capobianco
Il Castoro, 2022, 249 p.
€ 16,00 ; Età: da 11 anni

 

 

Testa di tempesta
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Testa di tempesta

La vera e propria passione per i tornado, fenomeni atmosferici piuttosto comuni in terra americana, nasce in Frankie quando la prima settimana di scuola dell’infanzia ne subisce l’effetto distruttivo e terrorizzante. È in questa occasione, mentre si ripara sotto un tavolo, che conosce Colette, destinata a diventare la sua migliore e unica amica. Dovranno passare sette anni da quell’evento, prima che la storia inizi, in un venerdì d’aprile, quando Colette scompare gettando in apprensione l’intera cittadina di Long Beach, dove le ragazzine frequentano la seconda media. Nel frattempo, l’amicizia tra le due tredicenni si è rotta, dopo che Frankie ha ascoltato una conversazione tra compagne di scuola nella quale, complice Colette, si deridevano alcuni suoi comportamenti, e si ironizzava sul suo “cervello-tornado”. Prima che l’attuale tendenza alla medicalizzazione della diversità prendesse il sopravvento, di una persona come Frankie si sarebbe notato il “caratterino”, la forte emotività, lo scarso controllo della rabbia, la necessità di routine rassicuranti e di forti interessi, come quello per i tornado: alimenti, questi, necessari per nutrire un cervello di prim’ordine e sempre in attività. Ma, fin dall’età della quarta elementare, uno psichiatra le ha diagnosticato una forma di neurodivergenza, ha un insegnante di sostegno, frequenta un terapeuta e, con molto impegno e fatica, si arrangia nel tentativo di essere (o apparire) “normale” nelle relazioni con compagni, insegnanti e famiglia. Parte da qui la sua indagine privata, inizialmente snobbata da tutti, volta a risolvere il mistero della scomparsa di Colette, mediante l’analisi dei video che sul web la sua ex amica ha postato, prima di scomparire mentre, si rende conto Frankie, sta ripetendo in solitaria le sfide di “obbligo o terrore”, gioco di coraggio che da piccole avevano condiviso. Questo avvincente romanzo rivolto ai giovani adulti si colloca nel quadro di una recente ed emergente produzione editoriale di qualità sullo spinoso tema della neurodivergenza (si pensi, ad esempio, a Una specie di scintilla e Mostraci chi sei di Elle McNicoll editi da Uovonero) produzione che dovremmo guardare con interesse crescente, nello spirito di affrontare la neurodiversità che alberga in ognuno di noi. Un quid che ci rende unici.

Riccardo Pontegobbi (da LiBeR 137)

Testa di tempesta
Cat Patrick;
trad. di M. Salvi
Mondadori, 2022, 285 p
(Contemporanea)
€ 16,50 ; Età: da 10 anni

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