Il racconto – dedicato a Gago - scritto da Giovanni Zoppoli, autore napoletano che ha conosciuto Gago durante la sua attività di operatore per l’associazione "Compare" nel campo di Scampia, è un viaggio nelle periferie delle nostre città, per scoprire un mondo che pochi conoscono, quello dei nomadi.
Il racconto di Zoppoli illustrato con le immagini della giovane illustratrice croata Maja Celia, è un affresco molto ben riuscito del contrasto che c’è tra “quegli angoli di città dove nessuno va” e “quei pezzi di città dove tutti vanno, anche Gago.”
“Gago è un po’ matto. In quest’angolo di città nessuno ci va. Ma Gago ci va. Non è passato neanche un mese da quando il vecchio Sravco è morto, che è morto pure di una brutta morte (“UCCISO A COLTELLATE!!!” dicono). Perciò dubbi non ce ne sono: lo spirito del vecchio è ancora là, s’aggira attorno a quella che fu la sua casa, una catapecchia che niente ci resta, a parte due legni bruciacchiati, qualche straccio, due topi e un cane. Perciò nessuno ci va. Ma Gago ci va. Betta, Geliana, Giasmina, Seriana, Milan, Milosc, e persino Jela, sono gli amici e i vicini di baracca di Gago, e se ne stanno lontani dalla casa del morto. Perché su certe cose genitori, e fratelli, e zii è meglio starli a sentire. Gago va a tirare pietre in quest’angolo di città dove nessuno va. Quest’angolo di città sta dentro a un altro pezzo di città dove Gago, Betta, Geliana, Giasmina, Seriana, Milan, Milosc, e persino Jela, ci abitano. A parte topi giganti, cani, colombi, galli, galline, pecore e qualche maiale per quand’è festa, anche in questo pezzo di città quasi nessun altro ci va.”
Gago
Autore: Giovanni Zoppoli
Illustrazioni: Maija Celija
Pagine 32
Prezzo 12,50 euro
Orecchio Acerbo editore
Informazioni: Ufficio Stampa: Alessandra Filograno, cell. 335/8000486 Tel. 06/5811861, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..; www.orecchioacerbo.com/ufficiostampa/pdf.html

